"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": i Sampdoriani all'estero
LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): La Samp vista in campo contro il Genoa è impossibile da commentare, abbiamo visto una squadra che non ci ha concesso nessuna emozione nessun gioco e nessuna idea, ci ha solo fatto rodere il fegato, c'è da chiedersi come mai, visto che non abbiamo cambiato poi granchè rispetto allo scorso anno, e che a detta di molti Gabbiadini è molto più forte di chi è partito ... sembriamo un'altra squadra, non abbiamo fatto un tiro in porta!!! fino all'88 !!! Abbiamo concesso tre gol su tre tiri, altra cosa inconcepibile! Non si può assolutamente proseguire così!!! Manca grinta, concentrazione e cuore, manca un Poli che si spreme a centrocampo!! I meravigliosi tifosi presenti allo stadio ad incitare sotto la pioggia fino all'ultimo minuto, meritano di non vedere mai più quello spettacolo indecoroso!!! Contro il Cagliari (gol regolare annullato a parte) ci siamo svegliati solo nel secondo tempo, e scrollati di dosso la paura alla fine, quando ormai non c'era più niente da perdere. Un punto guadagnato, ma le partite dovrebbero cominciare tutte come gli ultimi cinque minuti di questo sabato sera. C'è ancora da lavorare ...
MARIUS VADUVA (ROMANIA): Comincio il mio commento parlando del derby. Finchè ho avuto la possibilità di vedere la partita dal vivo dalla tribuna di Ferraris, credo che posso esprimere i miei pensieri avendo l'opportunità di analizzare il gioco della squadra. Una prestazione inaccettabile ! Non ti puoi presentare con un gioco, con un atteggiamento del genere davanti a quest' evento molto aspettato in città. Ero in Italia, ho ascoltato tutte le dichiarazioni dopo la partita, dal presidente al mister, tutti i commenti da parte della stampa e dai altri commentatori o ex calciatori. Vedo 3 problemi : 1. un modulo tattico totalmente sbagliato, rischioso, prendendo in considerazione il fatto che i nostri giocatori di fascia (soprattutto su quella sinistra ) non sono in grado di fare bene entrambe le fasi del gioco; 2. a centrocampo Krsticic non fa il salto di qualità atteso da tutti, sembravamo impauriti e incapaci di spingere. A centrocampo abbiamo bisogno di almeno un giocatore con personalità, capace di saltare l'uomo e velocizzare la manovra; 3. un totale black-out mentale della squadra, che ha tenuto la palla per 2/3 della partita senza essere in grado di creare pericoli. A Cagliari abbiamo conquistato il punto all’ultimo secondo con un grande carattere mostrato nella ripresa. Ho visto la partita in televisione ed voglio sottolineare l'apporto decisivo di giocatori come De Silvestri, Gabbiadini, Gavazzi, Sansone, Pozzi e parzialmente, Obiang. Ricominciamo da qui, da questo pareggio, da questa seconda fase della partita giocata a Trieste contro un Cagliari spesso nostra bestia nera. Siamo stati provati dal destino nel finale, ma questa volta siamo stati noi a sorprendere. Partiamo da qui, da questa piccola pagina quando abbiamo mostrato che abbiamo il cuore di cambiare le cose a nostro favore. Contro Roma e Milan sarebbe utile ottenere 2 o 3 punti.
GIACOMO ZANON (FRANCIA): Due partite, un solo punto; non sarebbe una catastrofe se questo magro bottino non fosse risultato di due prestazioni sconfortanti. La delusione per il derby perso così malamente è ancora ben presente e il punto “miracolosamente” portato via da Trieste contro il Cagliari ha in realtà messo in mostra tutte le difficoltà di Gastaldello e compagni. Contro il Genoa, la Samp non ha giocato a calcio, facendo possesso palla e melina tra difesa e centrocampo, ma la squadra di Delio Rossi sembrava aver dimenticato che la cosa più importante nel calcio è segnare. Poche idee e poco cuore hanno reso la vittoria del Genoa facile facile e hanno fatto sorgere molte preoccupazioni nei cuori dei tifosi doriani. Preoccupazioni che il match con il Cagliari non ha fatto scomparire. Certo, un punto in trasferta non è da buttare via, ma il cuore mostrato nel secondo tempo di Trieste potrebbe non bastare a condurre la nave blucerchiata verso il porto della salvezza. C’è molto lavoro da fare per Delio Rossi e per la società; cercare di ripianare il bilancio societario è certamente giusto, ma un’eventuale retrocessione renderebbe vani tutti questi sforzi economici.
CORRADO CAMERA (CIPRO): Sul derby già si è detto tutto quello che si poteva dire nella scorsa settimana, per cui oltre a ribadire che peggio non si poteva fare non mi spingerei. Fa ancora troppo male, anche perché la successiva partita con il Cagliari non ha aiutato a togliersi completamente le scorie del turno precedente. La squadra sembrava aver iniziato con voglia e con la giusta determinazione (tiro poco fuori di Obiang dopo 40 secondi) ma poi si è subito persa. La partita l’hanno fatta principalmente gli avversari, mentre noi siamo riusciti a renderci pericolosi solo su ripartenze nate in gran parte da errori in disimpegno del Cagliari. Anche i due goal segnati, seppur apprezzabilissima la caparbietà con cui sono stati cercati, sono stati frutto un po’ del caso e un po’ di errori altrui. Il problema è che siamo estremamente delicati dietro (8 goal subiti in 4 gare) e poco propositivi in avanti, con un centrocampo che per il momento non si sta dimostrando sui livelli della parte centrale della scorsa stagione. Tra i nuovi non mi è dispiaciuto Wszolek (che errore il goal annullato!!), che ha dimostrato buona corsa e buona capacità di inserimento anche se, quando si è trovato a gestire il contropiede con la palla tra i piedi ,ha mostrato qualche limite.
PAOLO MOLINARI (DANIMARCA): Genoa e Cagliari…sarebbe stato bello poter essere qui a commentare una vittoria nel derby…niente di fatto purtroppo. Per la prima volta nella mia vita ho visto una Sampdoria completamente assente sul campo di gioco durante una stracittadina; una partita nata sotto una brutta stella, di quelle che è meglio dimenticare in fretta, un capitolo nero nel romanzo di questa stagione. Niente di fatto perchè la squadra è entrata in campo senza cattiveria, senza quella giusta dose di aggressività che in questo tipo di partite è fondamentale; difficile adesso identificare I responsabili, forse non ne esistono neanche. Fatto sta che abbiamo regalato la partita senza mai entrare in “battaglia”. Si riparte da Cagliari: la squadra e´ sicuramente motivata a reagire dopo il brutto k.o. subito la settimana prima. Lo spirito e´ quello giusto; ci difendiamo belli stretti per poi tentare di pungere in contropiede, una tattica che alla fine darà i suoi frutti vedendoci tornare da Trieste con un punticino tanto risicato quanto importante. Il nostro campionato inizia adesso. Forza Ragazzi.
ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Sono del 1981, ed è difficile per me accettare la nuova realtà (ho iniziato a giocare a calcio guardando come esempi Mannini e gli altri); una realtà dove tutte le vecchie statistiche, le qualità tecniche e morali e soprattutto la mentalità vincente sono state soverchiate da mediocrità e sottomissione. Non chiedo un altro scudetto o altre coppe bensì, solo più chiarezza, organizzazione e competenza da parte della società (premettendo che secondo me Edoardo Garrone ha a cuore realmente le sorti della squadra). Contro Genoa e Cagliari si è "scoperto" che Da Costa non può fare il titolare in Serie A (non riesco a smettere di pensare a Storari purtroppo), che Palombo non può giocare in difesa (ha difficoltà nel leggere le situazioni difensive e forse Salamon va lanciato) e che Eder continua ad essere evanescente e inconludente. Sabato si è visto che con l'entrata di Sansone (come del resto tutte le volte che è entrato), la squadra ha trovato un punto di riferimento davanti a cui affidare l'ultimo passaggio e conseguentemente, maggiore fiducia nei propri mezzi e reattività nel raggiungere il risultato. Come al solito, dopo il consueto sfogo, mi ricordo di essere sampdoriano, accenno un sorriso e l'arrabbiatura mi passa sapendo che le cose per noi andranno sempre per il meglio! Go Sampa (come dicono in Irlanda)!
DANIELE RUMOLO (IRAQ): difficile scrivere dopo un inizio di campionato in salita culminato con una prestazione indegna in un altro disastroso derby. Purtroppo non è la prima volta negli ultimi anni che ci tocca leggere le scuse del giorno dopo in cui si dice che la Samp non è scesa in campo dopo che per una settimana abbiamo letto quanto sia i giocatori, che la società siano consapevoli di quanto conti quella partita. Può capitare di perdere in un derby, ma non in questo modo. Poi la partita col Cagliari. I ragazzi hanno mostrato almeno qualche idea di reazione psicologica e sono stati bravi a crederci fino alla fine. Ma è stato evidenziato ancora una volta il problema che secondo me caratterizzerà il nostro campionato: il goal, o la mancanza di capacità di fare gol. Purtroppo non giocheremo sempre contro Curci ed Agazzi ma ci troveremo di fronte Reina e Buffon. Gabbiadini, che spero solo abbia un’annata miracolosa, deve essere aiutato, ma nè Sansone nè Eder sono giocatori da 20 gol a stagione. Se va bene, in due. Quindi serve che il Mister e la Società facciano qualcosa di concreto per sistemare questa mancanza, perchè con gli 0 a 0 non si va da nessuna parte.
MARC BENAVIDES INVERNON (SPAGNA): le ultime due gare mi hanno fatto venire molti dubbi dopo la buona prova offerta con la Juve. Giocando così si rischia di non raggiungere la salvezza con i nostri mezzi e una buona dose di fortuna. Manca un portiere che dia garanzie, un centrocampista in grado di creare gioco e un goleador da doppia cifra. Il derby è stata una grande umiliazione, i giocatori hanno dimostrato di non aver capito cosa significa una partita simile, non dando mai la sensazione di tornare in gara. Buono anche se soffertissimo il punto ottenuto con il Cagliari, in molte fasi della gara siamo stati compassati, trasmettendoci grossa preoccupazione per il futuro. Mi auguro che in futuro la Samp possa offrire un rendimento superiore all’attuale che rischierebbe di farci soffrire fino alla fine per non retrocedere.
