Chabot: "Se non gioco continuo ad allenarmi. Skriniar ottimo difensore ma ho il mio stile"

14.02.2020 15:49 di Emanuele Massa   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Chabot: "Se non gioco continuo ad allenarmi. Skriniar ottimo difensore ma ho il mio stile"

Nonostante nelle ultime partite sia tornato in panchina, Julian Chabot ha dimostrato di poter essere molto utile alla causa blucerchiata.

Il difensore tedesco ha rilasciato una lunga intervista a 90min.de raccontando le sue sensazioni e speranze per il futuro:

"Il passaggio dalle giovanili al professionismo è uno dei passi più difficili per qualsiasi calciatore. I giovani giocatori spesso non si divertono nei club e quindi devono trasferirsi all'estero. In Olanda, ho avuto l'opportunità di fare esperienza in un campionato di alta qualità e farmi strada. Alla fine ne è valsa la pena".

In Italia hai fatto notizia con la tua prestazione contro il Milan e in particolare Zlatan Ibrahimovic. Puoi descrivere come ci si sente in un'esperienza simile? "È una sensazione indescrivibile giocare a San Siro. L'ho sempre sognato da bambino e sono grato di essere riuscito a vivere questo sogno. Lo stadio e l'atmosfera sono semplicemente unici. È stata un'esperienza importante giocare contro Zlatan Ibrahimovic, che era il mio avversario diretto. Non dimenticherò facilmente quel giorno".

I media a volte ti paragonano a Milan Skriniar, che ha fatto bene anche alla Sampdoria. Vedi dei parallelismi nel tuo stile? Quali sono i tuoi punti di forza? "Milan Skriniar è un ottimo difensore. Ho seguito da vicino il suo percorso dalla Sampdoria all'Inter. Ma il fatto che io sia paragonato a lui non ha molta importanza per me. Alla fine siamo giocatori con diversi punti di forza. Ho il mio gioco e lui ha il suo. Voglio mantenere il mio stile ed essere la migliore versione di me stesso. Il mio obiettivo è diventare il primo Julian Chabot e non un secondo Skriniar".

Con Tonelli e Yoshida hai due nuovi concorrenti. Pensi di andartene? O vuoi lottare per il tuo posto alla Sampdoria? "Sono una persona che non ha paura di nessuna sfida. Certo che voglio sempre giocare. E se ciò non accade, non chino la testa e continuo ad allenarmi. Adoro la competizione perché - le parole tradotte da Sampdorianews.net - è l'unico modo per migliorare. Non ho mai preso in considerazione l'idea di andarmene. Sono qui per lottare per il mio posto in squadra, non importa con chi".

Com'è lavorare con leggende come Claudio Ranieri e Fabio Quagliarella alla Sampdoria? "Per me è molto importante lavorare con nomi così grandi nel calcio, perché ho molta sete di conoscenza e posso imparare molto da loro. Ranieri è un allenatore di grande esperienza che ha vinto la Premier League. Pochissimi allenatori nella storia del calcio lo hanno fatto. Quagliarella è un giocatore con una grande carriera. Vedere cos'altro può fare a quell'età è davvero notevole. Ho molto rispetto per entrambi".