"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": la rubrica dei doriani all'estero
LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Tre partite un punto! Come tifosi non si può certo esserne contenti, forse il nostro allenatore avrà visto qualcosa di buono in campo contro l'Inter, e in effetti se fosse finita in parità non avremmo rubato niente, peccato aver costruito molto e concretizzato pochissimo, mentre loro con un tiro son riusciti a portar a casa il bottino pieno, mentre sia contro l'Atalanta, che contro il Palermo ho visto giocatori svogliati, da rendere impossibile apprezzare una tale prestazione. Passaggi sbagliati, contrasti inesistenti, così poche azioni d'attacco da render la partita noiosa. Obiang ha avuto un tale calo che ci rende particolarmente evanescenti, sbaglia troppi passaggi, Icardi non è più lo stesso, spesso scompare dal campo e che c'è da chiedersi se tutto questo è dovuto alle partite ravvicinate, o alle troppe voci di mercato. Ma loro non son gli unici ad esser vistosamente calati. Sembra che in ogni reparto le idee non siano più tanto chiare, manca quella verve che abbiamo mostrato in campo fin prima della sosta per la nazionale, prova ne sono i punti racimolati e il gioco espresso. Fino a qualche domenica fa avevamo costruito una difesa salda e concentrata, oggi abbiamo una difesa distratta, un centrocampo senza filtro e un attacco spuntato. Speriamo che da domenica nel derby si ritrovi quella fiducia in noi stessi persa per strada.
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): Alle tre di notte sono andato in ambulanza all’ospedale per gravi sintomi ,data la mia eta’..71 anni ..sono letteralmente scappato all’una, essendo passata la fase critica per vedere in streaming la MIA Sampdoria, senza aspettare gli esiti dei risultati e sotto la mia responsabilità. Ho visto ragazzotti svogliati, lenti, inconcludenti e irritanti e ho rivisto gli orrori difensivi di due anni fa, la stessa inconcludenza, la stessa supponenza ver so avversari che sputano sangue in campo per un risultato e noi sempre a ripeterci che ancora abbiamo vantaggio sufficiente e che sarà per la prossima volta. Non si tratta di perdere o vincere, non siamo il Barcellona, ma si tratta di COME si perde, mentre si sente parlare di richieste di rinnovi faraonici e promesse ad ogni intervista. Tra le ultime tre partite salvo solo la partita con l’Inter, giocata com impegno e voglia, il resto non merita ulteriori commenti, a chi scende in campo chiedo di ricordare la tradizione della Sampdoria e i suoi tifosi meravigliosi che, nonostante il momento economico, non fanno mai mancare il proprio appoggio alla squadra del cuore.
MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): 1 punto raccolto sui 9 in palio, un momento difficile che complica il cammino blucerchiato nella parte finale della stagione, sembra siano calate pressione e intensità nella squadra, gli stessi elementi che ci avevano consentito di comparire nella parte sinistra della classifica. Da Bergamo siamo tornati con un pareggio, frutto di una partita senza grosse occasioni per entrambe le formazioni. Con l’Inter si è giocato dopo il famoso rinvio per l’allerta meteo, abbiamo affrontato la peggiore Inter degli ultimi 10 anni, abbiamo avuto diverse chance per conquistare i 3 punti, non le abbiamo però capitalizzate per scarso dinamismo ed efficacia offensiva. È arrivato poi al “Ferraris” il Palermo, con sole 4 vittorie conquistate alle spalle, ma capace di metterci sotto dal primo minuto. Ora si pensa esclusivamente al derby, dobbiamo provare a vincerlo per assicurarci la certa permanenza in serie A e non vivere con ansia le ultime giornate di campionato.
GIANCARLO PORTA (SVIZZERA): 1 punto in 4 partite. 2 gol fatti e 8 subiti. Non è ancora allarme rosso ma la campanellina dell'attenzione comincia a suonare... Quale è la vera Samp? Quella molla di Cagliari e Palermo, o quella gagliarda dell'Inter (sconfitta immeritata) o la tonica di Bergamo (che poi schianta l'Inter a Milano)? Probabilmente siamo ancora un mix tra le due, poiché è impensabile guardare la partita col Palermo ed usarla come cartina di tornasole: troppo, troppo brutti per essere veri! Mancano 4 punti e sette partite per giungere alla salvezza (40 punti) e si deve pertanto ottenerli al prima possibile per evitare nuovi psicodrammi come quelli vissuti non solo nel girone di andata ma anche nelle ultime stagioni!! Ora sotto con il derby che, anche se diversa dalle altre, dovrebbe essere vissuta come una partita contro una diretta concorrente per evitare di caricarla di eccessive tensioni (anche fuori dal campo) e muovere la classifica!Buon derby a tutti!
GIACOMO ZANON (FRANCIA): Così non va! Un punto in tre partite è poco anche per chi, come la Sampdoria, ha quasi raggiunto la salvezza. Tuttavia queste tre partite, dal risultato tutt’altro che positivo, hanno una storia ben diversa tra loro. A Bergamo i ragazzi di Delio Rossi si fanno mettere sotto per i primi 45 minuti, ma l’Atalanta non è certo una squadra facile da affrontare, in casa ma non solo (ne sa qualcosa l’Inter). Nel secondo tempo la musica cambia, le parti si invertono e la Samp trova parte di quella brillantezza che ha caratterizzato la gestione Rossi. Certo, si gioca per vincere, ma tornare dall’Atleti Azzurri d’Italia con un punto è comunque un ottimo risultato. Mercoledì 3 si recupera finalmente la partita con l’Inter, quella che bisognava giocare il pomeriggio, poi la sera, poi piove e ci si ritrova a correre a casa dal lavoro per poter seguire la Samp. I blucerchiati sembrano tornati quelli del 3-1 alla Roma o del 6-0 al Pescara; la squadra c’è, gioca bene, ma i gol li fa l’Inter, o meglio, Palacio. Tuttavia, una sconfitta con l’Inter, anche se in difficoltà, non è certo un dramma calcistico. Dramma che invece si produce domenica 7 aprile: sul manto erboso del Ferraris; davanti a Gastaldello e compagni c’è il Palermo, in cerca di punti per sperare in un incredibile salvezza. In campo ci sono due squadre, solo che una gioca a calcio e l’altra sta a guardare. Purtroppo per noi a fare da spettatori sono i blucerchiati. Così si regalano 3 punti al Palermo e si resta a secco. Piccolo particolare, a 36 non si è salvi, bisogna cambiar rotta e rimettersi a fare punti, almeno 4, ad iniziare dalla partita dell’anno, il derby.
FEDERICO BARBIERI (CANADA): Non si può e non si deve, al termine di 3 gare non proprio brillanti, buttare via quanto fatto sinora. Delio Rossi dimostra di essere molto lucido nelle sue analisi post-partita, alle quali non si può che concordare quasi sempre. La squadra nell'insieme ha mostrato di non essere all'altezza specialmente contro il Palermo e di essere inspiegabilmente rinunciataria su ogni iniziativa. Contro l'Atalanta è stato un pareggio giusto, un po' spento, che non ha messo in evidenza le capacità di nessuno. Il recupero contro l'Inter è stata una grande partita a livello di intensità, siamo stati puniti oltremodo dal giocatore più in forma dell'Inter ovvero Palacio. Contro il Palermo è stata una metamorfosi in negativo, specialmente durante il secondo tempo, complice sicuramente un Ilicic stratosferico e le pesanti nostre assenze a centrocampo (Poi, Kristicic). Ovviamente approdare al derby, peraltro fondamentale in chiave salvezza da ambo le parti, con questi risultati non può essere positivo, speriamo nella grande voglia di riscatto. Ora è importante stare uniti e compatti verso il traguardo: quota 40 punti e permanenza in serie A!
VADUVA MARIUS (ROMANIA): In un periodo meno fortunato per quanto riguarda il gioco e il numero di punti , partirei la nostra consueta cronaca con qualcosa di positivo - il punto ottenuto a Bergamo che potrebbe contare pesantissimo in chiave salvezza. Tutti abbiamo visto domenica cosa può fare l’Atalanta, allora il punto conquistato con una difesa ordinata e una squadra ben disposta in campo, deve essere ben accettato. Nel primo periodo di questa primavera abbiamo avuto un rendimento molto migliore di quello che mostriamo ora, soprattutto se pensiamo alla prova di domenica scorsa, in casa, contro il Palermo, prestazione al limite della decenza. Dobbiamo essere preoccupati perchè il campionato non è finito, secondo me, per una salvezza tranquilla dobbiamo raccogliere ben altri 7 punti. Una preoccupazione già vista nel secondo tempo con l’Inter quando abbiamo anche palesato un calo fisico. Senza Poli e Krsticic fatichiamo nel trovare ordine a centrocampo, un centrocampo dove Estigarribia corre ma non mostra lucidità e dove abbiamo perso precisione nel passaggio finale a favore delle punte. Nonostante un buon primo tempo con l'Inter, mi sembrava insufficiente anche il rendimento di Icardi e del duo centrale della difesa ( Gastaldello - Palombo ). Ora pensiamo al derby, una partita a se stante. Come contro il Palermo, incontreremo una squadra con il coltello tra i denti e con una motivazione maggiore a fare punti. Dobbiamo soltanto fare la nostra partita, con spirito, entusiasmo e agonismo e nei momenti difficili, guardiamo la Gradinata Sud per ricaricare le energie. Personalmente non posso essere presente, però conto su di voi , fratelli blucerchiati e sono fiducioso in una prova all’altezza ! Forza Doria !
SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Essere ad un passo dalla salvezza non deve avere fatto troppo bene alla truppa di Delio Rossi, un unico punto a Bergamo, non brillando, nelle ultime quattro partite, il resto da dimenticare. Se è vero che due zampate dell'ex rossoblù Palacio hanno condannato i blucerchiati ad una sconfitta abbastanza immeritata contro l'Inter, è altrettanto vero che la squadra sembra avere perso la concentrazione e la bussola che l'aveva contraddistinta fino alla fine del mese di febbraio, proprio quando l'impresa di raggiungere i punti salvezza sembrava poco più che una formalità. Il tracollo domenica scorsa contro un Palermo dato da tutti ormai spacciato ma che invece a Marassi ha compiuto l'impresa, complice anche una Samp mai pervenuta in partita. Sono sei i punti, pesantissimi, lasciati ai rosanero in questa stagione, e sono proprio quei sei punti che alimentano ancora le speranze della squadra di Sannino. L'involuzione del gioco è tanto lampante quanto imbarazzante e non può essere certo spiegata da varie assenze (contro il Palermo Krsiticic e Poli per rivedere in campo un Soriano mai decisivo nel corso di tutta la stagione) e scelte tattiche discutibili (l'ostinazione di fare giocare Icardi a prescindere o sfruttare pochissimo i vari Maxi, Maresca e Sansone), o alla stanchezza e poca brillantezza soprattutto di Eder, Obiang, De Silvestri ed Estigarribia (ma siamo a marzo/aprile, non a fine stagione). Fondamentale è raggiungere la salvezza il più in fretta possibile per non rischiare di essere assorbiti nel vortice della zona calda dove, al momento, mi sembra che ci siano squadre mentalmente più preparate ad affrontare certe situazioni rispetto ai blucerchiati...nove punti possono venire assorbiti in fretta, visto che le ultime partite della Samp, a partire dal derby, non sono esattamente una passeggiata...
