Crediamo in questa Samp
Sembrava proprio non girasse bene quest'anno per la Samp. Tanti punti lasciati qua e là per errori, sfortuna e disattenzioni arbitrali. Dopo il derby perso, il morale di qualsiasi tifoso blucerchiato non poteva certamente essere dei migliori. Quel colpo di testa di Milito aveva peggiorato una situazione già di per sé non molto piacevole. Anche qui, lontani da Genova, si sentiva il peso e la paura che le cose dovessero andare per il peggio.
Ecco però che la Samp, scende a Reggio Calabria. La partita è di quelle decisive, non tanto per la classifica, quanto per il morale. I nostri ragazzi sanno che un risultato negativo avrebbe accresciuto il malcontento di noi tifosi. Noi tifosi che a Genova, come un po' in tutta Italia, non ci siamo lasciati prendere dal panico, non abbiamo criticato la nostra squadra, ma, da veri amanti dei colori blucerchiati, abbiamo continuato a cantare, a tifare, a credere nella Samp. Ed ecco che nonostante le molte ed importanti assenze, quei ragazzi non ci hanno deluso, anzi, hanno dimostrato, dal primo all'ultimo di credere, loro come noi, nella maglia che indossano e nei colori che difendono. Il rigore di Bellucci è la fine di un incubo, è la dimostrazione che questa Samp non molla, mai! Un Padalino che stupisce per corsa e intraprendenza e che a tratti ricorda quel Christian Maggio che tutti noi tifosi doriani non abbiamo dimenticato. L'esterno svizzero è sulla buona strada per essere decisivo come lo è stato l'ormai napoletano Maggio. Non si può poi non parlare di un certo numero 99. Un certo Antonio Cassano che in nazionale non va, ma nessuno ha ancora ben capito il perché. Fantantonio è la poesia fatta calcio, ogni suo tocco, ogni suo passaggio, ogni sua giocata sono un elogio al gioco più bello del mondo. Anche la difesa, che aveva subito parecchie critiche prima della partita di Reggio, ha dimostrato di essere ben costruita e solida.
Ma come ama dire Mister Mazzarri la partita più importante è sempre la prossima. E la prossima è una di quelle partite da non perdere. A Genova è ospite il Siviglia: gli spagnoli arrivano al Marassi orfani di giocatori importanti, uno su tutti Kanoute', ma rimangono comunque avversari temibili e di tutto rispetto. Ma la Samp non deve e non ha paura. I blucerchiati possono fare il colpaccio, se mantengono l'attenzione, se lottano su ogni pallone, se giocano come con la Reggina; in Calabria si è invertita momentaneamente la rotta, ora col Siviglia e domenica con la Fiorentina bisogna dare continuità. Sono personalmente fiducioso; la Samp ha tutte le carte in regola per tornare ad essere protagonista importante in Italia ed in Europa.
