La Coppa Italia a Gorizia

La Coppa Italia a Gorizia
mercoledì 12 novembre 2008, 22:47News Doria
di Giacomo Zanon
Sampdoria-Empoli: in diretta da un appartamento universitario a Gorizia.

 

 

 

A Gorizia è arrivato il primo freddo. Fuori piove e il rumore delle auto che passano sotto la mia finestra alzando l'acqua delle pozzanghere è l'unico suono che mi arriva alle orecchie mentre completo la copiatura degli appunti. Scrivo velocemente le ultime righe, poi metto via quaderni penne e fogli; manca poco alle 19.30. Accendo la tv e aspetto impaziente l'inizio dell'incontro. Ecco finalmente le prime immagini dello stadio. Alzo al massimo il volume e mi calo nel clima pre-partita. I canti dei tifosi della sud riempiono la mia stanza, nascondono i rumori della città e mi fanno sentire un po' più vicino a Genova. Spengo il telefono. Ecco che finalmente la partita ha inizio. E' sempre un'emozione vedere le maglie blucerchiate! La Samp inizia bene, subito aggressiva. Sento che le cose oggi girano per il verso giusto. Un paio di azioni pericolose verso la porta del portiere empolese e poi ecco il gol: Bonazzoli, lui che nelle coppe il gol lo mette sempre, risolve una confusa azione in area toscana. Non riesco a trattenere un urlo che attira in camera mia i miei coinquilini: “Scusate...La Samp ha segnato”. Scuotono la testa quasi a dire “ Questo è malato”!

Dessena oggi non è al massimo; irruento, esagerato, l'arbitro lo manda negli spogliatoi già nel primo tempo; c'è da soffrire. L' Empoli ci prova ma ecco Bruno, el Tuna che si mangia la difesa avversaria e viene steso in area. Calcio di rigore e Fornaroli non sbaglia, mi scappa un altro urlo di gioia. All'intervallo corro in cucina a cercare qualcosa da mangiare. Ho solo 15 minuti!

Ecco, inizia il secondo tempo. Sono rimasto solo a casa, tutti se ne sono usciti a festeggiare il mercoledì universitario. Per me la festa può aspettare! Passano circa 20 minuti ed ecco che gli ospiti si rifanno sotto con il loro capitano, Lodi. Si soffre. Mazzarri procede con dei cambi, entra Cassano. I due telecronisti riconoscono quanto sia cambiato da quando indossa la maglia blucerchiata ed esaltano ogni sua giocata; com'è giusto che sia. Mirante e Accardi salvano quello che sembrava ormai il gol del 2-2. Alla fine però è festa doriana.

Ed ora può essere festa anche per me.