DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE - Tutti in piedi per Linetty

Rubrica di approfondimento sul centrocampo blucerchiato
15.01.2020 09:37 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE - Tutti in piedi per Linetty

La partita con il Brescia era una gara da vincere a tutti i costi e la squadra messa in campo da Ranieri ha risposto presente reagendo al vantaggio degli ospiti e travolgendo le Rondinelle, ribaltando il risultato sul finire del primo tempo e dilagando nella ripresa. Una cinquina contro una diretta concorrente che, insieme alle sconfitte di Spal e Genoa, pennella il quadro di una domenica perfetta. La reazione blucerchiata porta la firma del centrocampo, reparto in cui ogni elemento ha dato il massimo per contribuire a conseguire una vittoria di platino in ottica salvezza.

Il trascinatore è Karol Linetty, un motorino che agisce da esterno destro dando ampiezza e nel contempo profondità alla manovra ogniqualvolta gli si presenta l’occasione. Il polacco non sbaglia un pallone, gioca con un’intensità portentosa, non si risparmia nei tackle, ma soprattutto accende la luce per guidare la riscossa doriana con la prima imparabile rete stagionale col mancino e poi con una sontuosa azione personale che sfocia nel perfetto cross per il 2-1 firmato Jankto. Il polacco è incontenibile e Mateju, il difensore biancoblù che agisce sulla sua corsia, non riesce ad arginarlo. La prova di Linetty è propositiva, ma anche di abnegazione: ripiega sistematicamente a supporto del connazionale Bereszynski, limitando il raggio d’azione di Balotelli e compagni sulla fascia di competenza. La condizione fisica dopo l’infortunio è ormai recuperata e il centrocampista si sta rivelando sempre più decisivo nelle partite chiave (vedi anche assist a Gabbiadini nel derby, in quel caso agendo sulla sinistra). Il suo eclettismo ha propiziato i goal, sbloccando la squadra anche a livello psicologico e sopperendo all’assenza di Ramirez, faro della manovra offensiva blucerchiata.

Se Linetty è da otto in pagella, Jakub Jankto merita altrettanti elogi. Il centrocampista ceco, dopo un avvio in ombra, si scatena: sigla la rete del 2-1 con un piatto perentorio e confeziona tre assist per le reti di Linetty, Caprari e il 5-1 di Quagliarella. Il ruolo che Ranieri ha ritagliato per lui rappresenta l’occasione che aspettava dopo diversi esperimenti con i precedenti tecnici che non avevano sortito gli esiti auspicati. Largo a sinistra può spingere duettando con Murru, può andare al cross ed accentrarsi per inquadrare la porta e sembra avere riacquistato la fiducia in se stesso che i moduli sperimentati in passato avevano affievolito. E’ uno Jankto ritrovato, capace di suonare la carica, ma anche di ragionare come il centrocampista di una squadra che lotta per non retrocedere, abbandonando le leziosità a favore della concretezza e della grinta.

La mediana blucerchiata è stata protagonista in toto di una prestazione eccellente: Vieira ha saputo dosare la foga pur avendo un cartellino giallo che gravava su di lui per buona parte della gara, amministrando con ordine il vantaggio e contribuendo ad alimentare il possesso palla per evitare che il Brescia potesse tornare in partita. L’ingresso in campo di Ekdal nei minuti finali ha consentito di congelare il risultato, in virtù della consueta capacità dello svedese di non sprecare mai un pallone, scegliendo la soluzione più efficace ed utile all’economia della squadra.

La chiosa è tutta per Thorsby, che si eleva sempre più al grado del divino Thor: lotta come una furia bionda, svettando su ogni pallone e giocando a tutto campo. Corre incessantemente e mai a vuoto ed ha la straordinaria capacità di non calare mai d’intensità: al 90’ mantiene la stessa tenuta atletica dei primi minuti di gioco, confermandosi uno dei giocatori che macina più chilometri in Serie A. Tatticamente sta migliorando esponenzialmente, eseguendo militarmente gli ordini di mister Ranieri. Incredibile non fosse mai stato considerato d Di Francesco, perché in sé ha il fuoco sacro che serve per salvarsi. Durante l’esultanza, si concede pochi attimi per festeggiare con i compagni e torna subito in posizione, da buon soldato.

Il prossimo impegno con la Lazio schiacciasassi, dal record di vittorie di fila e mai doma sino al triplice fischio, è più che proibitivo, ma arrivarci dopo una vittoria dilagante e convincente consente di affrontare la sfida con maggiore serenità. In fondo, tra Davide e Golia il pronostico fu disatteso, quindi mai dire mai…