Alla scoperta dei moduli utilizzati da Mihajlovic
L'ufficialità è finalmente giunta e da oggi Sinisa Mihajlovic è a tutti gli effetti il nuovo allenatore della Sampdoria. Difficilmente la mano del nuovo mister potrà essere vista già dalla partita con la Lazio, visto che il tecnico serbo dirigerà il suo primo allenamento soltanto domani, quel che è certo, però, è che scorrendo il curriculum dell'ex calciatore blucerchiato si può immediatamente notare che nella sua carriera da allenatore abbia già sperimentato diversi moduli, a seconda delle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
Quando Mihajlovic sedeva sulla panchina del Bologna si affidava prevalentemente al 4-5-1, uno schieramento prudente che consente di avere maggiore densità a centrocampo; mentre nella stagione 2009/2010, a Catania, virò su un più propositivo e offensivo 4-3-3, riproposto in seguito anche a Firenze.
Il modulo maggiormente utilizzato in qualità di commissario tecnico della Serbia è stato invece il 4-2-3-1, cui si è affidato dopo un 4-3-3 sperimentale che non aveva portato i risultati sperati. Proprio il 4-2-3-1, quindi, per la Samp potrebbe essere lo schema da cui ripartire per assicurare maggiore copertura nella fase passiva, ma nel contempo più alternative per sviluppare la trama di gioco. Gli allenamenti dei prossimi giorni forniranno ulteriori indicazioni.
