A Torino senza paura

A Torino senza pauraTUTTOmercatoWEB.com
venerdì 13 febbraio 2009, 15:01News Doria
di Andrea Morando

Un pò di delusione c'è, su questo dubbi non ve ne sono. La sensazione è quella di aver perso una grande occasione: quella di lasciare definitivamente (o quasi) i bassi fondi della classifica per lanciarsi verso posizioni più ambiziose o quantomeno tranquille. Le ultime due uscite stagionali contro Chievo e Siena hanno messo in mostra l'incapacità di gestire un vantaggio importante. Quattro punti sono stati letteralmente gettati al vento. Al Bentegodi, dopo un primo tempo ad alti livelli, la squadra è fisiologicamente calata nella ripresa, Tuttavia, grazie a una magia di Pazzini, inaspettatamente, la Samp era riuscita a portarsi avanti. Due minuti dopo però, corner clivense, pareggio, e risultato che non si schioderà più dall'1-1. Stessa musica 7 giorni dopo, a Marassi, dinanzi al proprio pubblico e a Roberto Mancini. Avvio sprint, con due occasioni nitide in poco più di 90 secondi. Poi, il buio. Al 20' un' errore di Ferri concedeva a Vergassola di trafiggere Castellazzi imparabilmente. Sul finire di frazione poi un pò di fortuna, finalmente. Azione abbastanza confusa in'area con la sfera che finisce sul destro di Bellucci. Lui, quei gol, non li sbaglia. Si va negli spogliatoi con una situazione di parità e un morale ben più alto rispetto al caso in cui non si fosse riusciti a segnare. Ci si aspettava un finale di match tutti all' attacco per strappare tre punti fondamentali. E in effetti, la mentalità sembra quella. Cassano all'8' si inventa un dribbling fantascientifico appoggiando al centro. Indovinate un po chi c'è a metterla dentro? Ancora Pazzini, al primo centro al Luigi Ferraris. Sembra che tutto proceda per il meglio ma, la squadra, invece di chiudere la partita, indietreggia inspiegabilmente il baricentro subendo l'iniziativa toscana. Risultato? 2-2 e punteggio che sta pure stretto ai bianconeri.

Pazienza. Si guarda avanti e c'è la Juventus. Sfida che aprirà un altro ciclo di 7 incontri in 3 settimane. Di buone notizie tuttavia, ce ne sono. Il rientro di un uomo imprescindibile in primis: Angelo Palombo, leader indiscusso del centrocampo blucerchiato. In secundis, il Doria pare che riesca a trovare la via della rete con più facilità. Infine, si andrà a Torino a giocarsela con una squadra incerottata e in un momento di forma non estasiante. Bisogna scendere in campo con la mentalità di non aver nulla da perdere e tutto da guadagnare. Non sono questi gli appuntamenti nei quali non è permesso sbagliare. Contro la "signora", senza paura, per provare a batterla.