E. Garrone: "La squadra sa che deve tenere la massima concentrazione e che deve dare tutto quello che può nelle prossime due partite"

E. Garrone: "La squadra sa che deve tenere la massima concentrazione e che deve dare tutto quello che può nelle prossime due partite"
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martedì 5 giugno 2012, 08:45News Doria
di Andrea Piras

Alla fine del girone di andata la Samp aveva raccolto soltanto 26 punti. Poi da gennaio è iniziata la rincorsa verso i quartieri alti della classifica, culminata con la qualificazione alla finale playoff. Su tale rincorsa si è espresso il vice presidente vicario blucerchiato Edoardo Garrone che, intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione Gradinata Sud in onda su Primocanale Sport, ha dichiarato:

"Se a gennaio ho creduto di arrivare a questo punto? Si, sennò non avremmo fatto quel mercato di gennaio. Ci saremmo fermati lì e avremmo tentato di vivacchiare e invece ritenevamo che facendo delle operazioni in uscita e in entrata aremmo potuto tentare di recuperare i punti persi nel girone di andata e devo dire che ne abbiamo recuperati tanti. Adesso però, come dice sempre Gastaldello, il capitano, non abbiam fatto ancora niente e  questo dev'essere il nostro motto fino in fondo: non abbiam fatto ancora nulla. Questo proprio perchè la squadra sa che deve tenere la massima concentrazione e che deve dare tutto quello che può nelle prossime due partite.

Cos'ho avuto e cos'ho dato a questa squadra? Io ho cercato di dare un'organizzazione della Sampdoria, della società, migliorata rispetto al passato nel suo insieme e poi ho cercato di dare tutta la mia passione e tutto il mio entusiasmo nel fare le cose. Credo che abbiamo fatto anche delle iniziative nei confronti della così detta sampdorianità che sono state apprezzate, parlo del Fair Play Village, piuttosto che altre iniziative per trasferire all'esterno, ai nostri tifosi, tutta la nostra sampdorianità e rafforzare quello che è lo spirito blucerchiato, che è una delle nostre forze.

Ecco questo credo che sia percepito. Poi naturalmente nel calcio l'entusiasmo viene coi risultati e il bel gioco. Se non ci fossero i risultati e il bel gioco, poi tutte queste iniziative non passerebbero in secondo piano però verrebbero un pochino 'annacquate' dai dispiaceri dell'andamento magari negativo della squadra. E cosa ho cercato di fare? Questo, un po' di organizzazione e tanto entusiasmo e tanta passione".

Nel corso della chiacchierata il vice presidente vicario ha esaltato questo magnifico gruppo: "Dopo la retrocessione e la prima fase del campionato, non c'erano problemi di spogliatoio, però avevamo un gruppo molto sfilacciato, come dire, non c'era quell'unità e quella voglia di metterci tutti a disposizione uno per l'altro come c'è adesso.

Io ho capito un'altra cosa del calcio: che i valori tecnici dei singoli giocatori e le capacità dell'allenatore di come si mettono in campo, i moduli, sono sì importanti, ma il gruppo è fondamentale per qualsiasi livello in cui si giochi. La forza del gruppo, questa Sampdoria, ce l'ha.

E lo si vede dalla abnegazione di Rispoli, dal fatto che la staffetta Foggia-Juan Antonio non ha mai creato problemi di conflitti interni, dal fatto che anche le così dette riserve quando sono entrate in campo hanno dato del loro meglio, insomma lavorano uno per l'altro. Tanto di questo merito lo si deve a tutta l'area tencica, alla grinta del mister, ma anche ad un giocatore che dimostrato di saper portare molto bene, anche nei rapporti con i suoi compagni, la fascia di capitano che è Daniele Gastaldello".