Bellucci subito in partita, Rossi e Stankevicius da incubo
LIVORNO
De Lucia 6: non può nulla sul goal di Cassano. Sicuro in porta, qualche sbavatura in uscita.
Rivas 7: un goal in gran stacco aereo, un paio di belle chiusure, sicurezza (80’ Knezevic ng)
Miglionico 7: alla Samp è stato una meteora due stagioni or sono, oggi ha salvato due goal sicuri e si è fatto valere sulle palle alte.
Perticone 6: fatica a contenere il genio di Cassano, ma gli si può concedere qualche difficoltà.
Raimondi 6.5: motorino inesauribile.
Mozart 6.5: nel primo tempo viene soffocato dal pressing doriano, sale nella ripresa.
Filippini 6.5: la carta d’identità non si fa sentire.
(77’ Marchini 6.5: pochi minuti a disposizione, ma giusto in tempo per confezionare un assist al bacio per Danilevicius).
Bergvold 6: tanta sostanza.
Pieri 6.5: prevale nettamente su Stankevicius, è suo il traversone per il raddoppio.
Candreva 5.5: talento in forma precaria.
(65’ Pulzetti 6.5: l’influenza lo aveva bloccato, ma impiega poco ad entrare in partita, costringe Castellazzi ad un autentico miracolo).
Danilevicius 7: in gran forma, goal al Catania, 3 goal alla Samp tra coppa italia e campionato. Non fa rimpiangere gli assenti.
All. Cosmi 7: dal suo arrivo il Livorno ha cambiato marcia, ha trovato la chiusura del cerchio.
SAMPDORIA
Castellazzi 7: prodigioso su Pulzetti, compie un mezzo miracolo sul terzo goal. Continua a prendere 3 goal a partita e non avere responsabilità.
Stankevicius 4: in ritardo su Pieri in occasione del raddoppio, perde un numero impressionante di palloni, compie la frittata facendosi espellere in maniera ingenua.
Rossi 4: pomeriggio da incubo. Provoca la punizione del vantaggio, in ritardo sulle azioni che hanno portato ai primi due goal.
(71’ Zauri 6: prova a fare il pendolo tra difesa e centrocampo, riuscendoci in parte).
Gastaldello 4.5: fa poco, o nulla per tirare su la baracca.
Accardi 5.5: soffre Raimondi in diverse occasioni, ma è comunque il meno peggio della retroguardia. Nella ripresa si sgancia spesso in avanti.
Semioli 6: non gli si può chiedere subito la luna dopo il lungo stop. Finchè c’è in campo non delude, anche se fatica a sfondare sulla propria fascia di competenza. Gli manca il guizzo dei giorni migliori.
(53’ Bellucci 6.5: tra i migliori. Entra subito in partita, confeziona un paio di potenziali assist che avrebbero meritato maggior fortuna).
Palombo 6: nella ripresa si carica sulle spalle l’intero centrocampo, ma, già di suo, non sta recentemente offrendo un grandissimo rendimento all’altezza del suo valore. Troppo impreciso su punizioni e corner.
Tissone 5: cerca di contenere Mozart nell’arco dei 45’, ma, al di là del “lavoro sporco”, continua a restare “non pervenuto”.
(55’ Ziegler 5.5: gioca praticamente da mediano, spinge parecchio, ma per la serie “tanto fumo e poco arrosto”).
Mannini 5.5: è spesso prezioso in fase di copertura, ma è in evidente debito d’ossigeno. In avanti sbaglia troppi traversoni.
Pazzini 6: è sua la sponda assist per il goal di Cassano. Fa salire spesso la squadra nei momenti di difficoltà, nella ripresa colpisce clamorosamente il montante da due passi, erano defilato, ma ci ha abituati bene…
Cassano 7: un goal in versione colpo da biliardo. Nella ripresa si danna l’anima per aprire spazi ai compagni, ma l’intesa e la sfortuna gli negano l’ennesimo assist.
All. Del Neri 5.5: la squadra ha reagito, anche se un dato crea allarmismi: una volta sotto, la squadra non ha mai recuperato un risultato. Da comprendere le amnesie mentali tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa, mentre, in merito alle lacune dei singoli, non può farci nulla, a quello servirebbe il mercato….
