Iachini: "Mi è dispiaciuto aver lasciato una tifoseria straordinaria, unica, che mi ha fatto pervenire messaggi di affetto con ogni mezzo"

Iachini: "Mi è dispiaciuto aver lasciato una tifoseria straordinaria, unica, che mi ha fatto pervenire messaggi di affetto con ogni mezzo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 4 ottobre 2012, 09:30News Doria
di Lorenzo Montaldo

Beppe Iachini è uomo vero e sanguigno in un calcio che troppo spesso fa disamorare i tifosi mostrando la sua parte malata, il marcio e gli scandali celati al suo interno; per questo il mister con il cappellino è entrato nel cuore dei sostenitori blucerchiati, grazie alle sue qualità umane prima ancora che per l' insperata -a gennaio- promozione in serie A ottenuta con la Samp, agguantata per i capelli la scorsa stagione e trascinata a Genova con la volontà e la forza da un gruppo che aveva trovato nel tecnico ascolano la guida carismatica ideale per affrontare un campionato difficile come quello cadetto:

 Mi manca il campo, l’adrenalina, l’emozione che precede la partita, ma aspetto la chiamata giusta» ha confessato ai taccuini del Corriere Mercantile Iachini. 

Ti aspettavi di non far più parte del progetto?                                                                                                                              "Sinceramente no, specie dopo aver ottenuto la serie A. Sapevo che il più era stato fatto e credo che sia" visto anche domenica nella sfida con il Napoli: sono scesi in campo dieci giocatori della scorsa stagione oltre a Estigarribia".

Resta una promozione da ricordare a lungo.
"E’ stata la mia terza promozione in A, forse la più complicata, per questo la più bella, anche se sono tutte gratificanti. Mi è dispiaciuto aver lasciato una tifoseria straordinaria, unica, che mi ha fatto pervenire messaggi di affetto con ogni mezzo, la famiglia Garrone che rappresenta il massimo per chi lavora nel mondo del calcio e tanti giocatori di valore, oltrechè uomini veri".