Storari miracoloso, Mannini ritrovato
SAMPDORIA
Storari 9: non fa passare nemmeno un ago nella sua porta. Nelle uscite è assoluto padrone dell’area di rigore, non ha paura di niente e nessuno, l’uscita disperata nel finale su Vucinic è lo spot del portiere perfetto. Il miracolo sul siluro di Riise è una fotografia destinata a restare indelebile nei nostri cuori.
Ziegler 7: nei primi 45’ soffre le iniziative dell’ispirato Menez, ma nella ripresa sale in cattedra, contraddistinguendosi anche dove non ci ha quasi mai abituato, ovvero in copertura, sbrogliando un paio di situazioni altamente pericolose.
Gastaldello 6.5: quando la difesa è in apnea, è lui a tenerla a piedi, seppure tra mille difficoltà. Soffre i movimenti a rientrare di Totti, ma, in area, se la cava egregiamente.
Lucchini 6.5: con le buone, o con le cattive, non affonda quando tutto sembrerebbe far pensare al contrario e, grazie ad esperienza e senso della posizione, si guadagna ampiamente la pagnotta.
Zauri 6: per un’ora Vucinic è un autentico incubo, ma, quando il giallorosso cala fisicamente, allora riesce a mettere un paio di pezze assai importanti.
Guberti 5: tanto fumo e poco arrosto. Tiene troppo palla, anche in posizioni assai delicate, rischiando contropiedi facilmente evitabili.
(46’ Mannini 7: entra in partita in corso come contro il Milan e nuovamente dai suoi piedi tira fuori dal cilindro l’assist decisivo. Ritrovato).
Palombo 6.5: in costante difficoltà, come il resto della squadra, nei primi 45’, troppo compassato e poco aggressivo. Nella ripresa sale in cattedra, facendo ripartire il gioco e spezzettando la manovra giallorossa. Sfiora il goal con un bolide che meritava maggior fortuna.
Poli 5.5: timido e scarsamente incisivo nella zona nevralgica del campo.
(46’ Tissone 6.5: come Mannini, entra bene in partita, come già accaduto contro il Milan. Ha il senso della posizione, smista un paio di buoni palloni in avanti e va sempre in aiuto del compagno in difficoltà).
Semioli 6: prestazione più di quantità, che di qualità. Non pervenuto nei primi 45’ per eccessiva leziosità e scarsa incisività. Si sacrifica molto in copertura, maggiormente propositivo nella ripresa, dove sfiora il goal sull’1-1.
Cassano 7: nel primo tempo un fuorigioco inesistente e un prodigioso intervento di Burdisso gli negano la gioia del goal. Ad inizio ripresa gela l’Olimpico, quello che fu il suo stadio, con una veronica terminata con un assist al bacio per l’1-1 di Pazzini. Finchè il fisico glielo consente, risponde ampiamente presente. (80’ Testardi ng)
Pazzini 9: due goal di incredibile importanza per il futuro suo e della Sampdoria. Tecnica, acrobazia, destrezza. Un cecchino meritevole di staccare il pass per il Sudafrica.
All. Del Neri 7.5: cambia volto alla squadra con i due cambi decisi nell’intervallo, trasmettendo maggiore dinamismo e personalità ai suoi uomini, troppo timidi e compassati per 45’. Il campionato della sua Sampdoria finora è un capolavoro.
ROMA: Julio Sergio 6; Cassetti 6 (74’ Taddei ng), Burdisso 6.5, Juan 5, Riise 5; De Rossi 6, Pizarro 6; Vucinic 7, Perrotta 6 (66’ Toni 6), Menez 6.5; Totti 7. All. Ranieri 6.
