ESCLUSIVA SN - Viscardi: "Nella mia vita ho visto la Sampdoria vincere quattro volte nella Torino bianconera"

ESCLUSIVA SN - Viscardi: "Nella mia vita ho visto la Sampdoria vincere quattro volte nella Torino bianconera"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 11 gennaio 2013, 21:25News Doria
di Giuseppe Viscardi
Giuseppe Viscardi, Giornalista, è Sampdoriano da sempre. Tanta radio: da diversi anni è nella redazione sportiva di Radio Nostalgia. Opinionista di Sampdorianews.net.

Nella mia vita ho visto la Sampdoria vincere quattro volte nella Torino bianconera. Che per me rimane l’Alcatraz calcistico: un posto, per intenderci, dove nemmeno le milanesi passeggiano, nella storia.

La prima fu come quest’ultima, sotto e poi rimonta, con Brady e Galia; la seconda fu prendendo a pallonate dal primo all’ultimo minuto lo squadrone di Lippi che avrebbe di lì a poche settimane conquistato la Champions League; la terza fu la più grande impresa di Walter Novellino e la decise un’incursione di Diana; ma nessuna è stata come questa.

Insperata, inattesa, squilibrata per qualità e quantità degli uomini in campo, classifica, psicologia, alcune decisioni arbitrali. Ce la siamo proprio gustata, di un gusto che non accenna a diminuire, persistente come un sorso di Sassicaia e vigoroso come una golata di Nardini. La leggiadra e leggendaria allegria calcistica del popolo blucerchiato vive momenti allo zenit e quando ci si incontra – invece di salutarsi – ci si fa i complimenti.

Cosa c’è dentro la calza della Befana? C’è la qualità che un gruppo giovane ha sempre avuto, ma che spesso l’inesperienza ha nascosto. Un centrocampo Obiang – Krsticic – Poli in prospettiva può valere un’enormità. C’è un allenatore scafato, capace e coraggioso, che mi ha ricordato tanto zio Vuja Boskov, il primo dei primi, quando nell’anno dello scudetto – dieci contro undici dell’Inter a Marassi – tolse un difensore e mise Bonetti a spingere a sinistra, vincendo una partita decisiva.

C’è una tifoseria straordinaria, che ha ripreso a dare spettacolo a Marassi ed in giro per l’Italia. C’è una società organizzata ed efficiente. C’è l’intraprendenza di rispolverare il vecchio leone Palombo, e di consegnare al ragazzo prodigio le chiavi dell’attacco dopo avergli negato quelle dell’aerotaxi.

Adesso non è più facile di prima. Quaranta devono essere e quaranta difficili e duri bisogna che siano. Però ogni tanto c’è bisogno di fare benzina, proprio come a inizio stagione a San Siro, e poi nel derby. Eh, sì, cari amici doriani: godiamocela. E’ per questo che siamo tornati in serie A: perché è il nostro posto, perché qui, spesso, riusciamo a levarci questo genere di soddisfazioni.