"Lei viaggia spesso per l'Europa": Cadiamo per imparare ad alzarci

"Lei viaggia spesso per l'Europa": Cadiamo per imparare ad alzarciTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
domenica 4 novembre 2012, 11:23News Doria
di Manuela Montignani

Sono cinque risultati negativi di fila. Purtroppo questo è un dato di fatto. La classifica inizia a non essere più molto confortante. Abbiamo fame di punti, di risultati positivi, di un’iniezione di fiducia. Ci sono tanti fattori da analizzare. Il primo è sicuramente la sconfitta con i partenopei.

E’ stata giocata una delle partite più belle e intense, i nostri avversari hanno patito molto e creato poco. Abbiamo praticamente sempre avuto il pallino della partita, quando ecco il primo di una lunga serie di episodi. Rigore contro, espulsione di
Gastaldello e conseguente vittoria dei nostri avversari. I nostri ragazzi hanno continuato a lottare, a giocare e sono usciti comunque a testa alta dal campo, accompagnati dagli applausi di noi tutti. Da quella partita, da quell’episodio però ha inizio il periodo di declino che ha caratterizzato gli ultimi tempi. Qualcosa sembra essersi rotto, manca la sicurezza, manca la cattiveria sotto porta e quella spregiudicatezza che tanto era piaciuta.

Emblema di tutto ciò è stata la partita opaca contro il Chievo: leggerezza, poca incisività e un altro episodio, un goal dovuto a un grave errore di Romero e scaturito da un’azione dubbia dei nostri avversari. Una partita storta ci può stare, in fondo fino a quel momento sul piano del gioco dei nostri ragazzi non ci si poteva lamentare. Ecco però la partita di Parma, quella era per me una sorta di prova del nove sullo stato della squadra e il responso purtroppo è stato negativo.

Poi la partita con il Cagliari, un discreto primo tempo, anche se, come si è rilevato anche dalle scorse partite, sono mancati i pericoli per la porta del Cagliari. Dopo appena due minuti del secondo tempo  arriva il goal dell’ex Dessena, la squadra è allo sbando, non si riesce a ritrovare il bandolo della matassa ed ecco la seconda sconfitta casalinga della stagione.

Mercoledì invece la partita con l’Inter, abbiamo tenuto bene, abbiamo segnato per primi, quando ecco l’ennesimo rigore e l’ennesima espulsione, a quel punto la partita si rovescia e finisce 3-2, con il terzo goal dei nerazzurri viziato dal fuorigioco non segnalato di Nagatomo. In questo quadro bisogna evidenziare delle variabili importanti: assenze, squalifiche ed episodi arbitrali dubbi e decisamente sfavorevoli in momenti determinanti. Tutto ciò è sicuramente vero, ma purtroppo lo sport è anche questo: infortuni, squalifiche, giudizi sulla gare discutibili, alla fine però quello che conta è il risultato sul tabellone, il + o il – sulla classifica, di settimana in settimana.

Comunque è anche vero che nello sport il lavoro, il buon lavoro, prima o poi paga sempre, nonostante tutto e tutti. Perciò forza ragazzi, ritroviamo la rabbia agonistica, la spensieratezza nel gioco, la cattiveria sotto porta e i buoni risultati verranno. Può succedere di cadere l’importante è imparare ad alzarsi.