Benvenuto: "Sampdoria, ad ogni azione consegue reazione"
Il giornalista Marco Benvenuto ha parlato del momento in casa Sampdoria sul suo profilo Facebook, riferendosi soprattutto alle scelte di mercato:
"Parliamo di Sampdoria, ma con un'avvertenza prima di iniziare. Nel caso voi siate persone che credono alla fortuna o alla sfortuna, che pensano che il buon esito di un volo aereo non dipenda dalle capacità di chi l'aereo lo pilota o dalla manutenzione effettuata. Se siete persone alle quali manca qualcosa senza ammettere che sentire la mancanza di qualcosa vuol dire sperare che essa ritorni: ma nella vita non torna mai nulla come prima. Ecco, in questo caso, abbandonate la lettura.
Iniziamo definendo il termine "SE" che, nell'uso più comune, è una congiunzione subordinante che collega una frase secondaria alla frase principale per esprimere un'ipotesi, una condizione o un dubbio. "SE IL PALERMO AVESSE AVUTO LE NOSTRE ASSENZE AVREI VOLUTO VEDERE". Ma il Palermo non aveva le nostre assenze e, se avete accettato di continuare, avete rinunciato all'alibi della sfortuna che, nella vita, serve a mascherare le proprie incapacità.
Dato che la sfortuna non esiste — e lo avete accettato —, le assenze blucerchiate si potrebbero meglio spiegare con argomenti terreni, scientificamente documentabili e replicabili. Se (ma questa è certezza, non dubbio) per scelta societaria — quindi nulla di extraterreno — si decide, sotto un certo punto di vista contabile con una decisione condivisibile, di puntare su giocatori fuori dall'attività da tempo, sottoposti a rientri nella stagione precedente molto forzosi, giocatori infortunati da recuperare, è palese che questo è un rischio che ti assumi, che hai certamente messo in preventivo. Pensare il contrario sarebbe delittuoso".
Ora, se questa operazione viene condotta su un singolo calciatore inserito su un corpo "sano", può essere addirittura lungimirante. Nel caso di specie, l'operazione Insigne. Ma se questa operazione viene decuplicata, appare un po' meno lungimirante e porta a risultati che poi vengono catalogati alla voce sfiga.
Nel calcio, come nella vita del resto, ad ogni azione consegue una reazione e tutto si spiega non con i tarocchi, ma con la logica. Per cui, ma è scontato, lasciamo stare tarocchi e sfere di cristallo e raccontiamo la storia secondo logica e scienza".
