SAMPDORIA ALE' CAMMINEREMO CON TE - Henderson, Conti, Barak: triplice ruggito del centrocampo
Tra le difficoltà di un girone d'andata da incubo, fino a poche giornate fa sottolineavamo la mancanza di incisività del centrocampo con conseguente dipendenza totale in zona goal da Massimo Coda. La Sampdoria "Coda-centrica", tuttavia, finalmente è riuscita a conquistare tre punti pesanti in casa con la Reggiana grazie alle reti dei centrocampisti: il pareggio di un vivace Conti e il goal vittoria di un ritrovato Barak a pochi giri d'orologio dalla fine segnano un'inversione di marcia che ci permette di respirare dopo una lunghissima apnea.
Facendo un passo indietro, nelle sei gare che stiamo prendendo in esame nel nostro appuntamento mensile con la rubrica dedicata al centrocampo (Juve Stabia, Spezia, Carrarese, Palermo, Padova e Reggiana), il primo centrocampista ad avere segnato un goal di platino è stato Henderson, che ha realizzato una prodezza da cineteca - di quelle che non vedevamo da un po' - nel 3-2 con la Carrarese. Partiamo dunque proprio dall'analisi delle ultime prestazioni dello scozzese: che fosse di temperamento ci eravamo accorti sin dall'inizio, ma la sensazione è che ultimamente stia giocando con più testa e lucidità. Lasciata alle spalle la disastrosa prova con lo Spezia, in cui al pari di Bellemo e Benedetti è stato surclassato su tutti i fronti, al buon lavoro di rottura del gioco avversario si è aggiunta la sassata che ha decretato la vittoria interna con la Carrarese. Potenza e mira da cecchino, qualità che si potrebbero sfruttare di più se il calcio mercato portasse una seconda punta in grado di aprire maggiori spazi per gli inserimenti dei centrocampisti.
A proposito di mercato, la dirigenza non deve fare l'errore di tentennare troppo nel rinnovare il contratto di Conti. Il giovane mediano in scadenza è in crescita e, al di là del goal, complice una deviazione, che è stato il primo squillo della riscossa con la Reggiana, il ragazzo non lesina mai impegno e determinazione. Gli si perdona qualche ingenuità, perché la personalità e le premesse positive ci sono. Va tenuto e valorizzato a dovere. Tra gli elementi che rappresentano un valore aggiunto possiamo finalmente fare il nome di Barak che non è stato "solo" l'autore della rete in zona Cesarini con la Reggiana, ma a livello tecnico, se sta bene, è un elemento a cui non si può rinunciare nell'undici titolare. Ora che ha riacquisito la condizione (fascite plantare ndr) e sembra essersi calato nella categoria, la caratura superiore si vede sin dal tocco di palla, dai movimenti intelligenti. Un centrocampo a cui, se arrivasse un centrale di ruolo, si aggiungerebbe Abildgaard, che prima dell'emergenza difensiva era stato il più continuo e duttile.
A gennaio è in uscita la meteora Ferri e l'arrivo di Esposito dallo Spezia porta sulla carta la visione di gioco e l'attitudine allo spunto che serve come un'oasi nel deserto. Esposito potrebbe essere l'elemento giusto per dare complementarietà a un reparto con tanti uomini di sostanza, ma con poca propensione alla costruzione rapida e alla gestione della palla. Restiamo consci delle lacune, delle difficoltà e di una classifica in cui tante squadre sono nello stesso calderone, ma le tre vittorie consecutive in casa ridanno speranza. Ora servono rinforzi di qualità ed esperienza, oltre al cento percento da parte di chi è già in rosa. Dove le seconde linee non arrivano con la qualità, dovranno farlo con il temperamento, la grinta e l'applicazione scrupolosa degli schemi. La B, del resto, ormai la conosciamo: vince la squadra più cinica e organizzata, quella che al fioretto predilige la spada. Il mio augurio per il nuovo anno è che la dirigenza abbia fatto tesoro degli errori di valutazione e che, con umiltà e lavoro puntuale, rimedi. Non è troppo tardi per cambiare la rotta. Buona seconda parte di campionato e buon anno a tutti i tifosi blucerchiati!
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