Lazzara: "Questa squadra si scioglie una volta in difficoltà"

Lazzara: "Questa squadra si scioglie una volta in difficoltà"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 7 ottobre 2013, 16:00News Doria
di Andrea Piras

Sempre dalle pagine del proprio blog Samplace, il giornalista di Primocanale Andrea Lazzara ha commentato il momento della compagine blucerchiata:

"Per un’ora la Sampdoria del tridente ha fatto vedere qualcosa di interessante: Sansone finchè regge(questo è il suo limite) è importante, Pozzi può comunque essere un punto di riferimento, ho solo qualche dubbio sulla reale coesistenza con Gabbiadini.

Però questa squadra si scioglie una volta in difficoltà: il Torino ha un paio di giocatori davvero di spicco (Cerci, El Kaddouri) ha un allenatore che sa mettere in campo le sue squadre, eppure fino al quarto d’ora della ripresa non dava la sensazione di poter essere così pericolosa.

E invece…. e invece la Samp è arrivata ad un passo dall’ennesima, quarta sconfitta casalinga di fila ma soprattutto resta ancorata a una posizione di classifica da brividi. Ora ci sono due settimane per Delio Rossi per cercare di capire quale, di tutti gli esperimenti tattici e di uomini fatti, è quello più consono al gruppo a disposizione.

Mi inquieta un pò quella frase del tecnico che dice: “Non sappiamo gestire le situazioni”: che alla squadra, ad esempio, in mezzo manchi qualità è evidente. Ma manca anche l’esperienza, la guida. E senza caricarlo di attese troppo grandi, credo che Maresca, potrebbe, in questo senso essere utile:chissà, magari con qualche calcio piazzato .

Ah, domenica saranno 20 anni che Paolo Mantovani ci ha lasciati: ho letto polemiche anche su come la società lo ricorderà( e mi sembrano, invece, iniziative degne e importanti). Lasciamole davvero perdere le polemiche su questo argomento. Ed onoriamo il ricordo di un Presidente che ha reso grande la Sampdoria e fatto felici i sampdoriani. E che, ne sono sicuro, da lassù soffre a vedere i colori blucerchiati li in fondo alla classifica. Ma sa benissimo che il “suo” calcio, fatto di passione ed anche di amicizia (come non ricordare i rapporti con Luzzara che portarono a Genova gente come Vialli e Lombardo?) proprio non esiste più".