Benvenuto dopo il pesante k.o. ad Avellino: "Sampdoria, presi a pallonate"

Benvenuto dopo il pesante k.o. ad Avellino: "Sampdoria, presi a pallonate"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:16News Doria
di Redazione Sampdoria News

Il giornalista Marco Benvenuto ha commentato via facebook la rovinosa sconfitta della Sampdoria ad Avellino con un post intitolato "Presi a pallonate".

"Per giocare al gioco del calcio occorrono giocatori; se nella tua squadra capitano per caso, immaginiamo, persone come Gartenmann e Makoumbou, forse questo assunto perde valore. Il, presunto, difensore elvetico batte ogni record mondiale: entrare in negativo su 4 gol subiti. A voler essere benevoli, la statua di sale Corradi dovrebbe strappargli la licenza di gioco sulla faccia e, invece, lo grazia lasciandolo sul terreno di gioco già dopo il primo, grossolano errore. Colpevolissimo.
Sbaglia il mister doriano proponendo in attacco un Karamoh che calcisticamente non ha ragione di esistere e fa il paio con un non senso calcistico come Makoumbou: evanescenti e criniti interpreti meglio posizionati su un palco reggae che su un campo di calcio. Forse sarebbero da “vendere” al Comune di Genova in occasione del prossimo concertino popolare.
Lauritsen, che avrebbe la sua ragion d'essere nel troneggiare sulle palle alte, viene convocato al gioco della pelota : cosa alla quale non è avvezzo.  I  suoi gol segnati nel campionato olandese sono moneta fuori corso in un campionato neppure troppo esaltante come la cadetteria.
L'Avellino applica alla perfezione il concetto della Minima Azione che sempre dovrebbe presiedere alle logiche del calcio e punisce la Samp, incapace di leggere la benché minima trama di gioco. A nulla è servita la lezione del gol segnato contro il Catanzaro sotto l'egida della semplicità: la squadra gioca con supponenze libresche che servono solo ad appagare le autoreferenze di chi le predica.
Al 60' 30” l'insipienza tattica di "Amleto" Corradi mette fine alla gara di Verschaeren. ATTENZIONE: la direzione tecnica della Samp non ha ancora definito lo status tattico di un giocatore che è davvero di altra categoria per l'allegra brigata doriana. Ma traguardarlo da una parte all'altra del campo senza senso ne sta già rovinando le prestazioni. Un'involuzione che ha un'unica spiegazione: il caos tattico che governa la Sampdoria. Il belga è un verticalizzatore dal calcio lungo ma, in assenza di Esposito, nel suo ruolo confacente gli si preferisce un Makoumbou carente in geometria.
Evidentemente, la lunga sosta deve essere servita a giocare a tresette sul verde di Bogliasco, a giudicare dai risultati sciorinati in campo. Non appena si prospetta una squadra oltre la soglia della dignità pallonara, l'Armata Brancaleone si sfalda e tutti a casa come l'8 settembre.
Formazione scombicchierata quella messa in campo da Corradi, con la trovata di potenziare muscolarmente il fronte d'attacco doriano a scapito delle capacità di gioco. Il rettangolo verde non è una palestra dove esibire i muscoli, ma un biliardo dove disegnare traiettorie. Ma questo, evidentemente, non deve essere apparso chiaro.
Le magagne denunciate in sede di analisi precampionato escono tutte allo scoperto in un solo giro di carte: giocatori scarsi e già messi al bando dal loro curriculum che, tragedia, sono proprio alla base delle logiche, fallimentari, di scelta. E in tutto questo un Insigne che si deve chiedere se è capitato su Scherzi a parte, poi si volta, vede Lauritsen e realizza che, invece, va in scena Pirandello: NON È UNA COSA SERIA.".