Kownacki: "Non vorrei tornare a Genova. Dopo i Mondiali pensavo di avere una possibilità"

13.06.2019 12:32 di Emanuele Massa   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Kownacki: "Non vorrei tornare a Genova. Dopo i Mondiali pensavo di avere una possibilità"

Ancora convalescente dalla lesione muscolare che ha messo a rischio la sua partecipazione all'Europeo Under 21, Dawid Kownacki ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di przegladsportowy.pl, commentando tra le altre cose la sua situazione contrattuale:

"Non tutto è ancora chiaro. So che i colloqui tra club sono in corso. Non sono facili. Ma come ho detto in passato, non vorrei tornare a Genova. So di avere un contratto importante lì, e per altri tre anni. La Sampdoria ha ancora molto da dire sul mio futuro. Mi sento molto bene a Düsseldorf. Prima di tutto, al Fortuna mi hanno dato una possibilità che non avevo in Italia. Questo è tutto ciò che volevo".

"Alla Samp - le sue parole tradotte da Sampdorianews.net - sono stato elogiato per come mi allenavo. Tutti hanno sottolineato che lavoro alla grande. Durante la prima stagione, sono entrato in campo dalla panchina come sostituto e ho segnato diversi gol. Questa mia buona forma ha influito sul fatto che sono andato ai Mondiali con la Nazionale maggiore. Dopo i Mondiali ho pensato che avrei avuto una reale possibilità nel club al mio ritorno. Con questo intendo cinque o sei partite partendo titolare. Se non avessi potuto farlo e qualcuno me l'avesse detto, avrei capito. Potrei lamentarmi del fatto che non ero all'altezza delle aspettative. In effetti, nell'autunno della scorsa stagione, non ero in grado di controllarmi. Quando entravo in campo, giocavo solo due o tre minuti. A volte sette. Ho giocato solo 155 minuti in tutto in campionato".

"La Samp - ha concluso Kownacki - è stato il mio primo club straniero ed ero solo con la mia ragazza. A volte nella vita le cose vanno male, ma se hai dei parenti intorno a te, allora puoi farti aiutare da loro. Non volevo parlare dei miei problemi con lei, perchè so che si preoccupa molto per queste cose. Ho avuto molta rabbia e frustrazione dentro di me. A quel tempo, l'Under 21 mi ha tenuto alto il morale. Anche se non giocavo regolarmente al club, continuavo a ricevere convocazioni. Ho sentito la fiducia del coach Michniewicz. Sono arrivato ad un campo di allenamento, ho giocato e ci sono stati buoni risultati.Quando poi sono tornato in Italia non è stato molto divertente. Ho giocato l'intera partita in Coppa Italia con la Spal. Ho segnato il gol decisivo del 2-1 e secondo molti esperti sono stato uno dei migliori giocatori sul campo. Quattro giorni dopo ho giocato solo 20 minuti in campionato contro la Lazio".