D. Franceschini: "Eder e Gabbiadini non sono facili da marcare, di sicuro due brutti clienti"
Il doppio ex della gara fra Samp e Chievo ha parlato alle colonne del quotidiano L'Arena della sfida del "Bentegodi":
Da che parte starà domenica?
"Basta guardare la mia carriera. Al Chievo sono arrivato a 22 anni e ci sono rimasto fino a 30, Genova è stata un'altra parentesi consistente ma un pezzo di cuore resterà a Verona per sempre".
La chiave della partita?
"Per il Chievo dico sicuramente Théréau. Ha una classe superiore, un talento indiscutibile ed una posizione in campo che può dare fastidio a tutti con quel suo movimento che non dà punti di riferimento ai difensori avversari e che può permettere agli esterni o ai centrocampisti di inserirsi negli spazi che lui è così bravo a generare. Corini si sta giocando questa carta e sta avendo ragione. I risultati parlano chiaro".
E per la Samp?
"Eder e Gabbiadini sono tornati ai loro livelli abituali, possono trovare il gol in molti modi. Non sono facili da marcare, di sicuro due brutti clienti. Il Chievo di oggi ha però la spinta giusta per superare anche questo ostacolo".
