"Con te, 19 anni dopo, per sempre. Ci manchi Paolo". Scrivici per ricordare Il Presidente!

"Con te, 19 anni dopo, per sempre. Ci manchi Paolo". Scrivici per ricordare Il Presidente!TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
sabato 13 ottobre 2012, 12:00News Doria
di Redazione Sampdoria News

Domenica 14 ottobre non sarà una giornata qualunque, l’abbiamo segnata sui nostri calendari, ricordata nelle nostre menti, messa nel cassetto dei nostri cuori. Quel giorno sarà il 19° anniversario della scomparsa di Paolo Mantovani.

Non un Presidente, ma IL Presidente, un Papà, un uomo da prendere come esempio per passione, serietà, professionalità, correttezza, educazione, lealtà e rispetto, tutti valori ormai purtroppo in via d’estinzione non soltanto nel calcio, ma nella vita di tutti i giorni. Non passa un giorno senza che Noi Sampdoriani non gli diciamo GRAZIE.

Grazie per essere esistito, grazie per averci dedicato passione, tempo, risorse e investimenti, grazie per tutti quegli insegnamenti senza i quali non saremo quello che siamo oggi, non saremmo unici, non saremmo quelli che “hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato”. Come ha previsto Paolo “Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro” e questo è reso possibile proprio grazie a chi ha reso grande la Sampdoria, le ha fatto toccare il punto più alto della propria storia e ci ha arricchito di insegnamenti e consigli che seguiremo per tutta la nostra vita.

Quest’anno Sampdorianews.net, come sempre in prima fila nel mondo blucerchiato, vuole ricordare Paolo in un modo ancora più speciale rispetto agli anni passati. Da questo momento fino al 14 ottobre tutti i tifosi Sampdoriani possono inviare all’indirizzo redazione@sampdorianews.net  i vostri saluti, ricordi, dediche e ringraziamenti in ricordo del Presidente, indicando il vostro nome e la vostra città. Da parte nostra sarà semplicemente un onore poter dare la massima visibilità possibile ai vostri messaggi pubblicandoli sul nostro portale, sul vostro portale, il portale blucerchiato:

LUCA PICASSO: Sei sempre con noi, urla anche tu per la tua Sampdoria, con immensa gratitudine.

GEMMA: Ciao Paolo, sei sempre nei nostri cuori, grazie per tutto quello che ci hai insegnato e per quello che grazie a te è la tifoseria blucerchiata.

STEFANO MARANO: Ho avuto grazie al cielo la fortuna di conoscerlo ! Persona inimitabile , di classe , dotato di una intelligenza superiore alla media , sensibile , carismatico , ogni volta che parlava rimanevi incantato ad ascoltarlo , aveva un ascendente eccezionale mi ha fatto vivere emozioni straordinarie , mi ha fatto gioire , ho pianto x lui , ci sarebbero migliaia di aneddoti su di lui , bisognerebbe scrivere un libro , come e'stato fatto , grazie Presidente , sono convinto che starai sorridendo vedendo giocare la tua , la nostra amata Samp !!!

LUCIANO da SANREMO: Vi ringrazio per lo spazio che mi regalate del quale approfitto subito perchè del nostro Presidentissimo si può dire tutto ma anche niente: i fatti parlano da soli. Dico solo questo: da bambino a scuola negli anni 70 ero circondato da Juventini, Milanisti e Interisti tutti “gonfi” dei loro successi ed io, piccolino, venivo preso continuamente in giro e anche quando non lo facevano, mi sentivo “tanto piccolino”. Mai più avrei pensato cosa mi sarebbe stato regalato non molti anni dopo......il mondo pian piano con l’arrivo di questo signore di nome Paolo, s’è capovolto e “tanto piccolini” son diventati gli altri......4 Coppe Italia, 1 Supercoppa di Lega Italiana, 1 Coppa delle Coppe, 1 Scudetto, senza contare 1 Coppa Coppe persa in finale cosi come addirittura la mitica Coppa dei Campioni......ogni anno si vinceva qualcosa, incredibile! Tutto grazie a Lui, alla sua passione verso i nostri meravigliosi colori! Lo ricorderò con affetto, con grande ammirazione e grande orgoglio anche quando sarò vecchio e senza denti, magari con il bastone a sorreggermi, ricorderò le gesta e le grandi soddisfazioni dei tanti campioni che il Presidentissimo ci donò con grande generosità e grande sagacia e ricorderò anche quel bambino “tanto piccolino” che divenne “un gigante”.  Ora come ora mi piace pensare che Paolo Mantovani sia il Presidente di una grande squadra di Angeli del Paradiso, non vestiti di bianco ma di blucerchiato....Guidone Vincenzi, Ocwirk, Cucchiaroni, Frustalupi, Bassetto, Pinella Baldini, Skoglund, Mora e tanti tanti altri! Grazie Paolo....ciao Paolo! Forza Doria!

VITO da TERNI: Paolo l'unico presidente,una persona che ha permesso a noi tifosi di provare emozioni indimenticabili. Un uomo grande nel momento dei trionfi ma ancor piu' se le cose non andavano. Una parola sola mi viene da dire INDIMENTICABILE. Ciao Paolo sei sempre nei nostri cuori.

LAURA MATTIA-PARISE dalla SVIZZERA: Caro Paolo, son genovese, ma per ragioni di lavoro dei miei genitori ho vissuto alcuni anni nella tua città natale, e proprio da lì, proprio come te, ho cominciato ad amare la Samp, a seguirla, e non l'ho mai abbandonata, sia nei momenti belli che in quelli brutti. Nel mio sangue scorre sangue blucerchiato, e in qualsiasi posto nel mondo io mi possa trovare mostro fiera i nostri fantastici colori. Fintanto che mi è stato possibile ho seguito dappertutto, ogni domenica in casa o fuori, ora mi devo accontentare di alcuni scampoli, ma ricordo come fosse ieri il tuo sorriso in tribuna, accompagnato da tua figlia Francesca, quando passando sotto la sud ci salutavi e le gioie che ci hai regalato, gli insegnamenti che ci hai dato. Con te abbiamo vissuto momenti indimenticabili, hai fatto la nostra Samp una grande SAMP, ci hai accompagnato fino in cima alla vetta, hai sempre gioito e sofferto con noi e resterai sempre nei nostri cuori. Ciao Grande Presidente, e Grande Uomo!

UMBERTO LERTA: “E' morto Mantovani, Viva Mantovani”: cosi titolava un giornale genovese all indomani della scomparsa di PAOLO. fu la prima volta (avevo 18 anni) che la morte mi veniva presentata come una tristezza meno amara... come al suo funerale quando ,anche passato a miglior vita,volle "rallegrarci"con la banda davanti al suo feretro... PAOLO,il presidente che ci regalo'gioie anche da defunto...!grazie per quello che hai fatto per noi sampdoriani!

FEDERICO VARUZZA da GENOVA: Lettera scritta il 14 ottobre 2005: Dodici anni fa. Dodici anni fa, più o meno in questo orario, la 'mia' nave attraccava alle banchine dell'arsenale di Taranto. Io, giovane sottufficiale della Marina Militare, salivo sull'elicottero insieme ai due piloti e ad un altro specialista per fare rientro alla Stazione Elicotteri di Catania, dopo 20 giorni di navigazione in mezzo all'Adriatico per la guerra nella ex Jugoslavia. Atterriamo a Catania e come un fulmine prendo il taxi per andare in stazione: dovevo prendere con urgenza un treno per La Spezia, dove dovevo portare un'apparecchiatura a far revisionare. Viaggio lunghissimo, tutta la notte seduto in uno scompartimento con altre 3 persone, ma finalmente, al mattino dopo e praticamente senza aver dormito, giungo a destinazione. Scendo dal treno e vado in edicola a comprare il giornale: erano 20 giorni che non avevo notizie di niente: nè politica, nè cronaca, nè calcio. Erano i tempi in cui l'unico cellulare che conoscevo era quello che portava i detenuti. Appena acquistato il giornale (la gazzetta) in prima pagina la dolorosa notizia: una pugnalata per chi come me, vivendo all'epoca molto lontano da Genova e tante volte molto lontano da ogni tipo di notizia, non era a conoscenza dell'evolversi delle tue condizioni di salute. Con la morte nel cuore espleto le mansioni affidatemi, ma al momento di rientrare verso Catania decido che no, non posso andarmene così: una telefonata e il gioco è fatto, due giorni di licenza e salgo sul treno che mi porta a casa, a Genova. Arriva la domenica, salgo in auto e parcheggio davanti al distributore della Stazione Brignole, entro di corsa e mi prenoto una cuccetta per il ritorno a Catania, dopo di che volo verso lo stadio, dove acquisto un biglietto di gradinata nord e tento il tutto per tutto. Mi dirigo agli ingressi della sud e spiego gentilmente agli addetti che vengo da Catania e oggi avrei piacere ad entrare nella sud anche con un biglietto di un altro settore: cosa mai successa (a me personalmente da quando c'è lo stadio nuovo) mi fanno passare ed entro. La partita la guardo con disinteresse, come tutti gli altri ragazzi della gradinata: oggi siamo qui solo per urlare il tuo nome, oggi siamo qui per stringerci intorno alla squadra, alla famiglia, a tutti quelli che ti hanno voluto bene; il risultato oggi non mi importa, oggi è importante essere lì a testimoniare l'affetto per te. Addio Paolo, per la mia generazione, che è cresciuta e maturata con te e con la 'tua' squadra, c'è un posto particolare nei nostri cuori. GRAZIE

NICO da GENOVA: Ciao Paolo. A 19 anni di distanza non e' cambiato nulla, non e' cambiata la nostra voglia di amare la Sampdoria, non e' cambiata la nostra voglia di urlare "Forza Samp", non e' cambiata la mia e la nostra voglia di ringraziarti ancora per tutto quello che hai fatto per i nostri meravigliosi colori. Insieme abbiamo passato anni indimenticabili,anni che ci hanno visto protagonisti su tutti i campi di calcio sia Italiani che Europei. Grazie per quello che ci hai insegnato e grazie per come ci hai fatto vivere il "calcio", lontano dalla triste realta' dei giorni nostri dove tutto e' comandato solo dal "dio denaro". Ricordo ancora quel 3 Luglio del 1985 quando all'eta' di 13 anni vidi alzare al cielo la nostra prima "Coppa Italia" vincendo per 2-1 contro il Milan di Wilikins,Hateley e Virdis. Ricordo tutto, gioe e emozioni che solo chi ha frequentato la gradinata sud per anno puo' capire. Credimi Paolo non e' da me mettere in pubblico in questo modo le mie emozioni ma tu lo meritavi. Grazie ancora di tutto PRESIDENTE. Con immenso affetto un ragazzo della Sud.

MATTEO SBARAGLIA da CHIETI: Quel 14 ottobre del 1993 ero un ragazzino di soli otto anni già affascinato dai quei colori che lei ha sposato come scelta di vita, scelta di un amore che l’ha reso un’icona del calcio che tutti i tifosi d’Italia al sentire il suo nome tirano giù il cappello. Non a caso nelle due città che per lei sono state simbolo della sua vita, Roma e Genova, le hanno dedicato due vie a ricordo della sua memoria. Crescendo attraverso tutti i mezzi d’informazione libri, siti, video ho forse conosciuto la millionesima parte di lei presidente. Grazie a lei il mio amore per l’amata Sampdoria è diventato qualcosa di fondamentale per la mia vita seguire, gioire, soffrire per quella maglia, per quei colori che ti entrano nel cuore. Presidente come recitava lo striscione dei tifosi romanisti appena dopo la sua morte: “Onore a mantovani ultimo presidente tifoso".

MAURO OTTONELLO: Grazie a Paolo Mantovani ho capito, dodicenne, come vivere lo sport e quindi la vita. Non parliamo poi del diluvio di trofei. Se sappiamo perdere, e quindi vincere, se siamo unici, e' grazie a Lui.

STEFANO VOTEC: Grazie Paolo, per la tua umanità e passione per noi e i nostri meravigliosi colori, ogni volta che vedo giocare la Samp penso a te.. grazie ancora, grande uomo e presidente.

ELIO PAOLUCCI: Ogni volta che ti sento nominare mi alzo in piedi......Unico inimitabile immenso Signore....Grazie Paolo oggi e per sempre!

MICHELE FERRO da PADOVA: Grazie Presidente per tutte gioie che ci hai regalato!! So che il Tuo, e il Nostro Grande Rimpianto e' stata la partita di Wembley, ma questo NON può, e NON deve cancellare lo stile di vita che ci hai insegnato!! Quando circa 2 mesi fa abbiamo Vinto col Barcellona in Casa Loro il Trofeo Gamper, al fischio finale dell'arbitro, ho pianto dalla gioia, ed ho Subito Pensato a Te, e su Facebook ti ho Dedicato la Vittoria!! GRAZIE ANCORA DI CUORE PAOLO, E SARAI PER SEMPRE IL NOSTRO PRESIDENTE!!!!

LIDIA PAOLA DE SALVO: Ti osservo dentro a quel filmato in bianco e nero come una cartolina ingiallita dal tempo e  tutto il nostro passato  riempie  il vuoto tra uno spot pubblicitario  e l’altro.  Ma tu,…  dove sei?  Vorremmo che tu fossi qui per dirti tutto cio’ che non ti abbiamo mai detto, parlarti di noi e chiederti  cose che non ci avevi svelato perche’ pensavi che non ci potessero interessare… Dirti quanto ci manchi, quanto la tua malattia ci abbia lasciato orfani.  Gli anni trascorsi ci hanno insegnato a considerare ancora piu’ prezioso il nostro passato ed il patrimonio  umano immenso che ci hai lasciato.  Se siamo i tifosi che siamo,  se siamo una Societa’ modello , lo dobbiamo all’impronta che hai lasciato. Ora che siamo consapevoli di questo, tu non ci sei piu’. Ti vogliamo bene, Paolo. Per sempre. Finche’ vivremo. Finche’ respireremo.  Il Popolo Blucerchiato.

PAOLO BENNARDO da SANREMO: Interminabili quei centocinquanta chilometri su quel treno che mi riportava a casa,troppe le lacrime che coprivano il mio viso,gli amici che mi chiedevano cosa stesse succedendo ed io che non avevo neanche la voglia di fare vedere loro la prima pagina del Corriere Mercantile che riportava la notizia della tua scomparsa.Sono passati diciannove anni da allora e posso solo dire che non mi manca il Presidente della Sampdoria,mi manca Paolo Mantovani:mi manca quel sorriso mai falso, quelle frasi che non erano mai banali, mi mancano quei suoi modi gentili, quel suo non volere mai alzare la voce e soprattutto i suoi insegnamenti. Penso di poter parlare a nome di tutti noi:ci manchi Presidente..anzi,ci manchi Paolo.

LOREDANA FUNAI: GRAZIE MILLE PRESIDENTE. La ringrazierò per tutta la vita per quanto ha fatto per la nostra Sampdoria, per l'Uomo meraviglioso che era: per i tifosi sampdoriani Lei resterà sempre IL PRESIDENTE. Continui a darci una mano anche da Lassù. Ciao Paolo!

GIOVANNI MARINUCCI: Unico e inimitabile nel mondo del calcio. Per te la Samp non giocava mai contro un' altra squadra, ma con un' altra squadra. Grazie per avermi fatto amare questi magici colori.

MASSIMILIANO DURANDO: Anni '80 ,avevo undici anni...al mare,quando agli altri ragazzi dicevo di tifare Sampdoria,talvolta,mi sentivo rispondere se era una squadra italiana,e di quale città fosse.....Due anni dopo ,bastarono tre sole giornate di campionato per far "conoscere" la Samp,a tanti amici milanesi o torinesi....  Ogni estate,leggere i titoloni dei giornali ,su questo o quel talento.e pochi giorni dopo,vedere che il Presidente Paolo Mantovani,l'aveva portato sotto la Lanterna in Blucerchiato.....quale meravigliosa gioia.... Da li,tantissimi ricordi di un Presidente unico e ahimè irripetibile...anche il suo ultimo viaggio,davanti ad un mare di persone unite dal cordoglio e dalla commozione.... GRAZIE ANCORA PRESIDENTE......sempre nei nostri cuori.

ANDREA SCHENONE da GENOVA: Ciao Paolo, Grazie per averci dato la storia, lo stile e la dignità che oggi tutti ci riconoscono . Siamo quello che siamo solo perché tu L'hai voluto.

DAVIDE MALACARNE: Noi Sampdoriani di pianura , lontani da Genova e dalla riviera. Noi cresciuti con l'insegnamento di essere sempre felici anche quando arriviamo 4°, 5°, 6°, 12°, come ci ha sempre detto IL Presidente, noi che giriamo sempre e comunque a testa alta, perchè orgogliosi dei nostri colori, della nostra squadra, noi orgogliosi, perchè sampdoriani, noi che fischiamo chi fischia, noi che applaudiamo i nostri eroi anche dopo una sconfitta, perchè sappiamo dare merito a chi ci è stato per una volta superiore, noi orgogliosi di far parte di una grandissima famiglia allargata che ci lega più che mai, noi che non dimentichiamo e mai dimenticheremo colui che ci ha insegnato tutto questo. Noi, da tutti invidiati !!! Invidiati da chi non ha mai avuto un padre presidente. GRAZIE PAOLO Ci manchi !!! 

GAIA CRAVINO da GENOVA: AL MIO PRIMO PRESIDENTE, PERCHE' CON LUI HO INIZIATO A SEGUIRE LA SAMP, SONO CRESCIUTA E HO IMPARATO AD AMARE QUESTI SPLENDIDI COLORI. Quel giorno ero a scuola, facevo il liceo e alla notizia mi sono commossa...GRAZIE PAOLO.

ROBERTO BERTORELLO: Ho incontrato un giorno Paolo Mantovani in via XX Settembre, i nostri sguardi si sono incrociati per un momento, naturalmente io ho subito abbassato il mio per rispetto e per emozione. Poi lui mi ha sorriso ed io, incoraggiato, l'ho ringraziato per tutto quello che ci aveva fatto provare a noi delle nostra generazione (anni 59 e dintorni) che avevamo provato la serie B e la mediocrità della bassa classifica della serie A da sempre. Di tutte le gioie insperate. Dei suoi sapienti e semplici insegnamenti. Caro Paolo se ti penso mi viene ancora oggi il groppo alla gola. Rimarrai per sempre nel nostro cuore e nessuno potrà mai avvicinarsi a te.

FEDERICO ZUCCARINO: Per chi come me allora 18enne hai rappresentato una squadra che ci ha fatto sentire orgogliosi e fieri di essere tifosi sampdoriani non solo per le vittorie ma per lo stile, l'ironia, gli insegnamenti che nel calcio solo tu a mio avviso hai saputo dare in quegli anni! Insomma x me hai rappresentato un calcio che era (ed e' ancora x me) un sentimento un modo di essere che mi fa amare in modo diverso (credo) dai tifosi delle altre squadre la nostra GRANDE SAMPDORIA! Grazie di tutto Federico Zuccarino (Genovese trasferito in Lombardia nonche' tifoso abbonato nella Sud da oltre 20 anni).

STEFANO LECCHINI: Se permettete saluto anche io, da tifoso viola, Paolo Mantovani che ricordo come il miglior presidente che abbia mai conosciuto. Ha portato la Sampdoria di quegli anni a grandissimi traguardi. Penso che per resistere tutti gli anni alle varie offerte per Mancini,Vialli, Vierchwood, etc, ci voglia un grandissimo amore per la sua squadra. Lui, però, non è stato un presidente della Sampdoria, ma IL PRESIDENTE. Ciao Paolo, sei stato il migliore.

FRANCESCA AIRALDI: sempre nei nostri cuori con grande affetto.

MASSIMILIANO da GENOVA: Potrei scrivere per ore ma non servirebbe a nulla, tutto è stato già detto dagli amici Sampdoriani. Aggiungo solo la mia soddisfazione quando dopo la vittoria per lo scudetto, Aldo Biscardi fu costretto a parlare della Samp nel processo del lunedì. Il nostro unico scudetto valse  molto di più delle decine vinte dagli altri. Ho solo un rammarico perchè essendo UNICO, Paolo ci ha tolto la speranza di far rivivere ai nostri figli quanto noi abbiamo vissuto. Quelli dopo sono  stati e sono pallide imitazioni. Grazie Presidente.