ESCLUSIVA SN - Marius Vaduva, oltre 1.500 km di amore blucerchiato, dalla Romania a Genova

ESCLUSIVA SN - Marius Vaduva, oltre 1.500 km di amore blucerchiato, dalla Romania a Genova
domenica 23 dicembre 2012, 16:15News Doria
di Redazione Sampdoria News

La Sampdoria è un amore che non conosce nè confini, nè distanze e noi di Sampdorianews.net lo sappiamo benissimo, non soltanto in prima persona, ma anche per lo spazio che da anni dedichiamo ai nostri corrispondenti all'estero. In quest'occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare Marius Vaduva, cuore blucerchiato e nostro corrispondente residente in Romania, il quale ci ha raccontato come si vive l'amore verso i colori blucerchiati ad oltre 1.500 km di distanza e le emozioni nel seguire dal vivo le partite della squadra del cuore.

Marius, raccontaci come è nato il tuo amore per la Sampdoria direttamente dalla Romania? “Erano i tempi della primavera del 1989, io ero allievo al ginnasio quando la mia squadra del cuore di quei tempi - Dinamo Bucarest - giocava nei quarti di Coppa delle Coppe contro una squadra italiana vestita blu, però un blu speciale, un blucerchiato che mi fa fatto affascinare e colpito. Dopo 2 partite la Sampdoria è passata in semifinale dopo l’ 1-1 a Bucarest e lo 0-0 a Cremona dove si giocava il ritorno ( il gol doriano a Bucarest segnato da Vialli ). Ho avuto di sicuro il mio rammarico dopo l'eliminazione della Dinamo, però non potevo più nascondere la simpatia e presto l'amore che stava nascendo verso questa squadra vestita con i colori più belli visti da me nel mondo di calcio.  Mi ricordo che l'anno seguente, 1990 fu l'anno della conquista di Coppa delle Coppe ai danni dei belgi dell' Anderlecht, poi l'anno dello scudetto, e pian piano mi sono avvicinato alla Sampdoria e alla sua meravigliosa storia recente ed passata”.

Quante volte scendi a Genova nell'arco di ogni campionato?  “Da ben 9 anni viaggio ogni anno in Italia per vivere dal vivo le partite della Sampdoria. La prima fu nell’ autunno 2004, in trasferta contro la Fiorentina, abbiamo vinto con 2-0, le reti segnate da Bazzani e Sacchetti. Poi nel 2005 quando abbiamo lottato per un posto di Champions contro l' Udinese, sono venuto a Genova contro l' Inter e seguivo la squadra a Bologna nell’ultima di campionato. Di solito viaggio 6-7 volte all' anno per essere vicino alla mia squadra e per vivere insieme ai fratelli blucerchiati l’amore e le emozioni più belle, più sentite e più sincere che possono essere vissute. Per esempio, lo scorso campionato di Serie B sono stato allo stadio contro Grosseto, Modena, Cittadella, Brescia, Pescara ed in giugno, per la promozione davanti allo maxi schermo, in Piazzale Kennedy”.

Descrivici il viaggio dalla Romania all'Italia e le emozioni man mano ti avvicini al "Ferraris" . “Genova e la Sampdoria, in particolare, sono parti del mio cuore, della mia anima e per me, parlando col cuore può essere più facile spiegare cosa sento quando mi avvicino al Ferraris. Lo stadio è il mio tempoo, mi sento protetto dentro da una profonda familiarità con tutti i tifosi, li sento parlare tra loro, sento il rumore della gradinata e non devo più parlare, solo ascoltare. Parlano loro, parlano di fatto il mio cuore e l' anima, mi trovo in paradiso nelle vostre discussioni, conosco e capisco ogni mugugno,condivido con voi tutti i momenti di gioia e di sofferenza, vivo con voi una vita che si contraddistingue grazie alla nostra sampdorianità, grazie al nostro stile di vita caratterizzato di grande buon senso, civiltà, qualità e saggezza nella capacità di scegliere. Credo che sia un po’ difficile, perà anche facile per me spiegare cosa significa percorrere più di 1.500 chilometri e passando 3 paesi per trovare questo amore nato 23 anni fa. E proprio questa cosa quella che mi dà energia ed carica per affrontare la vita quotidiana.  Mi ricordo con grandissimo piacere 2 episodi : quello della finale di Coppa Italia del 2009 a Roma contro la Lazio quando ho sentito il "calore" della maglia, vestivo la maglia doriana per tutto il giorno, in tutta Roma, anche visitando il Vaticano, son stato fotografato con alcuni tifosi blucerchiati nel Vaticano, poi la simpatia dei tifosi romanisti che mi fermavano e mi auguravano di vincere contro Lazio.  La seconda, uno dei momenti più belli della mia vita recente, l' ho vissuto in giugno, in Piazzale Kennedy, festeggiando il ritorno in Serie A. Sono partito alle 10 di sera, nella giornata di venerdì, dopo una giornata stanchissima in ufficio. All’ 1 di notte mi fermavo per dormire un po' ad una stazione di gasolio. Prendevo la mia compagna e seguivamo insieme la marcia verso Timisoara, poi alle 6 di mattina c'e stato il volo a Bergamo, prendevamo una vettura noleggiata e siamo arrivati a Genova. Scrivevo alla mia mamma dall’ albergo : “Siamo in albergo, dormiamo un po' poi andiamo a conquistare la promozione”. E’ stato cosi e seguiva il mio messaggio sempre alla mia mamma : “Ben ritornata in Serie A, Sampdoria ! “ Una meravigliosa serata e notte con tutta la gioia dei fratelli, le bandiere, i clacson e i festeggiamenti nella città, il ritorno della squadra, e poi il più tranquillo e felice sonno del mondo! “.

In Romania sei riuscito a condividere con altre persone il tuo amore verso i colori blucerchiati ?  “Sì, una volta, alcuni anni fa, una amica comune, conoscendo la mia passione, mi ha fatto conoscere un altro ragazzo, Octavian, anche lui simpatizza La Samp. Abbiamo cercato di andare allo stadio insieme, però non ci siamo riusciti, lui vive in un’ altra città, però è molto confortante parlare dopo le partite e scambiarsi impressioni. Sono veramente speciale non solo perche amo la Sampdoria, ma anche per i tanti viaggi fatti per trovare " Una parte del mio cuore ". Questo mi contraddistingue davvero in Romania”.
 
Le amicizie nate direttamente allo stadio gioendo e soffrendo per la nostra amata. “Ogni partita conosco nuova gente. Ma anche vecchia gente, vecchi amici da alcuni anni, perchè nella tribuna, in quel settore, ci sono anche gli abbonati. Nell’ ultimo derby vinto 1 mese fa 3-1 conoscevo Andrea e un altro suo amico, siamo stati 6, 3 ragazzi con le loro compagne o mogli, siamo stati tutti molto felici alla fine, una fotografia per l'eternità, per il nostro album: Blucerchiamoci insieme ! Un' altra cosa importante. Come dicevo nel maggio 2011 quand' ho scritto la lettera pubblicata dalla vostra redazione, niente è fatto per caso, tutto è sempre spiegabile, noi siamo nati per vivere insieme questi momenti, siamo stati scelti per essere sampdoriani prima della nostra nascita, scelti grazie alle nostre qualità, alla nostra struttura dell’ anima, al nostro stile ed alle nostre capacità di esprimere il nostro amore sempre con gentilezza. Semplicemente, WE WERE BORN TO LOVE YOU, SAMPDORIA! “.
 
Le tue emozioni durante il derby.  “Dobbiamo sempre avere la voglia di vincere il derby. Nella mia vita, ho vissuto del vivo 2 derby, entrambi vinti, 1-0 Cassano nella cavalcata di Champions - 2010 e quest' ultimo di novembre, 3-1. Sembra che porto sempre fortuna .. , come scherzavo con Michela e Claudia al Sampdoria Point di Via Cesarea. Tanti emozioni prima e dopo, tanta carica durante la partita, personalmente alzavo la gente nei momenti più delicati, al 2-1 nella ripresa, quando siamo stati in sofferenza. Poi nel finale il gol di Maurito, gli abbracci fra tutti noi, i cellulari volavano dalle tasche ed ancora abbracci, sciarpe, bandiere ed abbracci con tutti i fratelli blucerchiati, già conosciuti o non. Abbiamo sventolato una grande bandiera, siamo ancora stati fotografati tutti insieme, poi i clacson in città e ancora un sonno molto tranquillo e felice”. 

La tua fede sampdoriana è stata trasmessa ad altri membri della tua famiglia? “Sì, una volta portavo anche la mia mamma allo stadio, contro il Chievo nel 2009, vincevamo 2-1. Tutti condividono la mia passione e seguono i risultati. Specialmente, Alina, la mia compagna ed Gabriel, il nostro bimbo, hanno viaggiato con me tante volte e sono sempre al mio fianco vivendo anche loro le emozioni delle partite”. 
 
Quando è fissato il suo ritorno al "Ferraris"? “Come d'abitudine viaggerò anche nel 2013 alcune volte a Genova per vedere la Samp. Guardando il calendario, può essere 10 febbraio controlLa Roma, oppure, se non in febbraio, di sicuro nel mese di marzo, il 17, contro l'Inter , poi a maggio a Roma contro la Lazio e in casa contro la Juve per chiudere un campionato, speriamo in modo tranquillo. Abbiamo tutto il tempo del mondo per vederci, conoscerci ed costruire la nostra amicizia, intorno alla nostra magica comunità che si chiama SAMPDORIA !”.