Poli un esempio per tutti. Semioli non salta l'uomo
SAMPDORIA:
Storari 6: la punizione di Llama è splendida, ma lui parte con un attimo di ritardo, essendo ancora impegnato nel posizionamento della barriera.
Lucchini 5: da un suo traversone nasce l’azione del penalty. Da tempo non gioca in quel ruolo e si vede.
(72' Accardi 5.5: fatica a contenere le sfuriate di Martinez. Poli è costretto ad immolarsi, beccandosi il giallo).
Rossi 4.5: in perenne difficoltà nelle retrovie. Si divora un goal nel finale.
Gastaldello 5: ha vissuto periodi migliori.
Ziegler 6: dalle sue parti si vive una discreta tranquillità, ma raramente supporta la fase di spinta.
Semioli 4.5: non salta mai l’uomo, spesso non lo punta nemmeno. Per quel che si è visto finora in campo e l’esborso compiuto in estate, si può parlare di un affare, ma a Firenze.
(56’ Padalino 5.5: non gli si può rimproverare nulla in termine di corsa e impegno, ma pecca in concretezza, precisione e, perché no, equilibrio, come spesso gli accade).
Palombo 5: troppo spesso lascia ai difensori il compito d’impostare. Corre male, spesso a vuoto. costantemente impreciso sui calci piazzati.
Poli 6.5: il migliore dei suoi, un esempio per i compagni. Ha 18 anni appena compiuti, ma, oltre a qualità e corsa, dimostra di avere personalità e attributi, al contrario di molti altri.
Guberti 5.5: smania dalla voglia d’incidere, ma non gli si poteva chiedere molto di più, è arrivato da pochi giorni, deve ancora ambientarsi e trovare l’intesa con i compagni. Speriamo che, almeno dai suoi piedi, possano arrivare un po’ di cross degni di questo nome.
(56’ Mannini 5.5: più grintoso del solito e non ci voleva molto. Nel finale ha un paio di discrete palle sui piedi, ma non le capitalizza).
Cassano 5: sono due gli unici servizi precisi al servizio dei compagni nei primi 45’. È costantemente circondato da due o tre uomini, d’accordo, ma da lui è doveroso e sacrosanto chiedere il salto di qualità, ancora di più contro avversari di media – bassa classifica. Invece il nulla. Si perde il conto degli appoggi sbagliati, spesso si defila eccessivamente, diventando avulso dal gioco. Scarso movimento senza palla, quasi inesistente lavoro di “sacrificio”. Un atteggiamento indisponente.
Pazzini 6: non è un caso se da 2 mesi non segna su azione, quante palle giocabili riceve a partita? Difficile contarle, perché praticamente inesistenti. Si procura e realizza il rigore determinante per evitare la clamorosa debacle. Fa a sportellate con Spolli, vedendosi, spesso e volentieri, invertire i falli. È tra i pochi a crederci fino in fondo.
All. Del Neri 5: non trova più il bandolo della matassa. Accardi non gioca nemmeno quando manca mezza difesa e probabilmente è il più valido dell’intero reparto. Oggi è entrato, vero, soltanto perché Lucchini non ce la faceva più. Ziegler sempre in posizione di terzino, Pozzi abbonato al riscaldamento per restare spettatore non pagante in panchina. Squadra senza gioco, senza mordente, senza personalità.
CATANIA
Andujar 6: sporca i guanti per interventi d’ordinaria amministrazione.
Capuano 6: poche sbavature in retroguardia, si sgancia talvolta in avanti.
Spolli 6.5: con fisicità ed esperienza fa un figurone con Pazzini.
Silvestre 6: bravo sul gioco aereo, bada al sodo. ingenuo sul rigore.
Alvarez 6: senza infamia e senza lode.
Izco 6.5: dinamico nel cuore del centrocampo.
Biagianti 6: oggi più quantità che qualità.
Mascara 5.5: pochi guizzi da segnalare, a parte la punizione goal procurata.
(62' Ledesma 6: agisce da diga davanti alla difesa).
Ricchiuti 6: non si risparmia per corsa e duttilità tattica.
Llama 7: punizione al bacio. Pedina tatticamente preziosa per Mihajlovic.
Martinez 6.5: in gran parte delle occasioni riesce a far salire la squadra e far scattare il contropiede, anche se, nell’ultima occasione, s’incespica sul più bello.
All. Mihajlovic 6.5: dal suo arrivo il Catania ha cominciato a far punti e giocare con personalità anche in trasferta.
