Flachi: "Quindici milioni dal Monaco rifiutati per restare alla Sampdoria. Quando Batistuta mi disse..."
Francesco Flachi, durante una lunga intervista rilasciata ad Offside - Terzo Tempo condotto via Twitch da Luca Cerchione, ha ricordato alcune fasi della propria carriera, con un vasto spazio dedicato agli indimenticabili anni alla Sampdoria:
"Dopo anni che entrambi avevamo smesso, ho incontrato Batistuta ad una partita di calcio fiorentino, quello che si gioca nella sabbia e in cui ci si picchia di santa ragione. Mi disse ‘il rimpianto più grande della mia carriera è non averti reso un grande calciatore’. Sento ancora nella mia testa quelle parole: il suo rimpianto è il mio stesso. Insigne? Bisogna trovarsi di fronte ad un contratto da oltre cinquanta milioni di euro per poterlo giudicare. Sono cifre importanti quelle che riceverà, la scelta non era semplice, ha avuto coraggio. Io rifiutai quindici milioni dal Monaco per restare alla Sampdoria, perché quello che mi ha dato il popolo doriano non poteva essere paragonato ai soldi. Lì ho ricevuto tanto affetto. Se avessi potuto dare un consiglio a Lorenzo, gli avrei detto di restare a Napoli, ma se il rapporto con De Laurentiis era ai minimi termini, allora la scelta di andar via è stata la migliore. A Firenze mi è mancato lo Scudetto. Negli anni di Trapattoni credo ci sia mancato solo qualcosa a livello societario, ma eravamo pronti per vincere: c’erano alcuni problemi nello spogliatoio, fu un grande peccato. Sono molto legato a Fabio Bazzani, abbiamo condiviso quattro anni importanti. Lui era un trascinatore. Essendo fiorentino sentivo molto la pressione quando giocavo contro la Viola. In una partita lui mi disse che dovevo stargli vicino in campo. Su una palla inattiva diede una gomitata a Jorgensen e gli disse "Benvenuto a Marassi". Grazie a lui siamo stati paragonati alla coppia Vialli - Mancini".
