DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE - Thorsby e Augello, la rivincita degli esclusi ​

Rubrica d'approfondimento sul centrocampo blucerchiato
06.11.2019 09:17 di Serena Timossi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
DORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE - Thorsby e Augello, la rivincita degli esclusi  ​

​Tutti utili, nessuno indispensabile. Ogni elemento della rosa dovrà dare il proprio contributo per tirare fuori i colori blucerchiati dalle sabbie mobili. Quando la qualità complessiva è carente, è il momento di affidarsi a coloro che hanno più motivazioni, grinta e concretezza. Claudio Ranieri ha parlato chiaro: prima di tutto, l’equilibrio. Equilibrio significa dapprima mettere a posto la difesa, cercando di infondere certezze ad un reparto troppo facilmente permeabile, per poi raccordare reparti apparsi troppo sfilacciati e poco organizzati durante la breve gestione Di Francesco, costruendo un’identità di gioco.

La Samp a Ferrara probabilmente è “Brutta, sporca e cattiva”, come si suol dire, ma ciò che conta è avere portato a casa un risultato di platino. Tre punti pesanti, per di più ottenuti nel modo capace di infondere più fiducia e morale possibile: sul filo di lana, al 91’, quando la partita sembrava ormai indirizzata verso un pareggio che non avrebbe soddisfatto pienamente nessuna delle due compagini.

Di fronte alla Spal, il mister doriano schiera a sorpresa Morten Thorsby, all’esordio in maglia blucerchiata. Il norvegese non eccelle per tecnica né per velocità, ma cerca di sopperire con la tenacia, incarnando lo spirito battagliero che serve per tirarsi fuori da una situazione complicata. Presidia la corsia destra, non ​ sempre fornendo adeguato supporto a Depaoli in fase difensiva, ma recupera diversi palloni e sfrutta i suoi 186 cm per spizzare e cercare di rifornire gli attaccanti. Deve ancora “sgrezzarsi”, ma nel complesso la sua prestazione è sufficiente e comunque lodevole in termini di intensità.

Se in mediana la coesistenza di Ekdal e Vieira non è una sorpresa, con lo svedese più lucido rispetto al compagno di reparto in fase di impostazione, a sinistra viene rinnovata la fiducia a Jankto, protagonista di un propositivo primo tempo, ma costretto ad uscire anzitempo per crampi. A rilevarlo è Tommaso Augello, elemento della rosa sinora misterioso. Mai utilizzato, nemmeno nei momenti più bui della gestione del precedente tecnico, debutta in Serie A con il giusto piglio e mostra un piede educato confezionando alcuni buoni cross.​ Disciplinato tatticamente, sfrutta la chance a disposizione e si candida per dare il proprio supporto in futuro.

Infine, menzione speciale per Ramirez: dimostra ancora una volta che la sua tecnica in questo momento è fondamentale nell’assetto della Samp. Sulla trequarti smista il gioco con intelligenza e fornisce l’assist di testa per l’incornata vincente di Caprari. La scelta di schierarlo a gara in corso non è casuale: quando gli avversari sono costretti a diminuire la spinta sull’acceleratore, ha la possibilità di essere più incisivo. Mentalmente, sembra cresciuto rispetto al recente passato ed attualmente è l’unico giocatore che consente alla Samp un cambio di passo nei momenti cruciali nel match. ​

La vittoria con la Spal è stata una boccata d’ossigeno per restare a galla, ma bisogna continuare a nuotare per raggiungere acque più sicure. Un successo ottenuto con la mentalità di una squadra che lotta per la salvezza con umiltà e non si arrende sino al triplice fischio. Il primo successo di Ranieri coincide con la rivincita degli esclusi.