Lombardo: "Sono legato molto alla Sampdoria, è la società che mi ha cresciuto che mi ha fatto diventare Sampdoriano"
Attilio Lombardo non dimentica le sue origini: anche a Manchester, dove allena l'Academy del City, lontano più di mille kilometri da quella Genova dove è diventato grande, Popeye resta legato ai colori della Samp. Intervistato da lalaziosiamonoi.it l'ex centrocampista parla del presente, che si chiama Manchester City, prima di abbandonarsi ai ricordi del passato, ovviamente a tinte blucerchiate:
"Mi auguro che la nostra prima squadra possa acciuffare nelle ultime due partite il passaggio del turno. Sappiamo che sarà difficile visto che andiamo ad affrontare due squadre molto molto forti come Borussia Dortmund e Real Madrid, l'importante è crederci per arrivare a questi appuntamenti con grande voglia di portare a casa il risultato. Logico che la possibilità di incontrare anche la Juventus sarebbe il massimo per due grandi squadre, e soprattutto per il bel duello tra due allenatori italiani.
Io non dimentico il passato. Sono legato molto alla Sampdoria, è la società che mi ha cresciuto che mi ha fatto diventare Sampdoriano, ricordo sempre con molto piacere quello che è stato il mio passato senza dimenticare anche la Juve, la Lazio, perfino il Crystal Palace con cui ho giocato qui. Giocando 8 anni in una squadra ti porti un pezzo di quei colori dietro. La bandiera (sventolata da Lombardo durante la festa per la conquista dello scudetto del City, ndr) è stata una dimostrazione che anche vincendo all'estero ci si ricorda di quel che è stato fatto nel passato.
Mi auguro che la Samp possa fare bene, e che prima o poi tutti possano giocare o vedere una partita come quella di Wembley, ora Ferrara ha la possibilità di rialzarsi perchè vive in una società e in un ambiente dove i tifosi gli daranno sempre una mano, cosa gradita e bella a Genova, deve star sereno, sono certo che se i risultati non lo aiutano, lo faranno in futuro".
Chiusura sul compagno di sempre, Roberto Mancini: "Io sono legato a Roberto, mi auguro di diventare grande anche io come lui. Roberto è diventato grande presto, io devo fare tanta strada e imparare tante cose. Quello che mi ha insegnato e mi sta insegnando lui in queste due stagioni mi ha dato la possibilità di iniziare qua, ma sono legato a Roberto, finchè ci sarà lui rimarrò legato a lui, poi nel calcio e nella vita potrebbero arrivare delle opportunità e quindi bisogna prenderle al balzo. Per me questa è un'esperienza, come lo sono state quelle in Italia, però in questo momento mi sento di essere legato a Roberto"
