CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Sulla via della guarigione

04.12.2018 09:38 di Paolo Paolillo  articolo letto 544 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Sulla via della guarigione

Secondo il "Dizionario della Salute" del Corriere della Sera la convalescenza è caratterizzata dal graduale ripristino dell’equilibrio tra le diverse funzioni organiche, dal progressivo ritorno delle forze e dalla scomparsa dei disordini provocati dalla malattia. Seguendo questo schema, la prova difensiva della Sampdoria contro il Bologna, è la summa dei punti citati.

Si, perchè i segnali di ripresa ci sono stati, specie nell'assumersi i rischi in palleggio, sia nell'attenzione, nettamente migliore rispetto alle ultime uscite. Sicuramente, l'avversario davanti è apparso un po' parco di idee e di qualità e la sola palla lunga sull'armadio – di nome e di fatto – Santander, non poteva costituire l'arma migliore per mettere in difficoltà la linea doriana.

Una linea che, comandata da un Audero sempre più padrone del suo ruolo, si dimostra molto attenta sulle palle alte e le giocate nello stretto ma, ancora una volta, disattenta sugli inserimenti da dietro – vedi Poli in occasione del momentaneo pareggio rossoblù.

Audero, dicevamo. Non ha sofferto molto ma quando c'è stato da calare la parata salva risultato, lui lo ha rifatto. Dopo Kouamè, il prodotto del vivaio bianconero, sfoggia una super parata sul centravanti paraguaiano, quando la partita è ancora bloccata sullo zero a zero. Per il resto, bene anche con i piedi e nella gestione della retroguardia. I due terzini, Murru e Bereszynski, novelli Tango e Cash delle corsie laterali blucerchiate, stanno tornando ai loro livelli di guardia, dimostrandosi attenti e qualitativi sia in fase di copertura che in fase avanzata. Krejci e Mattiello non li mettono mai in difficoltà e se il mancino è solido e poco appariscente, il polacco torna ad essere indomabile. Spinge, recupera palloni e blocca sul nascere ogni pensiero offensivo dalla sua parte. Partitona del polacco. Nel reparto centrale, menzione particolare per Joachim Andersen che si rende autore di una partita regolare e pulita, dopo alcune prestazioni nettamente sottotono. Falcinelli era un brutto cliente, rapido e sfuggente. Il danese lo annulla e si fa vedere più sicuro anche in impostazione. Tonelli, invece, sporca la sua partita con alcuni errori in fase di disimpegno, che potevano costare caro. Al netto di questo, dirige con la solita, straripante, personalità e non si deve sbattere neanche più di tanto per controllare l'attacco avversario.

Tutto bello? Difesa ritrovata e di nuovo impenetrabile? No, la squadra sta guarendo, la retroguardia sta - come ha fatto capire Giampaolo – ritrovando le forze e si stanno ripristinando le funzioni organiche, concentrazione e lucidità, imprescindibili per il corretto funzionamento del reparto. In breve, la difesa sampdoriana è in convalescenza, ma continuare su questa strada è la unica vera via percorribile. Avanti Sampdoria!