Blucerchiamoci
Annata sfortunata, nata male e continuata tra alti e bassi, non c’è molto da dire.
Questa stagione va così ma la rassegnazione non fa parte del modo di essere della Samp, il campionato va onorato fino alla fine, sperando di non dover soffrire per la salvezza insieme a squadre che, sulla carta, sono nettamente inferiori ma più “esperte” della parte bassa della classifica.
Una stagione storta che può essere ancora raddrizzata diciamo cosi per “vie traverse”; ossia attraverso le coppe in cui la Samp è ancora pienamente in corsa. Coppa Uefa e Coppa Italia quindi; andare più avanti possibile potrebbe regalare a noi tifosi e alla società sensazioni che solo l’Europa, grande o piccola che sia, può dare e che mancano da qualche tempo, forse troppo. Sensazioni che alcuni, come me, non hanno vissuto quando il nostro Doria era ai vertici d’Europa e d’Italia.
Alcuni considerano la Uefa una seccatura, io non la penso cosi; anzi. Che senso avrebbe altrimenti il sesto posto della passata stagione e l’impresa fatta per arrivarci se adesso si dovesse snobbare la competizione europea? Nessuno. Se non per le statistiche.
Siamo arrivati ai sedicesimi reduci da un girone di ferro; sotto il cielo sempre più blu di Marassi si ritroveranno tra circa una settimana i semi-sconosciuti ucraini del Metalist; semi-sconosciuti si e proprio per questo forse anche più pericolosi di quanto ci si aspetti. A meno di clamorose sorprese, appunto, l’urna del sorteggio si è rivelata benevola con i nostri colori concedendo la concreta possibilità di avanzare ancora. Ora sta ai nostri 11 in campo e ai 20.000 in gradinata sfruttare l’occasione. Perché, diciamolo, una stagione da protagonisti in Uefa può controbilanciare una Serie A in sordina se non deludente nella quale molto probabilmente, dopo tanti successi, non si raggiungerà l’obiettivo prefissato ad inizio stagione.
Tornando quindi dentro i confini peninsulari, come ho già detto, oltre a una salvezza da raggiungere il prima possibile rimane una semifinale di Coppa Italia da giocarsi con l’Inter. La Coppa Nazionale non rientra mai nei piani di inizio stagione di nessuna squadra ma quando ti trovi a giocartela fino in fondo è sempre bello. Alzare una Coppa, ovvio, non dispiace mai a nessuno. Oltre al prestigio, inoltre, garantirebbe anche la partecipazione alla prossima Uefa bypassando il campionato. Insomma, nonostante l’avversario non sia dei più abbordabili, anche in questo caso la Samp ha tutto da guadagnare e niente da perdere.
Per dirla con John Lennon: “You may say I’m a dreamer but I’m not the only one. Sarò un sognatore ma non sono l’unico”. Io ho bisogno, come tutti i tifosi della maglia più bella del mondo, di sognare. Non abbiamo intenzione di smettere; nemmeno quest’anno.
