Storari è un muro, Guberti vero leader

Storari è un muro, Guberti vero leaderTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Filippo Gabutti
domenica 7 marzo 2010, 18:46Il Pagellone
di Diego Anelli

SAMPDORIA:

Storari 8: Un muro. Dice di no a Rocchi, Kolarov, Matuzalem e Mauri. Sempre tempestivo e spericolato sulle uscite. Acquistarlo è una priorità.

Accardi 5.5: non è al top della forma e non sembra proprio a suo agio nel ruolo di terzino sinistro. Alterna buone chiusure ad errori elementari.

(62’ Cacciatore 6.5: un passo in avanti rispetto alle ultime apparizioni. Spinge frequentemente e si fa trovare attento nelle chiusure, in particolare su Mauri).

Gastaldello 6.5: poteva forse comportarsi meglio in occasione del goal di Floccari, ma per il resto gli si può rimproverare ben poco. Attento sulle palle aree, elegante in alcune uscite con la palla tra i piedi.

Lucchini 6.5: il solito combattente.

Zauri 6: soffre la velocità di Zarate, ma non è il solo. Non fa mancare le sovrapposizioni.

Guberti 7.5: con la Samp sotto di un goal, è lui a prendere in pugno la squadra incoraggiando i compagni e prendendosi responsabilità con la palla tra i piedi. Gran goal, già provato contro la Fiorentina, e dà il là all’azione del vantaggio. Imprescindibile.

(74’ Mannini 5.5: confusionario).

Poli 6.5: lotta come un leone e gli avversari hanno difficoltà a sradicargli la palla. Encomiabile per impegno, qualità tecniche e intelligenza tattica.

Palombo 6.5: il suo inizio gara è ricco di imprecisioni ed errori, si riprende con il passare dei minuti, contribuendo a realizzare con Poli un’autentica diga nel cuore del centrocampo.

Semioli 6.5: corre come un forsennato su e giù per la fascia. È suo l’assist per il Pazzo.

Pozzi 6: gioca a sportellate con i difensori laziali, è bravo a far salire la squadra e ad aprire il gioco sugli esterni. Non trova però mai lo specchio della porta.

(70’ Cassano 6: non giocava dal 24 gennaio, non poteva e non può essere al top della condizione fisica. Qualche tacco di toppo, ma, rispetto al solito, maggiore predisposizione alla copertura. Splendido il servizio per Poli, sciupa un goal in pieno recupero. Bentornato Antonio).



Pazzini 7: un’occasione da rete, un goal di ottima fattura per tecnica, coordinazione e tempismo. Un cecchino.

All. Del Neri 7: ha vinto la partita sugli esterni, sulle ali che volano. Ha dimostrato buon senso e intelligenza nel sorprendere tutti con l’ingresso di Cassano.


LAZIO

Muslera 5.5: la conclusione di Guberti era ottima, ma forse era lecito aspettarsi di più da lui.

Diakitè 5: in perenne difficoltà.

(71’ Matuzalem 6.5: sfiora il goal da fuori e incrementa la qualità della squadra)

Stendardo 5.5:
non impeccabile.

Siviglia 5.5: statico.

(83’ Mauri 5.5: ha l’occasione giusta per riportare i suoi in parità, non dimostra freddezza)

Radu 5: non una delle sue migliori giornate.

Ledesma 5.5:
parte con il vento in poppa, va a corrente alternata.

Brocchi 5.5: tanto cuore, poca qualità.

Kolarov 5.5: ha avuto alcune occasioni per fare male con i suoi bolidi da fuori, ma le intenzioni sono rimaste tali.

Rocchi 5: un goal mezzo mangiato a inizio gara, poi scompare.

(63’ Makinwa 5: tanto fumo e poco arrosto).

Floccari 6: un goal di buona fattura. Soffre di solitudine.

Zarate 5.5: ottimo inizio con due servizi al bacio per Rocchi e Floccari. Alterna momenti di pausa a grandi giocate, ma, nella ripresa, viene limitato e si fa cacciare con un’ingenuità grossolana.

All. Reja 5.5:
la Lazio è viva, ma il tempo passa e servono punti prima possibile, ma, per conquistarli, i giocatori chiave devono dimostrare maggiore tranquillità e responsabilità.