Mattia Lombardo: "Sono nato Sampdoriano"

Mattia Lombardo: "Sono nato Sampdoriano"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 12 settembre 2013, 14:00News Doria
di Andrea Colucci

Il Derby della Lanterna è ormai alle porte e la tensione tra i tifosi sale sempre di più. Per tastare il polso alla tifoseria blucerchiata, il portale SoccerMagazine.it ha intervistato in esclusiva Mattia Lombardo, figlio d’arte, super tifoso doriano nonchè giocatore della primavera blucerchiata.

Pur essendo figlio del grande Attilio non deve essere stato semplice scegliere la Samp come squadra del cuore con tutte le grandi realtà che offre il calcio italiano. Come nasce questa passione?
“Ero piccolo, quindi sono cresciuto insieme ai colori blucerchiati, e nonostante avessimo girato Torino (Juve) Londra (Crystal Palace) e Roma (Lazio) con mio padre, la Sampdoria mi è rimasta nel cuore. Siamo rimasti a vivere a Genova, ho seguito gli ultimi anni di carriera nella Samp di papà e così sono rimasto sampdoriano. Poi sono diventato grande, e andando allo stadio ero felice della scelta di cuore; colori, stadio, tifo fantastici. Andare poi in gradinata insieme agli Ultras mi ha fatto capire cosa prova la gente per questi colori, e riesco anche a mettere in campo queste motivazioni e sensazioni. Da piccolo avevo un asciugamano con scritto: “Sono nato bello e sano, sono nato Sampdoriano”.

Centrocampista dalle grandi prospettive, quale è la tua caratteristica più spiccata e quale avresti voluto ereditare da papà?
“Gioco in mezzo al campo, per dare i tempi alla squadra. I miei punti forte sono i calci da fermo, la giocata in verticale e il cambio di gioco. Ho da imparare ancora moltissimo, sia a difendere sia ad attaccare e devo lavorare molto sulla resistenza e la forza fisica. Ció che avrei voluto ereditare da lui è ovviamente la sua corsa, velocità e forza. Siamo comunque due giocatori con caratteristiche completamente differenti”.

C’è un giocatore al quale ti ispiri?
“Visto e considerato il mio ruolo mi ispiro a giocatori come Pirlo, De Rossi, Beckham anche se ultimamente ho giocato anche da difensore centrale nella difesa a 3 e quindi seguo anche altri giocatori, anche dal punto di vista del comportamento”.

La società Sampdoria sta investendo tanto sui giovani e a breve potresti far parte del centrocampo blucerchiato anche tu. Degli attuali in rosa chi ti ha impressionato di più?
“Dei giovani attuali Nenad Pedro e anche gli stessi Gabbiadini e Fornasier. Quando mi alleno con loro, spesso ricevo molti consigli sia da loro che da Palombo, Gastaldello, insomma uomini con più esperienza. Sono contento perché stare a contatto con ragazzi molto disponibili, che mi danno sempre una mano, mi può fare solo che crescere e fare un salto di livello. Il mio obiettivo è arrivare a stare con loro sempre ed entrare a far parte della rosa”.

Settimana che porta al derby di domenica sera. Ci sarai?
Come vivi questa partita?
“Come sempre non mancheró allo stadio, con i miei amici in gradinata Sud a tifare per i miei compagni e per la mia squadra del cuore”.

Pronostico per la stracittadina e possibile protagonista?
“Il pronostico non lo dico; l’importante è giocare per vincere, sempre, serve una mentalità vincente. Protagonisti? Nenad e Gabbiadini”.