"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": la rubrica dei doriani all'estero
STEFANO ORENGO (BELGIO): Le ultime due sconfitte, male contro l’Udinese e malino contro il Catania, sono costate la panchina al tecnico Ferrara. Mi trovo d’accordo con il nostro direttore Diego Anelli quando dice che al “Massimino” si era visto qualche timido segno di risveglio rispetto alla precedente gara contro le zebrette, ma il risultato parla chiaro e il filo rosso che lega queste due partite è rappresentato, purtroppo, dalle clamorose leggerezze difensive che ci sono costate la gara. È forse questo che ha fatto optare la società per l’esonero del mister: proprio da lui, ex difensore di fama mondiale, si doveva pretendere una gestione migliore sia dal punto di vista tattico che da quello di testa, perché una squadra che deve lottare per la salvezza non si può permettere certe lacune. Al posto di Ferrara, ecco che arriva Delio Rossi, per anni oggetto dei desideri blucerchiati fin dal dopo-Mazzarri. Personalmente sono molto felice del suo arrivo e, proprio come la società, per anni ho sperato che arrivasse sulla nostra panchina: non posso che augurargli un grande in bocca al lupo!
SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Altre due partite per i ragazzi di Ferrara, a tratti tanto impegno fine a se stesso, alla fine zero punti. Sicuramente se c'era l'elmetto che piace tanto al mister napoletano, questo deve avere ben coperto gli occhi dei ragazzi per larghi tratti di entrambe le sfide. Penso a tanto gioco a vuoto visto a Marassi, alla marcatura inesistente su Danilo contro l'Udinese (e dietro c'era Badu altrettanto solo), all'inguardabile rigore tirato da Pozzi in una situazione fondamentale della partita... Contro i friulani una prova di totale inaffidabilità della squadra intera. E' vero che l'Udinese ha monetizzato al massimo praticamente i due unici tiri in porta effettuati, ma è altrettanto vero che la Sampdoria si è persa nel nulla non riuscendo a cavare un ragno dal buco. L'approccio contro il Catania è stato a mio giudizio disastroso, fino al gol di Maresca si è chiaramente vista una Samp che cercava di limitare il possibile le sfuriate dei modesti padroni di casa. Poi il gran tiro di Paglialunga, il raddoppio di un solissimo Bergessio, per concludere con l'ennesimo regalo natalizio sulla rete di Castro regalano agli etnei una partita che la Samp avrebbe potuto controllare tranquillamente. Almeno un punto lo si sarebbe potuto (dovuto...) portare a casa. E' di oggi la notizia dell'allontanamento di Ferrara per Delio Rossi, finalmente un nome gradito alla piazza in prossimità del trittico infernale contro Lazio, Juve e Milan...speriamo che l'esperienza dell'allenatore riminese riesca in brevissimo tempo a tirare fuori la Samp da questa situazione catatonica ed altalenante, in attesa di un riordino delle idee nel mercato di gennaio (o magari anche prima, leggasi Angelo Palombo, che sicuramente merita un palcoscenico diverso dall'Andersen di Sestri Levante...il nostro palcoscenico...)
DANIELE RUMOLO (AFGHANISTAN): Se mi metto a rileggere tutti gli articoli scritti ad inizio anno provo un senso di delusione immensa. Un sacco di proclami, idee di progetti, entusiasmo per il ritorno in A, un gruppo giovane e scalpitante di dimostrare di poter fare un'ottima figura nella massima serie, e un allenatore che arrivava direttamente dalla nazionale. Quattro mesi dopo il progetto finisce senza rimpianti e discussioni. Nove partite perse su 17, di cui l'ultima con errori madornali di una difesa che sembra essere degna di San Desiderio piuttosto che di Marassi, non lasciano spazi ad appelli. Un allenatore non ha scuse se riceve una squadra come questa, con uno dei centrocampi migliori del campionato, e raccoglie pochi punti e ancora meno gioco. Comunque, Ferrara a parte, il regalo di Natale viene dalle dimissioni di Sensibile. L'uomo del progetto che ha sbagliato due stagioni su due. Guardando al futuro invece voglio fare un in bocca al lupo a Delio Rossi che indubbiamente si gioca buona parte della sua carriera. Quindi spero vivamente che la sua strada e quella della Samp possano prendere il volo incominciando da Torino. E, in conclusioni, applausi e un abbraccio al mai dimenticato Beppe Iachini!
ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Nel momento che scrivo queste righe è arrivato l'annuncio dell'esonero di Ferrara e quindi un'altra pagina negativa della recente storia della Sampdoria; sarò un po' all'antica ma esonerare un allenatore costituisce sempre un fallimento, e negli ultimi anni, è diventata una moda anche qua. Di certo la squadra non si esprime ai massimi livelli e gioca a momenti alterni ma credo che le dichiarazioni post gara del tecnico, denunciando presunte pressioni negli spogliatoi da parte del Catania verso l'arbitro, siano state decisive nella scelta del cambio di guida tecnica (penso che riguardo cose così gravi, sia sempre meglio agire per vie ufficiali ed in silenzio anzichè parlare alla tv). La Samp si porta dietro lacune nell'organico mai colmate (in questo senso sono favorevole alle dimissioni di Sensibile il quale non è stato in grado di capire i reali bisogni tecnici della squadra); un centrale difensivo ed un esterno d'attacco di valore. Con Udinese e Catania si è visto purtroppo la solita partita; Sampdoria in grado di far intravedere buone qualità e volontà, e un minuto dopo, sprofondare ancora in quella sorta di malinconica resa. Spero che a Gennaio si possa intervenire sul mercato e che Delio Rossi possa finalmente aprire un ciclo.
GABRIELE PARODI (AUSTRALIA): Difficile scrivere del calco giocato dopo la rivoluzione di ieri. Udinese e Catania appaiono cose del passato, della stagione andata, mentre tutti già tifiamo e speriamo in quello che dovrà venire. Brutta Samp quella appena vista e credo siano pochi quelli ritengono sbagliata la sostituzione di Ferrara. Ciro paga in parte colpe non sue. Credo gli si possa rimproverare di non aver saputo registrare la difesa decentemente (malgrado fosse stato un grande difensore) e una certa confusione tattica. Ha avuto la società dalla sua e non è riuscito. Arriva ora Delio Rossi, un signore, uno che sa di calcio. I tifosi lo hanno accolto con un credito di fiducia grande e importante. La Samp non è messa bene, ma c'è chi sta peggio. Ora la Lazio, poi il mercato e il tempo per dare a questa squadra una fisionomia nuova e un bel gioco. Noi ci crediamo. Auguri a tutti.
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): sembra un film gia’ visto… si riprende la serie negativa e senza scusanti questa volta..dopo la sterzata del derby..altro appisolamento collettivo. Per fortuna ci ha pensato la societa’ a dare lo scossone prima che la serie negativa si riprolungassse sino alle soglie della serie B. Dare tutte le colpe a Ferrara sarebbe ingiusto e riduttivo, dopo la fallimentare campagna acquisti degli ultimi due anni con numerosi arrivi rivelatisi non all’altezza, senza parlare della barcata di soldi buttati al vento dalla società. Ferrara però ci ha messo molto del suo, parte con un 4-3-3 bem sapendo di non avere gli uomini per questo tipo di gioco. Ha una partenza strepitosa, forse dovuto all’impreparazione degli altri e all’entusiasmo della ritrovata serie A, poi si perde nei moduli, negli uomini fuori ruolo e molte volte in sostituzioni in campo incomprensibili. Parliamoci chiaro.. non abbiamo campioni di prima grandezza,ma neanche siamo cosi’ scarsi da non riuscire come ho visto in molte partite ad entrare nell’area avversaria! Sulle due partite perse contro Udinese e Catania c’è poco da dire Contro l’Udinese una squadra molle..senza idee e inguardabile…contro il Catania gia’ una squadra meglio in salute e forse sfortunata, senza i due errori di Icardi sotto porta probabilmente sarebbe andata differente, ma anche avessimo vinto, la confusione non sarebbe sparita. Ferrara avrebbe aspettato una nuova tornata di giocatori comprata ai saldi di gennaio da Sensibile e da esperimento in esperimento sappiamo gia’ come sarebbe finita…altro che progetto !!!Benvenuto ai nuovi arrivati..e súbito al lavoro…c’e’ parecchio da fare.
GIANCARLO PORTA (SVIZZERA): Mi trovo a commentare nuovamente una serie di sconfitte che hanno portato all'esonero di Ferrara e alle dimissioni di Sensibile. Personalmente ritengo gravemente insufficiente l'operato di Ferrara in quanto, non solo non ha dato una vera identità alla squadra, ma non ha mostrato l'umiltà necessaria nel correggere le pecche strutturali (insistere con il 4-3-3, la gestione dei cambi in corso d'opera e molte altre...) e non soddisfacente quello di Sensibile che ha, secondo me pagato, un mercato estivo non all'altezza per due anni consecutivi (stagione salvata l'anno scorso, solo dopo il mercato di gennaio) ma nonostante tutto siamo ancora in piena corsa per la salvezza, a testimonianza del livello generalmente livellato verso il basso del Campionato italiano (9 sconfitte su 17 incontri, ad oggi saremo salvi). Diamo ora il benvenuto a Mister Delio Rossi e a Carlo Osti con un grande FORZA SAMPDORIA!
FEDERICO BARBIERI (CANADA): Certe volte si ha la sensazione di guardare un film già visto. Purtroppo di film del genere quest'anno ne ricordiamo molti. Scarsa intensità in generale, errori difensivi da Prima Divisione e difficoltà a segnare. Gli avversari arrivano prima sul pallone, non riusciamo a mettere in campo idee e gioco. La scelta della società di esonerare Ferrara è condivisibile anche se sono certo che, con una campagna acquisti diversa, sarebbe ancora il tecnico della Sampdoria. La scelta di Delio Rossi è stata la migliore, è un tecnico dalla competenza indiscutibile. Il problema vero ora è la difesa che non è adeguata alle difficoltà della Serie A, urgono un centrale e due terzini (come già detto quest'estate). Speriamo che la società riesca a rinforzare la squadra nel mercato di Gennaio, magari comprando anche un attaccante di qualità. Se l'obiettivo è una salvezza tranquilla, che almeno tranquilla sia!
MARIUS VADUVA (ROMANIA): Contro Udinese ed Catania siamo tornati a mostrare le debolezze che sono stati vissute prima del derby. Sopratutto, una difesa in difficoltà , il centrocampo in ritardo rispetto agli avversari e con poche idee in attacco. I problemi in difesa sono stati segnalati prima anche dell’inizio di stagione, però dobbiamo dire che nel frattempo, Ferrara non è riuscito a rimediare le cose e compattare il reparto. Lo ripeto ancora una volta; questa rosa non è da retrocessione, può ottenere una salvezza tranquilla, ma, finora guardando le prestazioni, non sembra essere una cosa semplicissima da ottenere. Ieri sera abbiamo anche cambiato allenatore e il direttore sportivo. Abbiamo portato Delio Rossi, un allenatore di vecchia guardia che sa caricare la squadra, probabilmente meglio di Ferrara. La Samp e un piazza dove i allenatori possono lavorare tranquilli fino ad un certo punto, avendo cambiato 6 allenatori in 2 anni e mezzo, gettando al vento investimenti e progetti. Personalmente sono fiducioso nel nuovo progetto, dobbiamo mostrare di essere squadra e giocare con impegno ed entusiasmo. Spero solo che Delio Rossi sia capace di creare un' atmosfera giusta, dando energia ai ragazzi in un modo propositivo e senza nervosismo. Dobbiamo sopratutto lavorare a sistemare la difesa con l'aiuto del centrocampo e aumentare la velocità del gioco. Ci aspetta un tour de force cominciando con la Lazio, una partita da ex per Delio Rossi, allora, speriamo in una partenza buona per il nuovo allenatore per quanto riguarda il gioco e i punti conquistati! Forza Doria!
MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): Ancora una volta andiamo costantemente in difficoltà dopo 3 buone partite. La prima gara, contro l’Udinese, da dimenticare, nonostante la reazione nella ripresa, quando la squadra ha creato più gioco e ha gettato al vento la possibilità di riaprire la sfida con il rigore mal calciato da Pozzi. A Catania il goal di Maresca non è stato sufficiente per l’inversione di rotta, la Samp non ha retto il peso della sfida e gli avversari alla fine hanno prevalso. Prima di Natale ci attende la difficile sfida contro la Lazio, un’eventuale sconfitta complicherebbe ulteriormente le cose. Abbiamo bisogno di punti e di riconquistare il fortino di Marassi per poter iniziare ad ottenere quella serie di risultati che ci consenta di vivere una parte finale di stagione il più rilassante possibile. Forza Doria!
