Fusi: "Con l'arrivo di Mihajlovic il Doria si è trasformata letteralmente"
Contattato dal Corriere Mercantile in qualità di doppio ex, Luca Fusi, in blucerchiato dal 1986 al 1988, ha analizzato la sfida di domenica tra Torino e Sampdoria.
Luca Fusi, quanti e quali ricordi di quella Sampdoria?
"Tanti e soprattutto belli, arrivai a Genova in un momento in cui la società stava costruendo qualcosa di importante, c'era un presidente come Paolo Mantovani che stava gettando le basi per formare un vero trampolino di lancio per i successi futuri. Vivevamo un ambiente sereno, fare calcio era diverso, ci si divertiva e avevamo un presidente che ci faceva da padre".
Secondo lei che partita sarà quella di domenica?
"Per entrambe le squadre è una gara importante e forse cruciale, visti anche i risultati che le due formazioni hanno raccolto nelle ultime prestazioni. Sia la Samp che il Torino devono cancellare due sconfitte".
Pensa ci possa essere una favorita?
"Con l'arrivo di Sinisa Mihajlovic il Doria si è trasformata letteralmente, adesso è un'ottima squadra. Il Torino, dal canto suo, viaggia davvero forte e sta facendo bene. Non so chi possa essere favorita ma certamente sarà una bella partita".
A inizio stagione si aspettava questa classifica per le sue ex?
"Il Toro gioca e spinge sull'acceleratore, sta facendo davvero un buon campionato. I blucerchiati hanno pagato a caro prezzo l'inizio di stagione, ma secondo me entrambe le due squadre hanno un'identità di gioco ben precisa e il merito va senza dubbio ai due tecnici".
Come si fermano le manovre granata?
"Il Torino ha giocatori davanti molto importanti e se si concede loro spazio possono diventare devastanti. Comunque sia non c'è da insegnare nulla a Mihajlovic, sono convinto che ha studiato attentamente la gara e metterà in campo la squadra migliore con l'atteggiamento giusto".
Ha visto la partita domenica?
"Sì, sia quella del Toro che quella della Samp e per l'ennesima volta abbiamo constatato come un episodio può essere determinante".
Secondo lei Da Costa ha sbagliato in occasione dei gol?
"Sul secondo gol del Milan c'era sicuramente fallo di Pazzini, mentre sul primo qualche responsabilità c'è. Tuttavia sono errori che possono capitare, purtroppo a volte possono cambiare la partita; d'altra parte se nessuno sbagliasse ogni partita finirebbe zero a zero. Il ruolo del portiere è senza dubbio il più difficile".
Per chi farà il tifo domenica?
"Io sono stato quattro anni al Toro e due alla Samp, al Torino ho vissuto esperienze più grandi. Sono sincero: il mio cuore è granata".
Come finisce secondo lei?
"Spero in un pareggio, così accontento tutti".
