La storia di Samp - Catania

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giovedì 20 novembre 2008, 19:23News Doria
di Stefano Orengo

La scaramanzia è un elemento che caratterizza da sempre il gioco del calcio. Così come i giocatori, anche noi tifosi abbiamo i nostri riti che pratichiamo prima e durante le partite: possono essere gesti semplicissimi, come l'andare sempre nella stessa zona della gradinata e “sedersi” agli stessi posti, o più articolati, magari indossando sempre la stessa sciarpa considerata portafortuna e compagna di mille avventure “stadiesche”; ma ogni tifoso, almeno una volta nella sua vita ha pensato: “ora faccio/non faccio (dico/non dico) questo, sennò finisce che perdiamo”, o anche: “guarda che è successo... deve essere un segno”.
PREMESSA - Ebbene, anche io, umile tifoso che scrive qui su Sampdorianews.net, non posso sottrarmi a questa procedura, che nel mio caso, sono io il primo a dirlo, a volte rasenta i limiti del fanatismo. Voi adesso probabilmente vi starete chiedendo, e avreste anche ragione nel farlo: “Perché sto qua fa questa premessa su un articolo che dovrebbe parlare dei precedenti tra Sampdoria e Catania?” A dirla tutta non so rispondere completamente, ma so che prima di Sampdoria-Lecce, la prima partita seguita qui sul sito, avevo scritto della partita dello Scudetto 1991, facendo anche un'analisi delle particolarità che hanno contraddistinto le sfide contro i salentini negli ultimi anni. Visto che sappiamo tutti come è finita la partita domenica scorsa, ho pensato di scrivere qualcosa di simile anche per i precedenti tra Sampdoria e Catania, sempre per la famosa questione della cabala sopracitata.
ANNI '80 – A dirla tutta, a parte gli ultimi anni con il ritorno del Catania in serie A, le sfide tra blucerchiati ed etnei sono state ben poche. Per trovare un precedente andando più indietro della gestione Garrone, infatti, dobbiamo tornare al 1981-82, nell'ultimo anno di serie B dell'era Paolo Mantovani, e al 1983-84 in serie A. In entrambe le occasioni vinse la Samp: la prima partita finì 1-0 con gol di Nicola Zanone, mentre la seconda 2-0 grazie alle reti di Vierchowod e dello stesso Zanone, contro un Catania che quell'anno retrocesse mestamente in Serie B insieme a Genoa e Pisa, collezionando solamente 12 punti in tutto il campionato.

Successivamente, la rapida ascesa della Samp targata Mantovani all'inizio del ciclo che l'avrebbe portata ai vertici del calcio italiano europeo, con la complicità dell'assenza del Catania dalla massima serie, fece sì che le due squadre non si incontrarono per tutti gli anni '90.
SERIE B - Come detto, pertanto, dobbiamo fare un balzo avanti all'era Garrone, con la sfida nel campionato cadetto 2002/03, finita 1-0 grazie ad un rigore di Volpi nell'ultimo quarto d'ora, in una partita sofferta molto più del previsto, con un rigore sbagliato da Bucchi che, ipnotizzato da Casazza, spara alto, e un gol probabilmente regolare annullato a Lulù Oliveira. Anche in quella stagione il Catania sul campo retrocesse, ma il famoso caso della partita Catania-Siena poi vinta a tavolino dagli etnei portò all'annullamento delle retrocessioni e al ripescaggio della squadra del presidente Gaucci, che poté così rimanere in una serie B allargata a 24 squadre, a differenza della Samp neopromossa in A.
STORIA RECENTE – Arriviamo quindi ai giorni nostri, con le partite delle ultime due stagioni, entrambe ricche di significati. Iniziamo da due anni fa, stagione 2006/07, ultima partita in casa della stagione, la partita finisce 1-0 con il gol di Christian Zenoni, l'unico da lui siglato con la maglia blucerchiata in campionato (pochi ricorderanno l'altro in Coppa Italia contro la Pro Patria l'anno precedente). La vittoria alla fine varrà la qualificazione all'Intertoto per la stagione successiva e le proteste dei dirigenti catanesi sulla regolarità del campionato, ma sono cose secondarie, quella partita segna la fine di un ciclo con due grandi addii, quelli di Novellino e Bazzani, uomini che hanno fatto la storia della società, per usare una metafora del Presidente, aiutando la ballerina a tornare nei grandi palcoscenici che le competono, e si meritano l'ovazione di tutto Marassi.
ANNO SCORSO – Anche l'ultimo incontro ha tuttavia un significato particolare, la vittoria per 3-1 arriva soffrendo contro un Catania arroccato in difesa e decisa dall'ingresso in campo di Claudio Bellucci, autore di un assist per capitan Palombo e di un gol, a soli 13 giorni da un'operazione al menisco, meglio addirittura di Franco Baresi ai mondiali americani.