Pazzo immenso, Cassano troppo spento, Campagnaro perfetto per 120' poi l'errore fatale

Pazzo  immenso, Cassano troppo spento, Campagnaro perfetto per 120' poi l'errore fataleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
giovedì 14 maggio 2009, 00:20Il Pagellone
di Matteo Nosenghi

LAZIO

Muslera 7: diventa l’eroe della serata grazie ai due rigori parati, durante tutta la partita non aveva convinto più di tanto anche se non sollecitato troppo dagli avversari.

Lichtsteiner 6,5: riesce a tenere bene la posizione senza soffrire troppo, non sbaglia dagli 11 metri.

Rozenhal 6: senza infamia e senza lode, una partita molto attenta con qualche piccola sbavatura, fa centro dal dischetto.

Siviglia 5,5: lotta senza esclusione di colpi con Pazzini, le prende e le dà, rischia il rigore spingendo il bomber doriano a palla lontana nel primo tempo.

Kolarov 6: gran tiro al 27’ che costringe Castellazzi alla grande parata, si spinge poco in avanti, segna il suo rigore.

Brocchi 6,5: solito lottatore generoso, corre e cuce per tutto il campo, non disdegna neanche le sortite offensive con esiti più che positivi, esce stremato. (13’ pts De Silvestri: ng)

Dabo 6: sembra non avere tanta birra nelle gambe, sempre sul punto di crollare, ma arriva fino all’ultimo e segna il rigore che regala la Coppa alla Lazio.

Ledesma 6: primo tempo in ombra, non sembra in gran giornata, nella ripresa se la Lazio sale di tono è grazie alla sua ripresa, batte un gran rigore.

Foggia 6: nei primi 45’ corre tanto, ma con scarso profitto e giudizio, ad inizio secondo tempo due sue discese mandano in crisi la retroguardia sampdoriana, esce sfinito

(80' Del Nero 6: entra quando le due squadre hanno già la testa ai rigori, non fa nulla per evitare tale esito).

Zarate 7,5: un signor giocatore. Fa reparto da solo, si inventa un goal ad inizio partita con una bordata delle sue, pericolo costante per i difensori doriani che riempie di ammonizioni, quando imparerà a giocare meno da solo sarà un fenomeno; ovviamente non sbaglia il suo rigore.

Pandev 5: abulico, non sta bene e si vede, al 27’ del primo tempo ha la palla per chiudere la partita ma spara su Castellazzi, errore che poteva risultare fatale

(73' Rocchi 5,5: poco più del compagno di reparto, tira sul palo il suo rigore).

All. Rossi 6,5: l’aveva detto in conferenza stampa “Chi vince va in Paradiso, chi perde all’Inferno”. Ha vinto, i tifosi laziali lo faranno Santo da stasera, per lui il Paradiso è assicurato.

 

SAMPDORIA

Castellazzi 7: dimostra il suo ottimo momento di forma con la doppia parata di metà primo tempo, prodigioso soprattutto su Pandev, non bissa il miracolo durante i rigori.

Campanaro 6,5: 120’ da gladiatore, uomo ovunque della Samp, sono le sue avanzate palla al piede a riscuotere i maggiori applausi, usa il fioretto e il bastone (specie su Foggia ad inizio primo tempo, gomitata che meritava il rosso); sbaglia il rigore decisivo.

Lucchini 6: solita prestazione fatta di ruvidezza e presenza fisica, ma anche di imbarazzo con la palla tra i piedi

(6’ pts Gastaldello 6: voto per la freddezza dimostrata dagli 11 metri).

Accardi 6: la sua arma migliore è l’anticipo, stasera la usa con poca efficienza; dei tre è quello che soffre maggiormente la rapidità di Zarate, segna dal dischetto

Stankevicius 6,5: buona prova in copertura, spinge anche molto in avanti palesando però i soliti limiti tecnici, suo l’assist (voluto o meno) per il pareggio di Pazzini

Sanmarco 5: si è rivisto il giocatore di metà campionato poco inserito nel gioco, con poca voglia, molti errori, prestazione da dimenticare nella serata più importante

(91'  Dessena 6: dà più vivacità al centrocampo doriano, sarebbe servito prima)

Palombo 6,5: anche il capitano non è in una grande serata, ma tiene comunque in mano il centrocampo soprattutto nel primo tempo, nella ripresa arretra a dare una mano alla difesa sotto pressione, perfetto dal dischetto.

Franceschini 6: anche lui poco inserito nelle trame di gioco, corre a più non posso, dimostrando il solito grande cuore, esce sfinito

(87' Delvecchio 6: grinta ed eccessiva irruenza come al solito, non sbaglia il rigore)

Pieri 6: prestazione in linea con il rendimento di tutto l’anno, senza infamia e senza lode, occupa la fascia, ma non riesce a mettere un cross in area che sia uno.

Cassano 5,5: spiace ammetterlo, ma ha deluso; la sfida con Zarate l’ha persa nettamente. Poco assistito, ma molto impreciso, suo il cross che porta al pareggio, una bella azione nei supplementari e poco altro. Sbaglia il primo rigore, non era proprio serata.

Pazzini 7: encomiabile. Si sbatte su tutto il fronte d’attacco, ingaggia con Siviglia una lotta, senza esclusione di colpi, si procurerebbe anche un rigore, ma Rosetti non lo vede. Pareggia con un colpo di testa da campione, mette a segno il suo rigore, di più non poteva davvero fare.

All. Mazzarri 5,5: purtroppo è andata male. Molto probabilmente il legame con la Samp finisce qui, un vero peccato perché l’allenatore toscano è bravo, ma quest’anno anche lui ci ha capito poco. Stasera ha perso l’occasione per chiudere in bellezza, rimangono dei dubbi sul tardivo inserimento di Dessena e il mancato utilizzo di Padalino.