"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": la rubrica dei doriani all'estero

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": la rubrica dei doriani all'estero
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mercoledì 21 novembre 2012, 09:00News Doria
di Redazione Sampdoria News
Tradizionale appuntamento con l'analisi dei nostri corrispondenti dall'estero sulle ultime disputate dalla Sampdoria: la trasferta di Palermo e il derby.

GABRIELE PARODI (AUSTRALIA): A guardare la sfilza da record di sconfitte , la classifica e la prestazione di Palermo, ci sarebbe da piangere. Forse anche da preoccuparsi e cominciare a pensare a come rimediare a gennaio, visto che la squadra sembra incapace di fare gioco, di arrivare anche solo a fare un tiro nella porta avversaria. Dubiti che Ferrara sia la persona adatta, che ci capisca qualcosa e sia in grado di gestire un gruppo che sembra confuso e smarrito. Poi arriva il derby, dove la Samp entra col sangue agli occhi e una determinazione sconosciuta. Gioca un primo tempo in cui fosse finita 4-0 non avrebbe fatto una piega e ridicolizza l’avversario. Ritrova un Poli gladiatore, una difesa tosta e un centrocampo capace di dettare i ritmi e incatenare il gioco avversario. Vedi un ’93 combattere da solo contro la difesa avversaria, dandole e prendendole come uno che non ha paura. Vedi la Samp che non ti aspetti e godi di una serata che ricorderai a lungo. E’ ancora lunga, ma grazie ragazzi!

LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Se contro il Palermo sembravano una compagine alla deriva, contro il Genoa per lo meno hanno onorato noi tifosi e il derby giocando una partita più grintosa. Non si può dire che con la vittoria contro il Genoa la crisi sia stata spazzata via, ma per lo meno finalmente riusciamo a goderci una vittoria tanto attesa. Finalmente siamo riusciti a vedere le qualità di alcuni giocatori che fino a qualche settimana fa potevamo solo immaginare, ottima la prestazione di Icardi che nonostante ci abbia fatto spesso perdere la pazienza per gli errori sotto porta, ha poi concluso alla grande segnando il terzo gol quello della tranquillità. Si è battuto come un veterano, ha tenuto bene palla e fatto alzare la squadra che con un solo attaccante rischiava di farsi risucchiare nella sua metà campo. Abbiamo finalmente visto Poli segnare, era ora che il ragazzo si sbloccasse, la grinta e la buona volontà ce le ha sempre messe, ora finalmente ha concretizzato. Ci auguriamo che non sia solo un episodio, e attendiamo la conferma domenica prossima. Ma fino a domenica godiamoci la vittoria nel derby.

MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): Dopo aver raggiunto il record di 7 sconfitte consecutive, ecco la vittoria nel Derby, con un primo tempo nel quale abbiamo surclassato l’avversario, lasciandolo all’ultimo posto in classifica. A Palermo entrambe le squadre erano più preoccupate a non prenderle, ma alla fine la Samp è uscita sconfitta, raggiungendo uno dei risultati più bassi della propria storia, le 7 sconfitte consecutive, non facendo presagire nulla di buono in vista del derby, ma la stracittadina è una partita a sé, diversa da tutte le altre. Fin dal primo minuto la Samp ha dominato a centrocampo, con Maresca, Obiang e Poli sugli scudi. Siamo ben presto passati sul 2-0, Icardi e Munari hanno mancato il colpo del k.o. Il goal di Immobile li ha rimessi in gioco, abbiamo temuto il peggio, ma poi siamo tornati a prevalere a centrocampo e Icardi ha chiuso i giochi. Questo successo deve essere la svolta del campionato e sfruttare il fattore Marassi per superare il Bologna e spazzare via definitivamente i fantasmi.

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): Penso non essere il solo a chiedermi come sia possibile tradurre su un campo di gioco la novella Mister-Hide-Dottor Jeckill. Siamo passati da una squadra imbarazzante( a Palermo) ad una dignitosa squadra di classifica medio alta con un buon gioco, motivazioni estreme, occasioni da gol in serie. Ferrara che ho criticato pesantemente per la sue scelte insistite, ma stavolta ha indovinato l’opzione giusta, avanzando Poli e facendo finalmente giocare Icardi, devastante nei rinvii lunghi per la sua velocita’ e la buona técnica. Abbiamo quindi due opzioni di gioco, manovrato con percussioni centrali e in casi estremi gioco lungo con palla direttamente dai difensori al terminale offensivo. Ora dipende se il dominio dimostrato nel primo tempo sia dovuto alla nostra effettiva capacità di gioco e nella scarsa fludità del gioco del Genoa; certo e’ che il nostro centrocampo e’ ritornato a giocare su livelli alti, Pedro si sta riprendendo dopo una serie di prove non superlative, Maresca, Munari e Krsticic piu’ che positivi, la difesa finalmente concentrata e senza svarioni. Se e’ stato l’effetto derby, o il ritorno alla bella Sampdoria dell’inizio campionato lo diranno le partite successive. Per ora godiamoci questa vittoria strameritata e attesa da due anni.

CORRADO CAMERA (CIPRO): La sconfitta più brutta e la vittoria più desiderata. Questo sono state le ultime due partite della Samp. Squadra inguardabile a Palermo, scesa in campo per aspettare l’avversario senza nessuna capacità di provare a pungere. Mai in partita e risultato segnato. La squadra sembrava in una fase di completa involuzione, anziché migliorare sembrava una discesa continua, partita dopo partita. Le prospettive per il derby erano quindi tutt’altro che rassicuranti, ma già dai primi minuti si è visto un altro approccio alla partita rispetto a Palermo e il goal trovato dopo poco più di un quarto da Poli ci ha dato ulteriore coraggio. Finalmente si è rivista grinta e qualche sprazzo di gioco. E nonostante il goal al debutto da titolare di Icardi, secondo me questo derby ha anche e soprattutto la faccia di Nenad Krsticic. Nessuno ha il suo agonismo, nessuno ha la sua capacità di giocare a due tocchi e di trovare la profondità. Talvolta sarà impreciso ma nessuno come lui in questa squadra ha la capacità di mettere l’attaccante di fronte al portiere avversario. Troviamogli un posto fisso in mezzo al campo e godiamoci questa vittoria!

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Una fotografia per l’album del cuore, questa vittoria nel nostro derby. Nuovi amici, la gente doriana felice festeggiando allo stadio e sulle strade con lo sventolio di bandiere blucerchiate. Una promozione in estate e una vittoria nel derby sono bellissimi ricordi in un 2012 partito non nel migliore dei modi. Ora non molliamo, non dimentichiamoci le 7 sconfitte di fila, perdoniamo ma non scordiamo la prestazione della squadra a Palermo,quando fu totalmente inesistente. Ferrara fu è uscito vittorioso e ha azzeccato le strategie nel derby, ma a Palermo aveva sbagliato completamente lo schieramento della squadra, anche da lui ci attendiamo cose migliori. I grandi momenti si conquistano col cuore e l'anima e questo è proprio quello che abbiamo fatto noi, i tifosi,insieme alla squadra nella notte Quando i giocatori apparivano stanchi e senza vitalità, ci siamo stati noi a svegliarli, fornendo loro energia e carica. Come nella vita, tutto è possibile, niente può aver la meglio contro un grande amore che va sempre in crescendo e non finirà mai ! Siamo nati per vivere insieme questi momenti con la nostra bellissima e forte Sampdorianità!

FEDERICO BARBIERI (CANADA): Il primo pensiero di ringraziamento va a Ferrara. Semi-incolpevole (20%) per il treno negativo di sconfitte conclusosi con il Palermo, ha riscattato la panchina portando a casa il derby. È vero che si tratta di un derby spareggio per la salvezza ma sono comunque 3 punti preziosi. La gara contro il Palermo, che ricordava molto una delle bruttissime sfide viste in serie B l'anno scorso e con questo inizio e concludo il riepilogo della partita, non lasciava intravedere alcuna possibilità di vittoria contro un Genoa sicuramente favorito. Ed invece il miracolo: grinta, spinta occasioni e goal. Tutto quello che è mancato nelle scorse partite è rientrato prepotentemente sul campo del Ferraris sponda Sud. Inoltre era da tempo che non si vedeva una vittoria rotonda per la Samp in un derby, non considerando che l'attacco titolare era fuori gioco. Il consiglio che darei ora è dare più spazio a Icardi e Poli, sperando che rientrino presto i titolari. Tutti uniti verso l'unico obiettivo stagionale, i 40 punti sono ancora molto lontani! Forza Samp!

MARCO CASTAGNETO (BELGIO): Dopo una serie di sconfitte che ha fatto molto male sia in termini di classifica che di morale, arriva finalmente una vittoria ed arriva nella partita più attesa da tutta la città. Vincere il derby ha permesso innanzitutto di regalarci una gioia che tutto l'ambiente Sampdoria si meritava, ha consentito di uscire almeno momentaneamente dalle sabbie pericolose della zona retrocessione e, concedetemelo, ha lanciato i cugini rossoblù in un vortice dal quale sarà difficile uscire. Questa vittoria però non può  farci perdere di vista i problemi che la squadra ha evidenziato negli ultimi due mesi, se infatti alcune partite avrebbero potuto portare più punti, altre sono state veramente disastrose. Bisogna ripartire dall'orgoglio e dalla grinta che i ragazzi hanno messo in campo domenica sera, senza farsi distrarre dalle voci di mercato che arriveranno a lambire, inevitabilmente, i nostri gioielli all'avvicinarsi di gennaio. Ripartire anche e soprattutto da un gruppo che pare unito nonostante le difficoltà e da quei ragazzi che si sono dimostrati più in forma nel derby, come Icardi, Poli, Krsticic. In chiusura, un saluto doveroso a tutti i ragazzi/e con cui ho seguito il derby in Belgio, i ragazzi/e di Bruxelles, Liegi e Gent. Seppur lontani dalla nostra Sampdoria, grazie a voi sembrava di essere più vicini a casa.

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Dalla notte fonda della Favorita ad una splendida e solare vittoria nel Derby. Finalmente la Samp trova la vittoria che mancava dalla trasferta di Pescara ed in una sera riesce a mettersi alle spalle numerose concorrenti nella rincorsa alla salvezza che, dopo i fuochi d’artificio iniziali, sembra davvero essere l’unico obiettivo di questa stagione. Perché se è vero che delle ultime sette sconfitte inanellate le prime tre potevano essere discutibili per vari motivi, è altrettanto vero che a Palermo la squadra non è mai pervenuta in campo, sottolineando una pericolosa involuzione di gioco e personalità sulla scia di quanto già visto contro Cagliari, Inter e, soprattutto, Atalanta. Sulla gara contro i rosanero è meglio soprassedere, certo è che un pareggio avrebbe tenuto la squadra di Gasperini a quattro punti di distanza. Speriamo che questi punti persi non pesino troppo fra 5-6 mesi. La Samp ha affrontato il primo tempo del derby come meglio non avrebbe potuto fare, risultato giusto all’intervallo ed un Genoa assolutamente frastornato. Più che per merito dei cambi di Delneri, la partita si è pericolosamente riaperta nel secondo tempo a motivo di una Samp entrata in campo troppo remissiva ed appagata. Complimenti a Icardi che ha chiuso la partita, ma complice un centrocampo numeroso nel numero ma troppo intermittente per creatività, ed una difesa che troppo spesso si complica la vita da sola, si è rischiato oltre il dovuto. Per meglio capire questa Samp, sarebbe bello vedere una serie di partite consecutive con tutte le prime linee a disposizione ma per questo dovremmo aspettare ancora un po', e domenica arriva il Bologna....il derby dovrà essere dimenticato perché i tre punti a Marassi contro i felsinei sono fondamentali nell'economia della stagione....

ACHILLE REGAZZONI (OLANDA): Dall’ Inferno al Paradiso in una settimana, e le sette sconfitte consecutive sembrano svanite nel nulla! Beh non e’ proprio così comunque vincere la più bella partita del campionato e lasciare i cugini all’ ultimo posto è una bella soddisfazione che ripaga delle sofferenze e i torti subiti negli ultimi mesi. Non mi sento di commentare la gara con il Palermo, brutta , giocata senza carattere e specialmente mal preparata da Ferrara con una formazione troppo rinunciataria , vorrei invece finalmente parlare di una partita ben giocata e finalmente vittoriosa per noi. Bellissimo il colpo d’occhio del Ferraris, grande affluenza e le nostre bandiere danzano nel vento (e che vento!) e Poli (al primo goal in serie A) la butta dentro dopo un tiro svirgolato da Maresca. Goaaal!! Poco dopo Bovo ci fa un grande favore prima fornendo un bel assist a Munari a centrocampo, rincorrendo la palla verso la sua porta per sessanta metri e quindi facendosi trovare pronto per il tap in vincente (per noi) nella sua porta. La ripresa grazie all’innesto di Vargas vede il Genoa un po’ più agguerrito e il goal non tarda a venire su un azione simile a quella conclusasi con il goal di Poli ma Icardi, che si era già divorato un paio di goal in precedenza, sfrutta al meglio un assist di Tissone e insacca (anche Icardi al primo goal in A). Siamo quindi risaliti diverse posizioni e ora la prossima partita casalinga contro il Bologna deve assolutamente dare continuità di gioco e di risultati, sperando che Ferrara abbia imparato la lezione e lasci il difensivismo sterile che ci ha contraddistinto ultimamente.