Mustafi innamorato: "Genova e la Sampdoria sono la mia seconda casa"
Esattamente un girone fa, allo stadio “Renzo Barbera”, un ragazzo di 21 anni faceva il suo esordio nella massima categoria italiana. Stiamo parlando di Shkodran Mustafi, che proprio nella gara di andata contro il Palermo, metteva il suo primo mattoncino in Serie A con la maglia della Sampdoria. “Era l'11 novembre, di sicuro non lo dimentico - racconta il nazionale tedesco intervistato dalla rivista ufficiale UCSampdoria -. È stato un giorno tanto atteso, un'emozione incredibile. In poco meno di un anno avevo giocato soltanto una partita in B con Iachini e si può capire quanta voglia avessi di esordire in un campionato difficile e competitivo come la Serie A. Il risultato non è stato dei migliori, anzi. Ne venivamo da una serie negativa lunghissima, ma subito dopo, per fortuna, siamo riusciti a riscattarci".
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“Non è mai facile per un giovane ritagliarsi un proprio spazio, a maggior ragione in Italia, in un ruolo come quello del difensore - continua poi il classe 1992 parlando del suo ambientamento -. Io avrei fatto anche il portiere pur di scendere in campo e fare il terzino destro non ha rappresentato alcun problema: questo anche grazie all'esperienza di Gasta e Costa, che mi hanno dato una grossa mano. Il ritorno in panchina? Fermo restando che la fiducia nei miei confronti non è mai mancata, è un qualcosa di difficile. Siamo professionisti, ma non è mai piacevole allenarsi tutta la settimana e non venire chiamati in causa la domenica. Spesso ti sembra di esserti impegnato a vuoto. E quando finalmente c'è bisogno di te magari non sei pronto, ti manca il ritmo, ti mancano le misure”.
Anche quando non giocava, Mustafi però si è sempre allenato con impegno. E contro Atalanta e Inter si è fatto trovare pronto. “Sono un ragazzo a cui piace lavorare e il mio lavoro è quello di dare il massimo le volte che il mister decide di puntare su di me - prosegue il numero 8 doriano -. Nelle ultime due partite è successo, peraltro nel mio ruolo, e ne sono felice; lo sono meno pensando ai risultati: con l'Inter soprattutto non avremmo affatto meritato di perdere. Siamo delusi dalla sconfitta e abbiamo intenzione di rifarci al più presto contro il Palermo”.
Ma cosa rappresentano Genova e la Sampdoria per Mustafi? Nonostante abbia viaggiato molto fin da ragazzino, il buon Shkodran ammette con sincerità: “Mi piace tutto: l'ambiente, la squadra, i tifosi. Abbiamo uno spogliatoio affiatatissimo, ci sono tanti giovani e c'è un bel rapporto anche con i più “anziani”. E poi Genova è una bellissima città, si vive bene, si mangia bene. Qui sto davvero alla grande. Ho ancora tre anni di contratto e il mio futuro lo vedo qui, blucerchiato. Genova e la Sampdoria sono la mia seconda casa”.
