CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - I mostri della domenica

20.02.2020 09:24 di Lidia Vivaldi   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - I mostri della domenica

Qualche giorno fa si è tenuta a Los Angeles la cerimonia degli Oscar, e penso che se esistesse il premio per il miglior film horror, i 90 minuti della Sampdoria contro la Fiorentina potrebbero essere seriamente candidabili per una statuetta. Miglior performance drammatica va alla difesa doriana. Migliore attrice non protagonista: la squadra Viola, che fino al secondo tempo inoltrato era rimasta ai margini della sceneggiatura.

Dopo la gara con il Sassuolo avevo auspicato che la Samp non riaprisse più la porta della camera 237, la tana di quei mostri che talvolta irrompono nelle nostre domeniche, spezzando gli equilibri e trasformando una partita in una scena da thriller. Contro la Fiorentina invece il Ferraris è diventato un set cinematografico dove abbiamo assistito alla peggiore interpretazione dell'intera stagione finora, un'interpretazione degna non di uno ma di cinque film horror. Questo è accaduto nonostante le premesse, ovvero formazione iniziale e condizioni dell'avversario, fossero tutto sommato incoraggianti.

PSYCHO - Forti dell'ormai collaudata linea difensiva composta da Bereszynski, Colley, Tonelli e Murru, i blucerchiati avevano l'opportunità di dare seguito alla buona prestazione di Torino, ma  il copione a Marassi è stato ben diverso, con il primo colpo di scena dopo appena 9 minuti. Il Norman Bates della situazione si è palesato all'improvviso nella duplice personalità di Bereszynski e Thorsby che, sbucando dalla tenda della doccia - pardon, in area - hanno inflitto la prima coltellata inventandosi un autogol di tacco con rimbalzo sul compagno che ha davvero del cinematografico. I due avevano campo praticamente libero, con la sola minaccia di Castrovilli che tuttavia aveva già arrestato la corsa prima di entrare in area piccola, ma l'insicurezza ha vinto sulla ragione inducendo il primo grave errore.

L'ESORCISTA - Passare in svantaggio di per sé non sarebbe la cosa più grave, dato che quest'anno la Sampdoria ha ampiamente dimostrato di saper reagire ai gol incassati. Non era però questa la domenica giusta per la rimonta, anzi è stato proprio uno dei giocatori che normalmente si incaricano di pareggiare i conti, ovvero Ramirez, a complicare ulteriormente le cose. La trama è quella dell'Esorcista: un giocatore a noi caro è totalmente trasfigurato, fluttua a braccia larghe in area di rigore, regalando il penalty agli avversari, e proseguendo la sua partita con piglio nervoso e aggressivo. Esci da questo corpo, tu non sei il vero Gaston! Stavolta i difensori hanno poche responsabilità, ma siamo già 2-0.

PROFONDO ROSSO - Dopo tre interpreti stranieri, è il momento dell'horror made in Italy. Non serve l'intervento di una medium per capire come la squadra fosse già sull'orlo del tracollo al momento della decisione di Irrati sul fallo commesso da Murru. Il difensore sardo non si macchia di una colpa grave, saltare con il braccio a contrasto dell'avversario è prassi e in 9 casi su 10 passa quasi inosservato, o viene accettato come normale scontro di gioco. Ma nella domenica horror della Sampdoria una tale spregiudicatezza non poteva restare impunita, così ecco il secondo rigore a favore dei Viola e per Murru il secondo cartellino giallo, che si tramuta in profondo rosso.

ALIENS - Bastano tre episodi chiave, dettati da singoli errori, a precipitare la Sampdoria in un territorio ostile da cui, si intuisce subito, non saprà tirarsi fuori. Nel secondo tempo la difesa viene riorganizzata a tre, con gli innesti a centrocampo di Jankto e Depaoli che dovrebbero agire da esterni aggiunti in copertura, ma la Fiorentina decide di mettersi a giocare e, nel giro di pochi minuti, manda fuori giri l'intero reparto arretrato. Prima Chiesa fa correre un brivido mandando il pallone sul palo al termine di un contropiede, poi è ancora Vlahovic a trafiggere Audero facendosi trovare pronto a ribadire in rete la sua respinta corta. Le squadre sono 10 contro 10 ma la Fiorentina sembra avere più uomini a disposizione, e le maglie verdi si materializzano in area sempre più numerose. "Vengono fuori dalle fottute pareti" direbbe Hudson se si trattasse di alieni dalla pelle metallica, invece sono Castrovilli e Dalbert, mentre i nostri Linetty e Colley in marcatura annaspano, e Tonelli va a vuoto.

FRANKENSTEIN JR. - A questo punto c'è poco a cui aggrapparsi, tutti hanno la sensazione che gli ospiti nei restanti 30 minuti possano ulteriormente dilagare, e ci pensa Chiesa ad avverare il cattivo presentimento inventandosi un gran tiro all'incrocio, dopo aver colto un altro palo pochi minuti prima. Quando mi rendo conto che quella che vedo in controluce non è nebbia di fumogeni ma gocce fitte, mi guardo attorno per vedere dove sia Igor con la sua celebre battuta "Potrebbe esser peggio, potrebbe piovere".

Come avrete capito, sono un'amante del genere horror, tuttavia preferirei evitare questi episodi di crossover con il calcio, vorrei poter cambiare canale quando il film non mi piace, e non dover guardare la classifica con lo stesso sguardo di Wendy quando l'accetta di Jack Torrance sfonda la porta. Domenica scorsa non c'erano alibi, squalifiche, infortuni o avversari troppo forti, domenica dalla difesa doveva arrivare tutt'altro segnale, invece ci siamo lasciati paralizzare dalla paura. È di vitale importanza che questo non accada più.