Jacobelli: "Mantovani è stato un uomo vero, oggi, in questo calcio ci sono troppi quaquaraquà"
Nel corso dell'intervista rilasciata ai taccuini de Il Pubblicista, il giornalista Xavier Jacobelli ha esternato il proprio ricordo di Paolo Mantovani a vent'anni dalla scomparsa del Presidente che rese grande la Sampdoria.
Lei ha un suo personale ricordo con colui che, prima di essere stato un grande dirigente, era un grande uomo? Un “signore" che incarnava quei valori che, nel calcio attuale, si stanno un po' perdendo...
“Ho avuto la fortuna di conoscere Paolo Mantovani quando facevo l'inviato del Corriere dello Sport-Stadio, al tempo dell'epopea blucerchiata a cavallo tra la fine degli Anni Ottanta e l'inizio degli Anni Novanta. E' stato uno dei migliori presidenti che il calcio italiano abbia mai avuto. Sono trascorsi vent'anni dalla sua scomparsa e il tempo acuisce la nostalgia per ciò che Mantovani è stato, per ciò che ha vinto, per il modo in cui ha vinto. Mantovani è stato un uomo vero, oggi, in questo calcio ci sono troppi quaquaraquà”.
