Saracinesca Castellazzi, Palombo leader indiscusso
SAMPDORIA
Castellazzi 8: insuperabile.
Raggi 6.5: qualche sbavatura soltanto nel rocambolesco finale, per il resto si arrangia con bravura. Metto ancora lo zampino in un goal nato su calcio piazzato.
Gastaldello 4.5: è semplicemente inaudito lasciare la squadra in inferiorità numerica per oltre mezz’ora commettendo falli così vistosi e inutili.
Campagnaro 6.5: sta per essere eretto il muro della passata stagione.
(74’ Da Costa 6: non impeccabile, ma riesce a cavarsela limitando i danni).
Padalino 6.5: rispetto al solito è più attento in copertura. Per corsa e spinta non gli si può rimproverare nulla.
Franceschini 6.5: ha 34 anni, ma dimostra di non sentirli. Moto perpetuo.
Sammarco 6.5: finalmente è più lucido e dinamico, la condizione psico-fisica è tornata a sostenerlo.
Palombo 7: un leader, un punto di riferimento ovunque.
Pieri 6.5: non fa mancare il suo consueto contributo. Elemento tatticamente preziosissimo.
Cassano 7.5: un goal da grande cecchino, innesca l’azione del tris, fa impazzire la retroguardia neroazzurra. Un lusso. (85’ Bellucci ng)
Pazzini 7.5: anche un colosso come Materazzi deve faticare per contenerlo sulle palle alte. Stasera non gli basta un goal, realizza una doppietta di fondamentale importanza. È l’attaccante italiano più in forma in circolazione. Applausi a Marotta.
(66’ Stankevicius 6.5: entra subito in partita confermando il suo gran stato di forma).
All. Mazzarri 7: compie un altro capolavoro dopo il successo con il Milan. Unico neo la sostituzione di Pazzini: probabilmente con la squadra rimasta in 10, tatticamente poteva essere meno doloroso togliere Cassano, perché ci si è privati dell’unico giocatore capace di tenere alta la squadra, il match con il Siena aveva insegnato.
INTER
Toldo 6: ha ben poche responsabilità sui goal.
Rivas 4: in vacanza.
(46’ Maicon 5.5: non è una delle sue migliori serate).
Materazzi 5: non è esente da colpe.
Cordoba 5.5: cerca invano di sorreggere la baracca.
Maxwell 5: completamente bloccato nelle retrovie.
(60’ Crespo 6.5: sfiora il goal in due circostanze: nella prima gli dice di no uno strepitoso Castellazzi, nella seconda poteva fare meglio).
Muntari 5: un’infinita serie di palloni banalmente persi nel cuore del centrocampo.
Vieira 5: compassato.
J. Zanetti 5.5: si danna l’anima, ma lascia poche tracce. Nel finale rischia il rosso diretto per un’entrataccia.
Mancini 5.5: va troppo a corrente alternata: buone giocate seguite da lunghissime pause.
Balotelli 5: tanto fumo, poco arrosto.
(67’ Obinna 5.5: cerca ripetutamente il fondo, ma soltanto in un’occasione si rende davvero pericoloso).
Adriano 5.5: si vede raramente, ma è anche vero che gode di pochissimi rifornimenti.
All. Mourinho 5: la sua Inter ha lasciato ad Appiano Gentile tre qualità indispensabili per giocarsela contro ogni avversario: voglia, concentrazione e gioco. Manchester United e Genoa rappresentano due test da affrontare con uno spirito ben diverso, altrimenti saranno guai.
