Munari e la Fiorentina: "È andata male, ma mi sono rifatto subito qui a Genova con la Sampdoria, dove il gruppo è unito e spero di rimanere il più a lungo possibile"
Per Gianni Munari quella contro la Fiorentina non sarà una partita come tutte le altre. Il centrocampista della Sampdoria è arrivato a Genova a gennaio dell'anno scorso, l'ultimo giorno di mercato, proprio passando dai viola. Con la maglia gigliata (acquistato in estate dal Palermo) ha messo insieme 11 presenze, senza però mai trovare il gol. La gara del "Franchi" potrebbe essere l'occasione giusta per Munari per cogliere una piacevole "vendetta" sportiva. Il giocatore emiliano si è raccontato in esclusiva ai microfoni della nostra redazione nazionale di Tuttomercatoweb.com:
"Alla Fiorentina non è stata un'esperienza positiva, anche se sia con Mihajlovic che con Delio Rossi ho sempre avuto un buon rapporto"
Riavvolgiamo il nastro: cosa è successo?
"Si pensava a rifare un progetto, i cambiamenti non erano stati tanti. Nello spogliatoio tante cose non andavano, è stato un periodo particolare. Ci doveva essere un cambiamento più radicale come quest'anno. Se alla base non c'è un gruppo fai fatica, Era finito un ciclo, si erano create delle cose all'interno dello spogliatoio che non andavano bene.Mi dispiace, per me era un'occasione. È andata male, ma mi sono rifatto subito qui a Genova con la Sampdoria, dove il gruppo è unito e spero di rimanere il più a lungo possibile".
Oggi la Fiorentina ha cambiato praticamente tutto ed è la rivelazione del campionato. Quanto le dispiace non esserci dentro?
"Magari un po' mi puo' dispiacere. Ma non lo dico tanto per dirlo, qui ho trovato un ottimo gruppo, sano. Anche durante le sconfitte ero sicuro che ci saremmo rialzati, poi abbiamo dei giovani bravi che danno ulteriore armonia allo spogliatoio. Comunque alla Fiorentina auguro di fare bene, magari da lunedì in poi (sorride, ndr)".
Il presente dice Samp: il peggio è passato, il derby ha segnato la vostra svolta. "Stiamo molto meglio, abbiamo passato un periodo negativo, tra squalifiche e infortuni. Contro Atalanta e Palermo le sconfitte sono state nette e meritate, poi il derby ci ha ridato la carica di cui avevamo bisogno. La domenica dopo abbiamo giocato di nuovo in casa e vinto e questo ci ha aiutato".
Sempre uniti con Ferrara.
"Siamo sempre stati con il mister, sia noi che la società, anche perché a parte le ultime due sconfitte nelle altre partite non abbiamo fatto malissimo. E poi questa tendenza tutta italiana di mettere in discussione l'allenatore deve finire, la nostra è una squadra giovane, alcuni non hanno neanche visto Italia '90 (sorride, ndr). Io, Maresca e Gastaldello siamo i più vecchi e cerchiamo di dare una mano agli altri ragazzi. Anche se ho 29 anni, non sono così vecchio".
Gioielli del futuro: due su tutti, Obiang e Icardi.
"Mauro deve ancora farsi le ossa e giocare, Obiang è già un grande giocatore, nulla di strano che il prossimo anno possa andare in una big. Ma oltre loro ci sono altri giocatori giovani e bravi, penso a Soriano e Krsticic che hanno una grande carriera davanti".
Le capita poche volte: se fa gol stasera ovviamente esulta?
"Tutta la vita.... Ci mancherebbe. Non è che alla Fiorentina abbia fatto chissà cosa. Il rispetto c'è, ma ovviamente metto in prima linea i tifosi della Sampdoria".
