"LEI VIAGGIA SPESSO PER L'EUROPA": Amaro in bocca

"LEI VIAGGIA SPESSO PER L'EUROPA": Amaro in bocca
© foto di Claudia Termini
mercoledì 3 ottobre 2012, 10:00News Doria
di Claudia Termini
Tradizionale appuntamento con la rubrica femminile targata Sampdorianews.net.

Ho aspettato due giorni prima di scrivere questo pezzo. Ho pensato che quarantotto ore potessero bastare per smaltire la rabbia e la delusione di quel rigore concesso al grande Napoli, quella squadra con la maglia bianco azzurra che domenica, per chi non se ne fosse accorto, ha quasi preso lezione di calcio dalla Sampdoria. Si perché  i blucerchiati non hanno giocato la partita della vita, è da inizio campionato che giocano così, questo bisogna ammetterlo. A buon intenditor, poche parole.

Una partita perfetta, sul campo e sugli spalti. Tutti si chiedono se sia davvero la Samp la rivelazione di questo campionato: io questo, sinceramente, non lo so, ma abbiamo undici punti in classifica e siamo forti. Punto. So che abbiamo un Romero che andrebbe fatto santo subito, un Berardi che si danna l’anima dal primo all’ultimo minuto di gioco, un Eder che corre talmente tanto che a volte sembra una proiezione della play station.

Non mi soffermo, questa volta, nel descrivere le azioni di gioco e mi prometto di fare come la società blucerchiata, niente polemiche o recriminazioni. Una cosa, però, lasciatemela dire: perché a fine gara ci ritroviamo con dieci ammoniti su undici (se Romero quest’anno mette la calzamaglia in tinta con i pantaloncini forse si salva) e un espulso a partita, mentre il tabellino dei falli parla chiaro, avversari sempre più fallosi? La sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti delle “grandi” squadre non esiste, è tutta un’invenzione di noi tifosi. Chissà cosa direbbe il nostro Presidente Paolo Mantovani. Boskov sicuramente si consolerebbe pensando che “rigore è quando arbitro fischia” e non avrebbe neanche tutti i torti. Andiamo avanti ragazzi, va benissimo così. Ci saranno partite dure, ma quello che ancora qualcuno non sa è che noi e la Sampdoria lo siamo altrettanto.

Ho sofferto come una bestia, facciamo una grande squadracit. Paolo Mantovani

Ciao Paolo. Che sia di buon auspicio per tutti noi.