Ascari: "Ricordo della strada sterrata, piena di pozze e fango che portava a destinazione. Ma ne valse la pena. Notammo subito il talento di Eder, ne fummo impressionati"

Ascari: "Ricordo della strada sterrata, piena di pozze e fango che portava a destinazione. Ma ne valse la pena. Notammo subito il talento di Eder, ne fummo impressionati"  TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
martedì 25 dicembre 2012, 13:00News Doria
di Diego Anelli

Eugenio Ascari, procuratore ed esperto di calcio sudamericano, ha analizzato la storia della propria attività e come venne scoperto Eder sulle pagine del numero natalizio di TMW Magazine:

"Ma il vero salto qualità avvenne nel 2004, quando insieme al mio socio Andrea Bagnoli avviammo una collaborazione con
Massimiliano e Manuele, i figli di Nelson Ricci, attuale direttore sportivo dello Spezia. Manuele abitava a Rio De Janeiro, aveva quindi dei canali privilegiati col mer-cato brasiliano. Acquisimmo le procure di Paulinho nel gennaio del 2005, nel 2006 quella di Eder. Questi sono stati i nostri primi due calciatori che abbiamo portato in Italia”.

Come vi siete imbattuti in Eder? “Fummo invitati a una partita amichevole dal presidente della Camburiense. Eder giocava nella formazione Primavera del Criciuma, all’epoca aveva 17 anni. Mi ricordo che il centro sportivo del club era ancora in costruzione,
non aveva nemmeno gli spogliatoi. I giocatori si cambiarono quindi allo stadio, montarono nei pullman e si trasferirono al centro sportivo. Era a 10 chilometri di distanza. Mi ricordo della strada sterrata, piena di pozze e fango che portava a destinazione. Ci ritrovammo ad attraversare dei campi coltivati per raggiungere il terreno di gioco, eravamo ricoperti di fango. Ma ne valse la pena. Notammo subito il talento di Eder, ne fummo impressionati. A fine partita prendemmo contatti con il ragazzo, nello stesso anno, era il 2004, lo portammo a Lecce e lo aggregammo alla Primavera, dove però fece solo il ritiro. Non fu possibile lasciarlo
in Italia perché minorenne. Nel 2005 andò co munque all’Empoli”.