Novellino: "Mi trovai benissimo con la Sampdoria"

31.05.2020 14:09 di Matteo Romano   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Novellino: "Mi trovai benissimo con la Sampdoria"

I sampdoriani non possono dimenticare Walter Alfredo Novellino. Protagonista della cavalcata in Serie A al primo anno da allenatore e dopo il cambio societario dai Mantovani ai Garrone nell’annata 2002-2003, l’allenatore di Montemarano è anche il mister che ha riportato i colori più belli del mondo nelle competizioni europee, con il quinto posto ottenuto nel 2005, dopo una lunga bagarre contro l’Udinese.

Novellino è anche il tecnico che in blucerchiato ha lanciato nel grande calcio giovani talenti come Angelo Palombo e Fabio Quagliarella, oltre ad aver consentito ad altri più esperti come Sergio Volpi e Francesco Flachi di affermarsi definitivamente nella massima serie del nostro calcio.

Interpellato da modenasportiva.it, l’ex allenatore di Venezia, Piacenza e per l’appunto Modena, ha ricordato il suo rapporto con le piazze più importanti dove ha allenato: “Sinceramente mi sono trovato bene direi dappertutto, Modena senza dubbio è stata una delle piazze migliori, ma posso senza dubbio dire che mi trovai benissimo a Genova con la Sampdoria, come pure a Venezia, diciamo davvero dappertutto, unico neo è stato a Catania, dove sapete quello che sta succedendo. Ci andai per aiutare un mio amico, che poi invece non mi ha lasciato fare i play off, si voleva fare giocare la squadra in un modo in cui non potevo concordare, mi piace fare il mio lavoro con serenità e tranquillità e questo non mi è stato permesso”.

Come importanti mentore di giovani talenti, Novellino ha parole di stima verso alcuni calciatori da lui lanciati, come Salvatore Molina, Babacar e il genovese Luca Rizzo; quest'ultimo come gli altri succitati secondo l'ex tecnico blucerchiato non sono riusciti finora a rendere quanto preventivato a causa di infortuni e problemi fisici: "Ragazzi giovani che avevano appena iniziato la carriera di giocatori, bisogna anche avere della fortuna, Molina ha avuto un grave infortunio, la stessa cosa per Rizzo, e lo stesso Babacar ha spesso avuto dei problemi nella sua carriera, diciamo che un allenatore con certi giocatori non deve essere semplicemente un sergente di ferro, ma quasi un padre severo, che sappia aiutare i ragazzi nei momenti di difficoltà.