E ora tutti a Roma
È difficile trovare le parole per descrivere quale emozione, quale gioia e soddisfazione mi ha regalato ieri sera la Samp, ma sono sicuro che ogni tifoso doriano mi può capire.
Contro una formazione indubbiamente più attrezzata, che poteva giocarsi la partita a carte scoperte, i ragazzi blucerchiati sono scesi in campo giocando una partita davvero al di sopra di ogni aspettativa, per il gioco mostrato, per la maturità con la quale hanno tenuto a freno Ibrahimovic e compagni. Sicuramente la gran parte di questa fantastica qualificazione è stata ottenuta a Genova. Ma la Samp non ha affatto sfigurato in quel di San Siro, eliminando l'Inter e meritandosi pienamente la finale che il prossimo 13 maggio la vedrà opposta alla Lazio.
In molti staranno già pensando che disputare la finale in capitale contro i biancazzurri che giocano in casa, penalizzerà in partenza la Samp. Ma come lo stesso Mazzarri ha detto ai microfoni di RaiUno, se a San Siro quello doriano è stato un vero e proprio esodo, lo stesso avverrà sicuramente anche per la partita di Roma e lo stadio Olimpico si colorerà di blucerchiato. Ed allora i nostri ragazzi si sentiranno come a casa, come al Luigi Ferraris. Il tutto con la solita correttezza e col consueto rispetto che da sempre caratterizzano il tifo blucerchiato e di cui ogni doriano deve andare fiero.
È vero, la Coppa non è ancora vinta. La Lazio è una squadra difficile da affrontare, in ottimo stato di forma e con dei giocatori formidabili, uno su tutti Zarate. Cassano e compagni se la potranno giocare con la consapevolezza di non essere secondi a nessuno e di poter battere qualunque avversario. La partita di Roma sarà certamente una battaglia e poterla "combattere" è certamente qualcosa di cui essere orgogliosi.
Vorrei concludere con una sola parola: grazie. Grazie a quei ragazzi che tra andata e ritorno hanno eliminato la corazzata interista; grazie a mister Walter Mazzarri che guida questo gruppo fantastico; grazie a Beppe Marotta e al presidente Riccardo Garrone che con pazienza, abilità manageriali, correttezza e lungimiranza hanno costruito questa squadra; ma soprattutto grazie ad ogni doriano che a San Siro come a Marassi, come in tutta Italia ed Europa segue la Samp, con la propria presenza, con la propria voce, col proprio pensiero, col proprio cuore blu, cerchiato di blu.
