Stankevicius fa un figurone, giornata da dimenticare per Ferri

Stankevicius fa un figurone, giornata da dimenticare per FerriTUTTOmercatoWEB.com
domenica 8 febbraio 2009, 19:04Il Pagellone
di Diego Anelli

SAMPDORIA:

Castellazzi 6.5: nulla può sui goal, ci mette due pezze su Amoruso.

Lucchini ng: è costretto a gettare la spugna dopo appena 14’.

(14’ Ferri 4.5: combina un’autentica frittata regalando il vantaggio a Vergassola. Pare riprendersi, ma, nel caso generale, ripete errori su errori nel corso della ripresa. Una giornata da dimenticare in fretta).

Gastaldello 6: sulle palle alte la fa da padrone, sbaglia in un’unica occasione e Maccarone lo castiga, consentendo al Siena di tornare in parità.

Stankevicius 7: il migliore tra i blucerhciati. L’emergenza difensiva lo ha riportato al vecchio ruolo di difensore, per il quale il Brescia gli diede fiducia un decennio fa. Pulito, concentrato, elegante negli anticipi. Fa un figurone.

Pieri 5.5: non sta attraversando un periodo di grande forma. Pochi cross si rivelano azzeccati, molti errori in disimpegno.

Sammarco 5.5: fisicamente sta molto meglio rispetto ad un mese fa, corre come un dannato, ma non si rivela decisivo né in fase di conclusione, né di contrasto, nemmeno di inserimento.

Franceschini 5.5: al rientro dopo lo stop, fatica a far girare la squadra, finendo in un limbo privo di spunti degni di nota.

Dessena 6: pur giocando fuori ruolo, cerca di dare il massimo, tiene discretamente la posizione, fa pressing a tutto campo. Forse nel cuore del centrocampo, si troverebbe più a suo agio. (86’ Ziegler ng)

Bellucci 6: un goal peraltro pesante nell’ennesima giornata piuttosto opaca. Nella ripresa avrebbe bisogno di tirare il fiato, invece resta in campo fino al triplice fischio finale.

Cassano 6.5: va a corrente alternata, ma, come sempre, mette lo zampino in tutte le azioni più pericolose: un cioccolatino per il goal di Pazzini, ne offre un altro a Padalino, che incredibilmente fallisce il 3-1.

Pazzini 6.5: un goal, un altro sfiorato, tante palle aeree catturate, un signor attaccante.

(69’ Padalino 5: non combina quasi nulla sulla destra e finisce per divorarsi un goal facile facile).

All. Mazzarri 5: la scelta del tridente, l’anomala posizione assunta da Dessena, la prematura sostituzione di Pazzini, sono diverse le scelte tattiche poco condivisibili.


SIENA

Curci 6: incolpevole sui goal.

Zuniga 6.5: fanno bene gli addetti ai lavori a parlarne bene. Ha tecnica, personalità e senso tattico. Applausi a lui e a chi lo ha pescato in Colombia.

Portanova 6: lascia incolpevolmente smarcato Pazzini in occasione del 2-1, per il resto non gli si può rimproverare molto.

Brandao 6: senza infamia e senza lode.

Rossi 6: nulla può sulla travolgente azione di Cassano per il momentaneo 2-1, ma garantisce spinta e copertura per l’intero match.

Vergassola 6.5: grazie a Ferri, trova il quinto sigillo da ex contro la Samp, ci ha proprio preso gusto.

Coppola 5.5: può far comodo finchè bisogna spaccare legna, quando il Siena va in svantaggio, Giampaolo deve affidarsi ad un giocatore con altre caratteristiche.

(57’ Codrea 6: se non fosse per Stankevicius, avrebbe forse trovato un gran goal a giro. Fa girare la squadra con calma e precisione).

Galloppa 6.5: fatica a carburare, ma nella ripresa si rivede di che pasta è fatta, con diversi guizzi degni di nota e la punizione del 2-2 finale.

Kharja 5.5: dovrebbe far male alla Samp agendo come fantasista, ma lascia poche tracce in campo.

(57’ Amoruso 5.5: sfiora il gran goal di testa, ma, nel finale, spreca un’occasione d’oro per garantire al Siena il blitz esterno, non è da lui)

Ghezzal 6: svaria sull’intero fronte d’attacco per l’intero arco del match, ha fisico e senso tattico. Non si rivela altrettanto freddo sotto porta.

Calaiò 5.5: gettato a sorpresa in campo, non ripaga Giampaolo con una prestazione d’alto livello.

(77’ Maccarone 6.5: appena entrato trova un goal di buona fattura. Nel recupero sfiora la clamorosa doppietta).

All. Giampaolo 6: il suo Siena ha meritato ampiamente il pareggio e ha motivi per avere rimpianti per le occasioni mancate nel finale. Perché non provare dall’inizio il tandem Amoruso – Maccarone?