Pazzini abbandonato al proprio destino, Tissone non pervenuto
MILAN
Dida 6: pomeriggio di ferie.
Zambrotta 6.5: dai suoi piedi parte l’azione del raddoppio.
Nesta 6.5: spesso e volentieri gioca d’anticipo.
Thiago Silva 6.5: elegante e preciso.
Antonini 7: ottimo approccio alla gara, fa partire l’azione del vantaggio. Sempre lucido e tatticamente prezioso.
Pirlo 7: viene fatto giocare in assoluta libertà, fa ciò che vuole.
Ambrosini 7: lotta su ogni pallone, autentica diga. (76’ Flamini)
Ronaldinho 7.5: gioca soltanto mezz’ora, nella quale però mette k.o. la Samp confezionando due assist al bacio.
(33’ Abate 7: precisione nei cross, facilità di corsa, intelligenza tattica, un signor esterno).
Seedorf 7: un goal di potenza e precisione, sempre presente.
Pato 7: fa impazzire Ziegler e l’intera retroguardia doriana, trova il goal del definitivo k.o.
Borriello 7: ha il merito di sbloccare subito la gara e di svolgere un grande lavoro al servizio della squadra, indispensabile per l’equilibrio tattico cercato da Leonardo (68’ Huntelaar ng)
All. Leonardo 6.5: prosegue la rincorsa ai quartieri altissimi della graduatoria, che sembravano lontanissimi anni luce soltanto due mesi fa.
SAMPDORIA
Castellazzi 6: non ha responsabilità sui goal, ci mette più di una pezza.
Ziegler 4.5: se Palacio era un incubo, ovviamente con Pato non c’è partita. Costantemente in difficoltà. Non è un difensore, gioca assolutamente fuori ruolo. Spostato a centrocampo, non combina danni, ma non incide come dovrebbe, ha un’occasione per accorciare le distanze, la getta al vento.
Accardi 4.5: vittima del naufragio generale, in ritardo su due dei tre goal rossoneri.
Gastaldello 5: condivide con Accardi le amnesie difensive. Compensa evitando due goal prima dell'intervallo.
Stankevicius 4.5: dalle sue parti il Milan sfonda con piacere.
Padalino 4.5: né carne, né pesce
(51’ Semioli 6: rientra dopo due mesi e mezzo di stop, dinamico e propositivo).
Tissone 4.5: non pervenuto.
Poli 4.5: non lascia tracce, a parte la tendenza a rallentare la manovra con un eccessivo possesso palla.
Mannini 4.5: fuori partita, ma come tutto il resto della squadra. Sostituito prima della mezz’ora.
(24’ Lucchini 5: con lui le cose non vanno molto meglio).
Cassano 5: qualche guizzo soltanto a giochi fatti. Chiede il fallo al minimo contatto con l’avversario, d’accordo protestare quando si subisce un’autentica caccia all’uomo, ma quando la partita è corretta, non si può pretendere di essere intoccabili, il calcio è uno sport anche di contatto.
Pazzini 5: abbandonato al proprio destino. Del Neri, forse vedendolo stanco e depresso, lo sostituisce puntando su Bellucci, un cambio che può far discutere. (76’ Bellucci ng)
All. Del Neri 4.5: insiste su Ziegler sulla linea dei difensori, i suoi predecessori avevano rinunciato in anticipo. Squadra senza mordente, senza anima, senza cuore, senza gioco e senza risultati. Il cambio di Pazzini e soprattutto di Mannini lasciano molti, ma molti dubbi.
