Berardi: "Giocare in uno stadio come il nostro, con la Gradinata Sud che ti carica, è una sensazione da brividi"

Berardi: "Giocare in uno stadio come il nostro, con la Gradinata Sud che ti carica, è una sensazione da brividi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
martedì 24 aprile 2012, 09:15News Doria
di Filippo Montelatici
Sampdorianews.net era presente alla Sisport Gym in occasione del Samp Day

Volto nuovo del mercato di gennaio, Gaetano Berardi ci ha messo poco tempo a entrare nel cuore dei giovani tifosi blucerchiati. La dimostrazione la si è avuta ieri, in occasione del Samp Day organizzato alla Sisport Gym di Piazza delle Erbe per promuovere i Samp Camp 2012, quando tanti, tantissimi ragazzini, accompagnati dai propri genitori, l'hanno letteralmente preso d'assalto, trattamento riservato anche al collega Rossini, per avere un suo autografo e magari una foto insieme a lui.

A tre mesi dal suo arrivo in Liguria, Berardi ha fatto ai nostri microfoni un primo bilancio della sua esperienza all'ombra della Lanterna: "Genova per la verità non l'ho ancora girata molto, non l'ho ancora vissuta, però devo dire che il calore dei tifosi, l'affetto è qualcosa di pazzesco, giocare in uno stadio come il nostro, con la Gradinata Sud che ti carica, è una sensazione da brividi".

Da Brescia si è mosso verso il mare anche il suo compagno di squadra Juan Antonio, arrivato a Genova nell'ambito di una maxi operazione di mercato che ha coinvolto nella direzione opposta Accardi e Salvatore Foti. L'argentino, nonostante abbia lasciato intravedere le sue qualità tecniche, non è riuscito a dare continuità alle proprie prestazioni. Berardi ha dato la sua spiegazione: "E' ancora giovane, è naturale che non abbia ancora la maturità e la continuità. Da quando è qui ha comunque mostrato le sue grandi qualità, ci darà una grossa mano in questo finale".

Un finale di stagione che si preannuncia infuocato, con la Samp nella parte dell'inseguitrice ormai da tutto il girone di ritorno, e che ha portato il distacco dal sesto posto a una lunghezza. Se fossero arrivati i tre punti contro il Vicenza, la Samp si sarebbe trovata con Varese e Padova alle spalle: "Ci crediamo, purtroppo contro il Vicenza non è andata come volevamo, il morale all'interno dello spogliatoio è buono, stiamo bene, l'importante è pensare partita per partia, a cominciare da sabato contro il Bari".

Di pari passo con la risalita in classifica da parte dei blucerchiati, c'è da registrare un crollo verticale di squadre come Padova e Varese, sconfitte malamente in casa da Pescara e Grosseto. Nonostante sia lecito pensare che la rincorsa playoff per la Samp passi anche dai fallimenti delle concorrenti, Berardi non è dello stesso avviso: "Non ha senso guardare i risultati delle altre, noi dobbiamo guardare in casa nostra e affrontare ogni partita da qui alla fine come una finale. Nelle prossime sei partite dobbiamo cercare i tre punti, solo così potremo raggiungere i playoff".