Nicolini: “Sampdoria, tutto quello che non è la squadra adesso ha poco senso discuterlo”
Enrico Nicolini è intervenuto durante Forever Samp in onda su Telenord per commentare il momento della Sampdoria, alla vigilia della partita con l’Empoli.
“Il mio cavallo di battaglia non è legato al modulo, o ai quattro dietro per forza, perché non c’è un modulo vincente. Capisco anche che se sei in un momento di emergenza e manca un difensore, va bene anche schierare Abildgaard dietro. Ma se non sei in emergenza, perché? Perché ostinarsi su un modulo se non hai gli uomini? Domani si ipotizza un 4-3-3, sarebbero tutti gli uomini al posto giusto. Ti privi di un trequartista però, per schierare Abildgaard che è stato fuori a lungo. La prassi di solito è far giocare ad un rientrante mezz’ora, un tempo, un’ora. Poi magari Abildgaard farà un partitone e almeno domani ci saranno i tre a centrocampo al loro posto; Esposito in mezzo, o Ricci, con ai lati probabilmente Conti e il danese, quindi due mediani. Ti privi di fantasia, per un rientrante, evidentemente Lombardo deve averlo visto bene.
“A me piace parlare di calcio. Qui stiamo parlando di quello che poteva essere, di quello che verrà. Adesso il mio problema è salvare la squadra, arrivare in fondo, non chi sarà l’allenatore. Al momento parlare di allenatore, di una nuova società, è aria fritta. Sono il primo che spera che questa proprietà lasci. Ci vuole gente competente, capace, riporta sampdorianews.net. Se poi tra i capaci c’è chi è innamorato dei colori, ben venga. Ma la competenza viene prima di tutto, ricordiamoci che Donati era un ex, Foti era un ex, Accardi era un ex… In ogni caso tutto quello che non è la squadra, che non sono le partite, adesso ha poco senso discuterlo.
“È tutta teoria, si fa tanto per parlare, ma guardando il calendario, l’unica partita che sulla carta potrebbe essere proibitiva è quella con il Monza. Con tutte le altre in teoria punti ne puoi fare. Se batti l’Empoli e pareggi con il Pescara è già tanta roba. Le altre hanno anche tanti scontri diretti, che abbassano la quota salvezza. In ogni caso in casa non puoi più sbagliare. Ecco, forse se c’è una cosa che mi dispiace è avere il Monza in casa e il Cesena fuori, avrei preferito l’inverso.
“Gastaldello non è stato delicato in settimana con il secondo affiancato a Lombardo. Attilio aveva chiesto Aimo Diana, di cui però non si sa più nulla. Gastaldello qui è stato sette anni, è una persona di cui l’ambiente si fida. Le frasi dette da lui, soprattutto a sottolineare l’aspetto umano, la mancanza di valori, hanno colpito.
“Se tutte le domeniche mi contesti, come calciatore arrivo al campo già scoglionato. I tifosi secondo me hanno due-tre jolly a stagione per dare una bella svegliata ai giocatori. Domani comunque secondo me ci sarà un buon pubblico, magari sarà una sorta di tregua armata, ma ci sarà supporto alla squadra”.
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