Cao Xiandong ancora sulla strada della Samp
La Sampdoria e la Cina un connubio che continua a funzionare. All’interno del progetto di interscambio tecnico, culturale e commerciale iniziato nel 2012 con United Vansen e con la Repubblica Popolare, il Baxy F.C. fino al 26 gennaio prossimo, vivrà pienamente i ritmi dell'ambiente blucerchiato e del suo Settore Giovanile in compagnia dei suoi tre migliori giovani calciatori cinesi, due del '99, Fu Shang e Zhang Xiao Yu, e uno del 2000, Wu Shao.
La cosa particolare è che, come riporta il sito ufficiale blucerchiato sampdoria.it, il responsabile dell'academy pechinese del Baxy F.C. è un certo Cao Xiandong. Tornando indietro nel tempo, questo signore il 15 maggio 1994 fu uno dei protagonisti della Nazionale Cinese che inflisse alla Sampdoria di Eriksson, fresca vincitrice della Coppa Italia, una sonora sconfitta per 4-2, nella prima e storica tournèe asiatica dei doriani.
Ecco le parole di Cao Xiandong raccolte dal portale blucerchiato:
"Prima della partita guardavamo i vari Mancini, Lombardo, Platt, Jugovic e pronosticavamo quanto avremmo perso. Pensavamo soltanto a limitare i danni; invece vincemmo alla grande e l'anno dopo replicammo l'impresa con un 3-1. Fu un'autentica sorpresa, anzi le sorprese furono due. Segnare suscita sempre un'emozione particolare. Farlo con la maglia della tua nazione e soprattutto segnarlo alla Sampdoria, una squadra famosissima e ricca di campioni, mi ha regalato una gioia immensa. Peccato che il gol del '95, quando tra i blucerchiati giocavano anche Zenga e Gullit, lo attribuirono a un compagno che deviò il mio tiro. Ma per me le reti alla Samp restano due e, in qualche modo, le porto nel cuore".
Poi ancora uno sguardo alla bellissima esperienza che vivranno i tre giovani calciatori cinesi in questo periodo a Genova:
“Anche se per soltanto per una ventina di giorni, questi ragazzi stanno vivendo un'esperienza fantastica. Visitare un paese del tutto nuovo e allenarsi con i pari età di una realtà di primo piano come quella Samp non può che accrescere il loro bagaglio sportivo e umano in generale".
