Tissone e Mannini decisivi, Cassano gioca per la squadra

Tissone e Mannini decisivi, Cassano gioca per la squadraTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
domenica 18 aprile 2010, 18:49Il Pagellone
di Diego Anelli

SAMPDORIA

Storari 6: una pazza uscita rischia di regalare a Mancini il 2-0, si riscatta su Gattuso a metà ripresa.

Zauri 7: puntuale nelle chiusure difensive, preciso in occasione dei cross, costante nelle discese offensive.

Lucchini 6.5: Borriello non è un cliente facile e si sapeva, ma, in occasione del goal, poteva fare sicuramente meglio. Sfiora il goal a fine primo tempo, nella ripresa si riprende, giocando spesso e volentieri d’anticipo.

Rossi 6: anche lui protagonista in negativo sul goal di Borriello. Ad un certo punto sembra crollare da un momento all’altro, invece non perde la bussola e si rimette in sesto nella ripresa.

Ziegler 6: propositivo in fase offensiva, titubante nelle retrovie.

Semioli 6.5: serve Cassano in occasione del rigore. Si danna l’anima, correndo come un forsennato. Talvolta pecca in precisione, ma anche lui è umano.

Palombo 6.5: il suo inizio gara non è dei migliori, ma non si perde d’animo, trovando grinta e senso della posizione nel momento clou dell’incontro, nel quale torna leader e diventa l’ombra di Seedorf.

Poli 7: non sta bene, è recuperato in extremis, ma nessuno se ne accorge. Imposta, corre, contrasta, peccando soltanto nelle conclusioni a rete con tiri sempre smorzati. Esce quando non ha più benzina.

(79’ Tissone 6.5: entra con il giusto piglio e incide per senso della posizione, grinta e dinamismo. Soltanto la sfortuna gli nega la gioia del goal).

Guberti 6.5: non si risparmia mai, è onnipresente, anche se talvolta tiene troppo palla, rallentando la manovra.

(66’ Mannini 6.5: la sua involuzione rispetto ad inizio campionato appare costante, ma, nel recupero, sorprende tutti, trovando il perfetto assist per il goal di Pazzini).

Cassano 7.5: gioca a tutto campo, inventa giocate di grande classe, si sacrifica per la squadra, si procura e realizza il penalty del pari, fa cacciare Bonera, sfiora il goal su azione, cosa si può pretendere di più da lui? Forse farci sognare con qualche bolide da fuori area, se non ci prova lui….

Pazzini 7.5: subisce una marcatura asfissiante, spesso raddoppiata, o triplicata, ma ciò non gli impedisce di svolgere il “lavoro sporco” a favore della squadra, di guadagnarsi preziose punizioni e allargare il gioco sugli esterni. Non conclude mai in porta, finchè al 92’ non ci porta in Paradiso toccando e facendoci toccare il cielo con un dito. Cecchino.



All. Del Neri 7: la squadra gioca a memoria e il merito è gran parte suo. La tempistica dei cambi si rivela azzeccata. Da sistemare la difesa: è bastata l’assenza di Gastaldello per far tornare gli spettri d’inizio stagione.


MILAN

Dida 7: attento su Cassano, prodigioso su Lucchini, sfiora il miracolo sul rigore.

Abate 5: spesso in affanno.

Thiago Silva 6: salva su Tissone e Pazzini, ma anche per lui è difficile giocando in perenne sbandamento difensivo.

Bonera 5: lascia i suoi in 10 nel momento clou.

Antonini 5: spesso in ritardo, come in occasione del 2-1.

Gattuso 5
: tante intenzioni restano tali. In riserva di benzina.

Ambrosini 5.5: lotta finchè il fisico glielo consente

(47’ Zambrotta 6: si affida all’esperienza)

Seedorf 5: classe cristallina ormai in scena alla moviola.

Mancini 5: si divora un goal incredibile.

(55’ Oddo 5: se la cava in un ruolo non suo, finchè Pazzini non va in cielo e lo castiga).

Borriello 7: si divora un goal facile facile nella ripresa, ma non va dimenticato il goal e l’assist vanificato da Mancini. Lotta, fa salire la squadra, encomiabile per impegno.

Ronaldinho 6.5: entra in tutte le azioni pericolose del Milan. Non sarà forse il fenomeno ammirato a Barcellona, ma è tra i pochi a tentare sempre qualcosa di sensato. In talune circostanze cade in eccessivo nervosismo, ma Rizzoli lo salva.

All. Leonardo 6:
le carenze difensive sono sotto gli occhi di tutti, come del resto l’età media dell’organico e le assenze pesanti, in primis Nesta e Pato. Ha fatto il massimo con quest’organico.